Sacchetti bio per frutta e verdura: come non pagarli

5 Gennaio 2018
Sacchetti bio per frutta e verdura: come non pagarli

Gli shopper sono caricati sul cliente: il costo è indicato sullo scontrino ed è presente un avviso sul banco di frutta e verdura. 

Dal 1° gennaio 2018 è entrata in vigore una nuova legge [1] che, nel tentativo di disincentivare sprechi di plastica e danni per l’ambiente, impone al supermercato di utilizzare solo sacchetti biodegradabili e scaricare sul cliente il relativo costo. Il prezzo deve figurare sullo scontrino, come già succede per le normali buste della spesa. Il riferimento è ai sacchetti leggeri e ultraleggeri (quelli con uno spessore inferiore a 15 micron) con cui i consumatori imbustano frutta e della verdura al banco degli alimenti mediante self service. A conti fatti, il costo di ogni shopper è di circa 1 o 2 centesimi a sacchetto, a seconda del supermercato; si tratta, peraltro, di una normativa impostaci da una direttiva della comunità europea del 2015 [2] ed alla quale l’Italia – come spesso succede – si è adeguata con notevole ritardo. Ciò nonostante, la questione ha creato un vero e proprio delirio tra i consumatori, che stanno studiando mezzi e sistemi per non pagare i sacchetti bio di frutta e verdura. Tra le varie accuse è giunta l’immancabile bufala su Facebook e WhatsApp: i sostenitori della “tesi del complotto” non hanno perso l’occasione per accusare il governo di voler agevolare un’azienda, vicina peraltro a Renzi, monopolista nella realizzazione delle buste di plastica biodegradabili per supermercato. In realtà, a produrre i sacchetti leggeri e ultraleggeri sono ben più di una ditta e, peraltro -per nostra sfortuna – non sono italiane. Senza contare che i produttori di buste sono sempre stati pagati dai commercianti e, quindi, non realizzano alcun utile ulteriore; saranno piuttosto i commercianti, a tutto voler concedere, a recuperare una parte del prezzo dalla clientela.

Che differenza c’è tra i sacchetti leggeri e quelli ultraleggeri?

Vengono definiti «sacchetti leggeri» quelli con cui imbustiamo la spesa dopo averla pagata per portarla a casa; quelli «ultraleggeri» sono invece adoperati per contenere gli alimenti sfusi come frutta e verdura. Su questi ultimi la direttiva Ue lasciava libertà di scelta («ove necessario per scopi igienici», come indicato nel considerando numero 13 della direttiva). Ma l’Italia ha deciso di impegnarsi maggiormente per il bene dell’ambiente.

La denuncia dei consumatori

Nel frattempo, a pochi giorni dall’introduzione dell’obbligo di utilizzare i sacchetti biodegradabili a pagamento per le merci sfuse, il Codacons ha deciso di presentare un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia chiedendo «di aprire indagini sul territorio alla luce del possibile reato di truffa, verificando il comportamento di ipermercati, supermercati ed esercenti nella vendita dei sacchetti biodegradabili. Questo perché stanno arrivando segnalazioni da parte dei consumatori di tutta Italia che denunciano come il costo degli shopper venga loro addebitato anche in assenza di acquisto dei sacchetti, in modo del tutto illegittimo».

Si possono portare le buste da casa?

Per non pagare i sacchetti bio per frutta e verdura, molti consumatori si stanno attrezzando a portare da casa i propri sacchetti di plastica riciclati. Ma si può fare?

Salvo diverso avviso del ministero della Salute, nei reparti di vendita di alimenti organizzati a libero servizio, la clientela può utilizzare gli shopper già in suo possesso.

Il Ministero della salute fornirà maggiori dettaglia a riguardo, ma qualcuno vocifera: le buste che i clienti porteranno da casa potranno essere sottoposte a controllo da parte del gestore del supermercato al fine di verificare che queste non siano frutto di riciclo e non siano igienicamente insalubri. In pratica tali sacchetti – che dovranno rispondere ai requisiti previsti dalla normativa sui materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti – «dovranno risultare non utilizzati in precedenza e rispondenti a criteri igienici che gli esercizi commerciali potranno definire in apposita segnaletica e verificare, stante la responsabilità di garantire l’igiene e la sicurezza delle attrezzature presenti nell’esercizio e degli alimenti venduti alla clientela».

