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Come fare il 730 da soli senza commercialista

15 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 febbraio 2018



Risparmiare sul Caf o sul professionista è possibile? Come presentare da soli a dichiarazione dei redditi? E se sbaglio che succede? Quando mi entrano i soldi?

Per paura di sbagliare o, semplicemente per pigrizia. Vi sarà capitato, al momento di compilare la dichiarazione dei redditi, di prendere tutto il «malloppo» di documenti e di consegnarli ad un Caf o ad un professionista per far fare la pratica senza fatica. Certo, però, bisogna pagare per questo servizio. Eppure è possibile risparmiare quei soldi e fare il 730 da soli senza commercialista. Basta prestare un po’ di attenzione ai dati da inserire, ma non è un’impresa che richiede una laurea.

Tra l’altro, oggi fare il 730 da soli senza commercialista risulta più semplice grazie alla dichiarazione dei redditi precompilata, reperibile online. Se non ci sono delle modifiche sostanziali da apportare, è più facile di quanto si pensi.

Vediamo, allora, come fare il 730 da soli senza commercialista, chi lo deve presentare, chi può evitare di farlo ed i passi da seguire.

Perché devo presentare il 730?

Il 730 va presentato per dichiarare i redditi percepiti dal lavoro o dalla pensione. Nello specifico, il modello 730 deve essere compilato da chi ha avuto durante l’anno:

  • redditi da lavoro dipendente o assimilati (ad esempio un contratto di collaborazione a progetto), comprese le pensioni che derivano da lavoro dipendente;
  • redditi da terreni e fabbricati (anche situati all’estero);
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo non soggetto a partita Iva (ad esempio collaboratori saltuari);
  • certi redditi assoggettabili a tassazione separata (indicati nella sezione II del quadro D).

Tutti i dipendenti devono presentare il 730?

No. Alcuni lavoratori dipendenti non sono tenuti a presentare il 730. Si tratta di chi possiede soltanto una prima casa e non raggiungono l’importo richiesto per poter usufruire di detrazioni fiscali. Pensiamo, ad esempio, a chi (per sua fortuna) non si è mai ammalato e non ha speso i 129,11 euro di franchigia necessari a chiedere la detrazione sulle spese sanitarie. Così come chi non ha altre spese detraibili come l’università del figlio a carico, la polizza vita, il mutuo, ecc.

Posso fare il 730 senza da solo senza commercialista?

Sì. La dichiarazione dei redditi può essere presentata in maniera autonoma, senza l’ausilio di un commercialista o di un Caf, risparmiando il costo dell’intermediario.

Come posso fare il 730 precompilato da solo?

Per poter fare il 730 precompilato da soli senza commercialista occorre, prima di tutto, avere le credenziali per accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate Fisconline. Chi non ne è in possesso, può chiederle tramite questo link che riporta alla pagina del sito dell’Agenzia. Altrimenti, è possibile ottenerlo chiamando il numero verde 848.800.444 oppure presentandosi direttamente in uno sportello dell’Agenzia delle Entrate con documento di identità.

Una volta effettuato l’accesso, verranno chiesti il codice fiscale ed il reddito complessivo dell’anno precedente a scopo di verifica.

Chi vuole fare il 730 da solo senza il commercialista con il modello precompilato deve accertarsi che tutti i dati riportati nella dichiarazione siano corretti. Poi, deve indicare i dati del sostituto d’imposta e scegliere (o annullare) la destinazione della quota del 2, 5 u 8 per mille.

Verificato tutto, come fare il 730 precompilato?

Ci possono essere due possibilità, quando si vuole fare il 730 da soli senza commercialista e sono stati verificati i dati della dichiarazione precompilata:

  • che si accetti il 730 così com’è perché non ci sono dei dati da modificare;
  • che ci siano dei dati da modificare.

In quest’ultimo caso, occorre aggiornare i dati ed integrare spese sanitarie, bonus o altre voci detraibili. Inseriti questi elementi, il sistema telematico genererà un nuovo modello 730 con il risultato della liquidazione conseguente alle modifiche effettuate.

A proposito di spese sanitarie: attenzione, perché nella dichiarazione precompilata sono state inserite delle nuove voci a causa dell’obbligo di comunicazione dei dati di spesa per via telematica attraverso il sistema Tessera Sanitaria da parte dei medici Ssn e privati, ospedali, strutture convenzionate o non convenzionate. Questi dati sono da trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio di ciascun anno, pena pesanti multe.

Arriva così il momento del click. Appurato che il 730 contiene i dati corretti, lo si può trasmettere all’Agenzia delle Entrate per via telematica. Al contribuente verrà rilasciata, sempre online, la ricevuta di avvenuta presentazione.

Se ho sbagliato qualche dato posso correggere il 730 online?

La svista ci può stare: un numero sbagliato, uno scontrino dimenticato. Che fare, a questo punto? Il contribuente che sceglie di fare il 730 da solo senza il commercialista e si accorge di un errore può sempre correggere il modello oppure integrarlo con le ricevute dimenticate al momento della compilazione.

Avrò dei controlli sul 730 precompilato da solo?

Mai fidarsi dell’occhio dell’Agenzia delle Entrate, sempre pronto a scrutare ovunque. Ormai osserva attentamente anche il nostro conto in banca, figuriamoci il nostro 730. Comunque se la dichiarazione dei redditi precompilata non presenta delle variazioni importanti, il controllo del Fisco è abbastanza improbabile. Purché il contribuente non sia a credito per un valore superiore ai 4.000 euro per detrazioni per familiari a carico o eccedenze dalle precedenti dichiarazioni. Controlli più plausibili, invece, se il 730, anziché farlo da soli senza il commercialista, viene fatto tramite un Caf o un professionista. Perché? Mah.

Quando posso controllare il 730 precompilato?

Chi decide di fare il 730 da solo senza commercialista può accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata entro il 16 aprile 2018. Il termine per la sua trasmissione è il 23 luglio 2018.

Sono a credito sul 730: quando e come mi arrivano i soldi?

Chi ha diritto al rimborso dopo avere presentato il 730, il pagamento avviene sulla busta paga del mese di luglio. I pensionati, invece, li riceveranno tra agosto e settembre. Le stesse scadenze valgono in caso di debito nei confronti del Fisco: i soldi verranno trattenuti dalla busta paga a luglio e tra agosto e settembre dalla pensione.


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2 Commenti

  1. salve,

    da quando da ottobre 2015 abbiamo comprato casa nuova, una villettina con un mutuo da 200 mila euro, mia figlia studentessa universitaria non ha più diritto alla borsa di studio perchè le abbiamo intestato il vecchio appartamento nell’attesa di venderlo. Sulla casa nuova abbiamo un isp esagerato tipo 180, quindi pensavo che mia figlia lavorando e facendo residenza da sola si abbassa l’isee pk quest’anno ho altri 2 figli che vanno all’università.
    Cosa mi consiglia di fare mi ritrovo cn un mutuo da 1.000 euro al mese da pagare, 3 figli all’università e senza soldi, sebbene lavoriamo io e mio marito io ho un cud di 19,500 del 2018 mio marito sui 22,000 ma non ce la facciamo. Può suggerirmi delle soluzioni? Grazie

    1. Eh è rimasta vittima dell’assistenzialismo selvaggio. Ha due case, deve mantenere chi non ha voglia di lavorare.

      Con cud simili si hanno borse di studio, ma non per i “ricconi” con possedimenti immobiliari.

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