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Equitalia mette all’asta la casa: vendita valida anche se il pignoramento è illegittimo

30 Novembre 2012
Equitalia mette all’asta la casa: vendita valida anche se il pignoramento è illegittimo

Pignoramento illegittimo: la vendita della casa è comunque valida se l’acquirente era in buona fede.

Equitalia mette all’asta il bene del debitore mentre, nel frattempo, un altro giudice annulla il debito che questi ha con il fisco: ebbene, secondo la Cassazione, la vendita della casa è comunque valida e l’acquirente resta il nuovo proprietario del bene. Il contribuente può solo chiedere che gli venga versato il ricavato derivante dall’asta ed, eventualmente, agire contro l’ente di riscossione per il risarcimento dei danni.

In un caso recente, un soggetto aveva fatto opposizione contro il pignoramento immobiliare intrapreso nei suoi confronti da Equitalia; il suo debito con l’Erario era stato infatti precedentemente annullato da una sentenza della Commissione Tributaria. Nel frattempo, la sua casa era andata all’asta e venduta a un terzo.

La Cassazione, chiamata a decidere sulla vicenda, ha riconosciuto il diritto del contribuente “espropriato” ad ottenere il risarcimento del danno e il ricavato ottenuto dall’asta della sua casa, ma ha comunque fatto salvo l’acquisto dell’immobile da parte del terzo, che pertanto rimarrà il nuovo proprietario del bene [1].

Il principio sposato dalla Suprema Corte è quello secondo cui deve essere tutelato l’acquisto fatto in buona fede dal terzo acquirente di un’asta. Il contribuente pignorato potrebbe ritornare nella titolarità del proprio immobile solo dimostrando una collusione tra il terzo aggiudicatario e il creditore procedente.

 


note

[1] Cass. sent. n. 21110 del 28.11.2012.


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1 Commento

  1. LA CASA E’ UN BENE PRIMARIO CHE DEV’ESSERE GARANTITO, VIA COSTITUZIONE, DALLE LEGGI E IN MANCANZA DAI GIUDICI CON TUTTI GLI STRUMENTI CHE HANNO A DISPOSIZIONE. I BENI PRIMARI NON POSSONO ESSERE TOLTI PER FAR FRONTE A MERI INTERESSI COMMERCIALI (Art. 3 ,2° Co. Cost.; Art. 42, 2° co. Cost.La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.; art. 41 Cost.L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.) (Francione)

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