Giuseppe Ruocco, segretario generale del Ministero della salute, ha detto: «Non siamo contrari al fatto che il cittadino possa portare i sacchetti da casa, a patto che siano monouso e idonei per gli alimenti. Il riutilizzo dei sacchetti determinerebbe infatti il rischio di contaminazioni batteriche con situazioni problematiche», e ha aggiunto che il titolare dell’esercizio commerciale «avrebbe ovviamente la facoltà di verificare l’idoneità dei sacchetti monouso introdotti».

Quanto costano a famiglia i sacchetti biodegradabili?

Il costo medio di sacchetto varia da 1 a 2 centesimi a busta. Il cliente paga solo i sacchetti che porta a casa e non quelli che, eventualmente, si lacerano durante l’uso e che vengono sostituiti o che si scartano prima di pagare alla cassa. Si calcola che ogni famiglia spenderà in più tra i 4,17 e 12,51 euro all’anno. Tutto sommato una spesa accettabile per un mondo più pulito.

Cosa hanno fatto gli altri Stati Europei?

Al momento solo l’Italia ha imposto il pagamento delle buste biodegradabili a carico dei consumatori. La direttiva UE infatti non specifica chi debba pagare il costo dei sacchetti ma impone solo una limitazione e l’utilizzo di materiale biodegradabile. L’Irlanda, ad esempio, ha preferito la molla fiscale imponendo una tassa sui sacchetti. Staremo a vedere i successivi sviluppi che potrebbero arrivare proprio dai palazzi di Bruxelles.


note

[1] DL n. 91/2017, Disposizioni urgenti per la crescita economica del mezzogiorno. 

[2] Drettiva europea 2015/720/Ce, che, dal 1° gennaio 2018, anche per lo Stivale (grazie all’art. 9-bis del dl 91/17 che ha modificato il Codice ambientale) impone la progressiva riduzione dei sacchetti in plastica, e che, a tal fine, impone il pagamento, visibile su scontrino o fattura, di un prezzo per scoraggiarne l’utilizzo.

Autore immagine: Pixabay.com


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44 Commenti

  1. Una domanda ma le cassette dove è contenuta frutta e verdura,sono monouso?non vedo perché lo dovrebbe essere un sacchetto portato da casa?

      1. Basta che garantiate che nessuno faccia causa all’esercizio se qualcuno dovesse accusare un mal di pancia!

      2. Tutto OK!

        Basta che nessuno poi intenti causa all’esercizio commerciale se dovesse accusare un qualche mal di pancia!!!!

        Circa +10€ medi all’anno, per essere più consapevoli dello stato di inquinamento della plastica soprattutto nei mari! E’ ridicolo tutto questo: “Piove Governo Ladro!”

    1. si sono monouso, infatti quando vengono usate “dovrebbero” essere buttate o restituite alla ditta che “dovrebbe” rigenerarle

  2. Catia Bastioli amministratore di Novamont il maggior produttore italiano di buste compostabili e UNICO produttore di materia prima bio plastica.(da Wikipedia). Nel 2014 nominata da Renzi a capo di Terna Energia (quella che hanno appena aumentato del 5,3% con grande gioia degli speculatori della borsa). Nominata dal piddino Ermete Realacci a capo della ong Kyoto Club. Insomma conflitto di interessi palese e marchetta del governo/PD ad una azienda monopolista guidata da una nota lobbysta vicina al PD.

    1. Si tratta, peraltro, di una normativa impostaci da una direttiva della comunità europea del 2015 ed alla quale l’Italia si è adeguata con notevole ritardo.

      Catia Bastioli si è notevolmente incazzata con Renzi, poiché non ha reso subito operativa la norma suddetta!!!!

      Gomblotttoooooo! ……Ma fatevi curare!

      1. non è vero che è imposto dalla direttiva europea. Infatti la direttiva europea 2015/720 dice proprio il contrario “gli Stati membri possono scegliere di esonerare le borse di plastica con uno spessore inferiore a 15 micron («borse di plastica in materiale ultraleggero») fornite come imballaggio primario per prodotti alimentari sfusi ove necessario per scopi igienici oppure se il loro uso previene la produzione di rifiuti alimentari.” ed era attuata da un pezzo coi sacchetti per la spesa.

  3. Questo è un modo come un altro per estorcere soldi alle pecore italiche.
    Siamo sempre pronti a pagare qualsiasi balzello senza porci domande, io sono a favore del rispetto dell’ambiente e ad un consumo più consapevole della plastica. Il riutilizzo è un modo alternativo per salvaguardare l’ambiente, il fatto è che ai politici interessa solo spremerci.
    È un po’ come per le auto, vogliono farci comprare le euro 6, ma si guardano bene dal dire che il 90% dell’inquinamento di un auto avviene alla costruzione (è vero, documentatevi)

    1. Io ci guadagno! infatti riciclo i sacchetti per il rifiuto umido che nello stesso negozio mi costano più di 1 centesimo l’uno! E soprattutto ora so quanto mi costa il sacchetto che prima pagavo lo stesso nei costi generali che comunque l’esercizio mi caricava sul costo delle merci! O pensate che prima ce li regalavano? Ed il Guanto obbligatorio! è gratis? Povera Italia!

      1. semmai il problema è quando gli stessi addetti del supermercato non usano le mani pulite o prendono i soldi con le mani e poi con le stesse ti danno la merce o altri clienti ci mettono più volte le mani per tastare se la merce gli aggrada…

  4. Ma…. scusate se dobbiamo volete un mondo più pulito da plastica perché mettere nuovi sacchetti in giro, non è meglio se ricicliamo i nostri già usati ❓e poi… posso mai portare un sacchetto sporco per metterci la … mis frutta❓Ultima cosa.. la spesa preventivata in un anno dicono che si aggiri attorno i 4.20 e 12.51 come dicono loro “ tutto sommato è una spesa accettabile” ma si sono fatti i conti questi signoroni che non è solo … questo aumento ma c’è la luce il gas il carburante ecc. ecc. il fatto è che noi non sappiamo più come fare a sfamare i Ns. Figli , sapete quanto entra allo stato in questa “ spesa accettabile “……. salve a tutti

    1. Io ci guadagno! infatti riciclo i sacchetti per il rifiuto umido che nello stesso negozio mi costano più di 1 centesimo l’uno! E soprattutto ora so quanto mi costa il sacchetto che prima pagavo lo stesso nei costi generali che comunque l’esercizio mi caricava sul costo delle merci! O pensate che prima ce li regalavano? Ed il Guanto obbligatorio! è gratis? Povera Italia!

  5. Ma nessuno pensa all’ambiente??!! Questo sistema è un atto di civiltà per l’ambiente!! Ma lo volete capire!! L’ambiente!!! Questi balordi non hanno nemmeno considerazione dell’essere umano o della loro madre e mi vogliono far credere che ce l’hanno per l’ambiente!! Come per le auto diesel, che avrebbero dovuto inquinare meno delle tanto cattive benzina di fine anni 90, questa è una mera e viscida questione commerciale!

  6. Ma è mai possibile che in questo paese ci si arrabbi per le buste di plastica e non si dica nulla sui rincari di luce e gas ? Ma cosa ci hanno fatto ,il lavaggio al cervello .

    1. qua si stava parlando dei sacchetti…ecco perchè…poi capisco anche la polemica dei rincari luce e gas….

  7. Alla fine, ma solo alla fine, lo avete detto che SOLO l’Italia ha imposto questa tassa. Quanto sono bravi i politici del PD e associati ad adeguarsi (ed anche di più) alle disposizioni UE quando si tratta di tassare i sudditi! Spero che questi ultimi se lo ricordino il 4 marzo.

    1. Circa +10€ medi all’anno per famiglia, per essere più consapevoli dello stato di inquinamento della plastica soprattutto nei mari! E’ ridicolo tutto questo: “Piove Governo Ladro!”

    2. Io ci guadagno! infatti riciclo i sacchetti per il rifiuto umido che nello stesso negozio mi costano più di 1 centesimo l’uno! E soprattutto ora so quanto mi costa il sacchetto che prima pagavo lo stesso nei costi generali che comunque l’esercizio mi caricava sul costo delle merci! O pensate che prima ce li regalavano? Ed il Guanto obbligatorio! è gratis? Povera Italia!

  8. Perchè far pagare ora che sono state introdotte le buste biocompostabili ?
    Avrebbe avuto più senso tassare l’utilizzo delle normali buste di plastica ora messe al bando, ma usate fino a qualche giorno addietro !
    Dove vanno a finire i cent pagati alla cassa per queste buste compostabili ?
    Merita approfondimento la questione NOVAMONT: il Governo Renzi purtroppo si è caratterizzato molto per l’estrema spregiudicatezza delle sue scelte …

    1. Si tratta, peraltro, di una normativa impostaci da una direttiva della comunità europea del 2015 ed alla quale l’Italia si è adeguata con notevole ritardo.

      Catia Bastioli (Novamont) si è notevolmente incazzata con Renzi, poiché non ha reso subito operativa la norma suddetta!!!!

      Gomblotttoooooo! ……Ma fatevi curare!

  9. Io mi domando perchè pagarle noi ? invece di farle pagare al punto vendita visto che acquistiamo il prodotto ? l’igiene delle cassette chi ce lo garantisce ? del luogo dove si conserva ? Fateci pagare il giusto ne abbiamo piene le tasche di sti ladri .

  10. Non capisco la polemica dei complottisti ad ogni costo che intravedono in questa norma un favore a qualcuno. Vero che non sarebbe la prima volta, così come è anche vero che molte leggi sono ad uso e consumo delle lobby e dei gruppi di potere economico e finanziario, ma questa volta a pensar male ci si sbaglia perché in realtà il costo dei sacchetti doveva ricadere sugli esercenti, che già ovviamente hanno un costo per questi sacchetti, che poi alla fine è comunque scaricato sul consumatore, solo che l’impatto del danno ambientale ed economico è poco percepito ed ha portato sino ad oggi ad uno spropositato uso e ad un’irresponsabile dispersione nell’ambiente di questi contenitori di plastica. È bene dunque che di essi venga reso tangibile il costo. Solo non capisco come mai non sia consentito l’uso, per esempio, delle vecchie borse a rete almeno per frutta e verdura, che permetterebbe il riuso in tutta sicurezza anche igienica.

  11. Quanto puzzo per nulla ma vorrei sapere pensate davvero che i sacchetti prima erano gratis? Beh se si mi fate ridere infatti siccome erano gratisa venivano usati senza alcun ritegno tanto chi se ne frega, ora che vi mettono nello scontrino quanto costano vi scandalizzate. È la stessa storia del canone le tv private che tanto dite che non pagate le pagate eccome in modo occulto con la montagna di pubblicità che ci viene propinata, siamo un popolo con un livello d’intelligenza minio fino a che non vediamo ci possono levare le mutande e noi siamo contenti.

    1. Assolutamente no, i sacchetti di plastica per frutta e verdura li pagavamo nel costo della frutta stessa, avrebbero dovuto fare lo stesso con questi biocompostabili…anzi a me chi mi assicura che il costo sia già stato occultato nel prezzo degli alimenti, senza doverlo ripagare alla cassa? Al PAM 1 sacchetto bio costa €.0,3 cent. Ma se acquisti 3 tipi di frutta diversa e tre tipi di verdura diversa, il costo sale a €.1,80. Vuoi acquistare questi prodotti ogni 15 gg? bene all’anno ci costano €. 43,20. E non sempre possiamo usarli per l’umido, perché spesso si rompono… e allora?
      E’ o non è una TRUFFA?
      Parliamo della pubblicità, perché se guardi i canali nazionali NON c’è la pubblicità?
      Io ho lavorato in pubblicità e TUTTI i canali privati e non ne usufruiscono… L’unica cosa positiva è che ora la maggior parte degli utenti paga il canone, ma i furbetti ci sono sempre!

      1. Scusa ma sai fare una moltiplica? Devi comprare 60 tipi di frutta diversa per spendere € 1,80!!!!!!

        3 Centesimi (0.03€) x 6 sacchetti = 18 Centesimi (0.18€).

        Circa +10€ medi all’anno a famiglia, per essere più consapevoli dello stato di inquinamento della plastica soprattutto nei mari! E’ ridicolo tutto questo bailamme: “Piove Governo Ladro!”

        1. Poi non si può far pagare i sacchetti più di 2 Cent. l’uno: Quindi la spesa per 60 tipi di frutta diversa si ridurrebbe a: 2Cent x 60 Sacch. = € 1,20 x 15 giorni (e ben 900 tipi di frutta e verdura diversi) = € 18.00 (se la matematica non è una opinione!!)

          Pur di dare addosso qualcuno ci prende in giro pensando che non sappiamo fare nemmeno due moltiplicazioni! Questa sì è una TRUFFA e una VERGOGNA!!

          Poveri noi se vanno al governo questi incompetenti Grillini Leghisti e destre varie!!

  12. La legge parla di normati inerenti la sicurezza alimentare per prevenire contaminazioni batteriche.
    Il mio dubbio è il seguente: la vendita al dettaglio è l’ultimo anello della catena alimentare.
    Siamo sicuri che tutti gli anelli precedenti abbiano rispettato tutte le normative in fatto di sicurezza alimentare a partire dal contadino che produce frutta e ortaggi per uso alimentare.
    Si parla tanto di sicurezza e inquinamento batterico al supermercato, ma se il prodotto è stato prodotto e trasportato in modo non idoneo, tutta la sicurezza al supermercato viene meno.
    Come sempre i soliti balzelli italiani e europei, i consumatori devono rispettare tante normative con relative spese, ma a monte cosa succede…………
    Lascio a voi l’interpretazione della legge.
    Personalmente, quando possibile, frutta e ortaggi, al mercato con relativo sacchetto di carta, la quale è biodegradabile meglio dei sacchetti bio

  13. lasciando da parte i soliti commenti dei Gomblottisti, che esista un esagerato uso della plastica è un dato di fatto (tonnellate ogni anno) ma forse i sacchetti x alimenti sono solo la punta dell’iceberg. Guardiamo ad esempio gli imballaggi, quanto polistirolo per i giocattoli, tv, telefonini etc, perchè non incentivare l’uso del cartone. Come x i detersivi,incentivare (con sconti) l’uso delle ricariche

  14. Il costo dei sacchetti usati fino a ieri veniva comunque addebitato a me consumatore comprensivo nel prezzo della merce. La differenza è che da oggi continuo a pagarlo io rappresentando un risparmiato per il commerciante
    Inoltre ho provato ad utilizzarlo per la raccolta dell’umido ma risulta piccolo e quindi non posso recuperarne la spesa per tale utilizzo.

  15. Renzi a casa e si risolve tutto non è stato votato dal popolo quindi facciamolo fuori che inquina l’Italia

    1. Speriamo di non cadere in qualcosa di peggio con Giggino Di Maio incompetente, vedi Raggi ed Appendino Indagate per incapacità!
      Oppure Già Dato con Berlusconi Salvini Meloni, 20 Anni di governi che hanno sfasciato l’Italia!!

      Che cavolo ci azzecca con i sacchetti di plastica? Ma vai a casa tu!

  16. Comunque nessuno mi ha spiegato come si disincentiva il consumo della plastica facendo pagare il sacchetto. Avrebbe senso se tu mi permetti di usare in alternativa prodotti riciclabili,ma così sembra non essere. Diminuirne il consumo, ma perché si usciva dai supermercati con vagoni di cassetti:un sacchetto con una tipologia di frutta o verdura come ora. Quindi ennesima tassa sul consumatore e un grande favore ai supermercati che poi piano piano ti addebitato sempre qualche centesimo in più.

    1. @Ferrarotti Agostino: è purtroppo così. Pensa che tanta gente prelevata i sacchetti per gli escrementi dei cani e altri li prendevano per congelare i prodotti e risparmiare sui sacchetti in vendita sempre al supermercato.

      1. E cosa vuol dire? Pagandoli pensi che quegli stessi disonesti non li rubino più? Allora c’è un antitaccheggio su ogni sacchetto, perchè non vedo cosa impedisce ora di continuare a rubarli. Anzi forse adesso c’è una ragione in più per farlo. Basta vedere i prodotti più cari come lamette, certe qualità di vini ecc.. sono sottochiave alla cassa.

  17. il costo del sacchettino bio al supermercato imposto dal governo per distogliere l’opinione pubblica da altri problemi ben più pesanti per la tasche dei contribuenti compresi i compensi dei parlamentari

  18. per evitare contaminazioni batteriche non guardiamo i sacchetti ma bisogna vietare di mettere i bambini e a volte ho visto anche cani nel carrello

    1. Ma se io mi avvicino al bancone della frutta e starnutisco…
      Poi passa la persona dopo di me e mette la frutta dentro un sacchetto sterile di quelli che danno il supermercato….
      E frutta contaminata o va bene?

  19. Vorrei capire una cosa:
    premesso che ‘…la Direttiva europea 2015/720/Ce, che, dal 1° gennaio 2018, anche per lo Stivale (grazie all’art. 9-bis del dl 91/17 che ha modificato il Codice ambientale) impone la progressiva riduzione dei sacchetti in plastica, e che, a tal fine, impone il pagamento, visibile su scontrino o fattura, di un prezzo per scoraggiarne l’utilizzo.’
    Premesso inoltre che mi sembra di leggere in questo testo che la direttiva intende scoraggiare l’utilizzo dei vecchi sacchetti di plastica, proprio per favorirne la riduzione, non certo dei nuovi.
    Nel caso l’imposizione riguardasse, come ci è stato fatto intendere, i nuovi sacchetti, in quale modo si intende scoraggiarne l’utilizzo, visto che la frutta e le verdure possono essere inserite solo in quei sacchetti, e che gli stessi non possono essere utilizzati più volte?
    Per usarne meno bisognerebbe comprare meno frutta e verdura….
    oppure usare quella preconfezionata con plastica e polistirolo… o no?

  20. Sinceramente mi sembra sciocco perdere tempo nel discutere sul prezzo del sacchetto, anzi dire nel sacchetto, quando con il primo dell’anno ci sono stati aumenti del 5% di luce e gas, forse spenderemo più di 10 € all’anno. Per non parlare della riduzione da 13 a 12 mensilità per la telefonia, che non ha cambiato niente, perché i gestori, hanno spalmato la cifra su 12 mesi anziché su 13. Per non parlare del vitalizio dei ns stanchissimi e indefessi lavoratori che non sono altro che i ns beneamati parlamentari e dei loro stipendi con annessi e connessi. A noi cittadini ci vogliono 42 anni per avere una pensioncetta a loro un mandato. Per non parlare che per l’acquisto di un giocatore il Real Madrid ha speso 165 milioni di €. Oh gente e voi pensate al sacchetto, riduzione dell’inquinamento da plastiche, mi ci viene da ridere, in fondo al mare ci sono carrette che contengono tonnellate di rifiuti tossici, per non parlare delle discariche gestite dalla mafia e non solo. Povera Italia . Provate a non andare in auto, ma usate la bici o i servizi pubblici per andare al lavoro o quando siete a casa, magari per fare la spesa o portare il bambino a scuola, in palestra ……, provate a spegnere il riscaldamento e a vestirvi di più quando state in casa o sul luogo di lavoro, provate a mangiare prodotti acquistati direttamente dal produttore, senza intermediari, provate a togliere alcuni elettrodomestici apparentemente indispensabili. Provate a ridurre gli sprechi nelle università o nei luoghi pubblici quando per giornate intere vengono lasciate accese nei locali inutilizzati luci e riscaldamento. Provate ad eliminare o a ridurre il trasporto su gomma di alimenti e prodotti pericolosi, ma usare le ferrovie o solo agli scali con padroncini fare le consegne. Potrei continuare all’infinito, ma certamente non perderei tempo nel parlare del sacchetto e della riduzione dell’inquinamento. Mi pare che la ns attenzione dovrebbe essere orientata su altri argomenti molto più importanti.
    Ad esempio l’Italia governata dal PD e Forza Italia. Domanda che sorge spontanea:”Ma allora perché vado a votare quando dx e sin si uniscono per governare ? 34 % PD 17% Forza Italia ecco la maggioranza. Meditate gente

    1. Perché gli italiani nelle ultime votazioni non hanno espresso una maggioranza sufficiente sia alla camera che al senato grazie alla famigerata legge “porcellum” !

      L’ultima volta si è dovuto fare un governo prima Monti (tutti a Favore) poi Letta Forza Italia, seguito da Renzi con Alfano, con l’Italia che rischiava come la Grecia una grave procedura di infrazione e l’uscita dall’Euro!

      In Italia ci si scandalizza per qualcosa che sta succedendo, senza sensazionalismi, in Germania in Spagna ed in altri Paesi Europei, dove si sono dovuti formare governi di Larghe Intese con il partito di maggioranza relativa che si è preso questa responsabilità, per non lasciare le istituzioni senza un governo o peggio in balia di possibili derive Neofasciste o populiste!

      Meditate gente meditate!

      La storia può ripetersi! Così si affermò negli anni trenta il Nazismo!

      Qualcuno ha detto che se la storia si ripete, la prima volta è Storia e la seconda potrebbe essere triste farsa!

    2. Meglio che essere governati da incompetenti come a Roma od in quegli altri pochi Comuni Sgovernati e con i sindaci indagati del M5S di Giggino Di Maio!

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