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Lo sai che? I diritti di chi soffre di alluce valgo

Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2018

La deformazione del dito del piede, se trascurata, può essere invalidante. Quali sono i diritti del lavoratore su malattia, intervento e riabilitazione.

Può un alluce valgo causare un’invalidità e condizionare la qualità della vita di chi ne soffre? Se trascurato, sì. L’alluce valgo è una deformazione del dito che interessa tutto il piede e che non consente di camminare correttamente. Questo può avere come conseguenza un riflesso negativo sul ginocchio, sull’anca e sulla schiena. Un effetto a catena, insomma, che si concretizza spesso in artrosi. E tutto per un dito trascurato.

L’alluce valgo di per sé non dà diritto all’invalidità: a questa si può arrivare, però, se si presentano le conseguenze di cui abbiamo appena parlato. Quali sono, allora, i diritti di chi soffre di alluce valgo? E quanto possono essere gravi le sue conseguenze?

Che cos’è l’alluce valgo?

L’alluce valgo è un difetto che si riscontra maggiormente nelle donne e che consiste nella deformazione dell’articolazione che si trova alla base dell’alluce. Quest’articolazione si spinge verso l’esterno creando la cosiddetta «cipolla» sul lato superiore del piede e spostando l’asse del dito. Capita, inoltre, che questo primo spostamento porti con sé tutto l’avampiede, deformando le altre dita, che diventano «a martello».

Qual è la causa dell’alluce valgo?

Nella maggior parte dei casi (quasi due su tre) chi soffre di alluce valgo si porta questo problema dalla nascita. C’è, in altre parole, una componente genetica, di familiarità. Negli altri casi, il difetto compare per l’uso di scarpe inadeguate alla fisiologia del piede, spesso per i tacchi alti o stretti sulla punta. A lungo andare (meglio sarebbe dire a lungo camminare) le dita si deformano perché il piede è sottoposto ad una posizione insolita e si accorcia il tendine d’Achille. Il peso del corpo, in sostanza, appoggia su un solo punto del piede e non su tutta la pianta.

Quali sono i sintomi dell’alluce valgo?

Al di là dell’effetto «visivo», cioè del dito che appare palesemente storto, chi soffre di alluce valgo avverte dolore e una sensazione di rigidità del dito. Se non si interviene subito, subentreranno poi altri sintomi come la difficoltà a camminare correttamente o a mettere un certo tipo di scarpe.

Alluce valgo: quali soluzioni?

La soluzione più efficace per chi soffre di alluce valgo è quella dell’intervento chirurgico. Si tratta di un’operazione eseguita in anestesia locale nel corso della quale il chirurgo effettua delle piccole incisioni e crea delle fratture nell’osso del dito per ridurre l’articolazione e riportarla nella sua sede naturale. L’articolazione viene, poi, ricostruita con delle piccole viti.

A quanto tempo di malattia si ha diritto per l’alluce valgo?

Chi soffre di alluce valgo e decide di correggere il difetto con un intervento chirurgico deve sapere come gestire il periodo di malattia prima, durante e dopo il ricovero.

Alluce valgo: i permessi per le visite specialistiche

Il lavoratore che soffre di alluce valgo ha diritto alle assenze per visite mediche specialistiche, che possono essere indennizzate o meno a seconda di quello che dice il contratto collettivo di categoria. Di norma, le possibilità sono:

  • permessi retribuiti tramite la presentazione, da parte del dipendente, di un’attestazione medica che certifichi le prestazioni sanitarie effettuate e l’orario in cui sono state eseguite;
  • scomputo delle assenze, su base oraria, dal monte di ore di permessi retribuiti spettanti, come rol (riduzione dell’orario di lavoro) o ex festività;
  • permessi non retribuiti.

Tuttavia, il dipendente deve rispettare certe regole che riguardano la possibilità di assentarsi dal lavoro per fare visite ed esami.

Come per qualsiasi altra patologia, occorre un’impegnativa del medico che dimostra la necessità di fare una visita o degli esami specialistici. Al termine della visita, il lavoratore dovrà presentare all’azienda il relativo certificato che deve riportare i dati del dipendente, della struttura in cui questi è stato visitato, la data ed il tempo impegnato. Lo stesso deve fare il lavoratore che sceglie di farsi visitare da un privato senza passare dal medico di base.

I diritti durante il ricovero di chi soffre di alluce valgo

Se il lavoratore che soffre di alluce valgo è costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico per correggere il difetto, ha diritto all’assenza dal lavoro durante il periodo di ricovero senza il rischio di perdere il posto o di essere demansionato.

I diritti dopo l’intervento chirurgico per alluce valgo

Chi soffre di alluce valgo ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ha diritto a restare in malattia per tutta la durata della convalescenza purché non si ecceda il periodo di comporto, definito dai singoli contratti collettivi di categoria (andare oltre senza che il difetto sia stato causato dalle proprie mansioni o dall’azienda porterebbe al licenziamento).

Di norma, dopo l’operazione per alluce valgo, il piede e la caviglia restano gonfi per alcuni mesi e si farà fatica in questo periodo di tempo ad indossare le normali calzature. Nei primi tempi è necessario tenere il piede sollevato.

Dopo un paio di settimane viene cambiato il primo bendaggio. Quello nuovo sarà portato per altri 15 giorni circa, per mantenere ossa e tessuti in posizione.

Quando posso riprendere il lavoro dopo l’intervento?

La valutazione spetta, ovviamente, al medico. Ma, di norma, dopo qualche settimana è possibile riprendere l’attività lavorativa nel caso si tratti di una mansione, diciamo così, da scrivania (un impiegato amministrativo, una segretaria, ecc.). Se, invece, chi soffre di alluce valgo e si è sottoposto ad un intervento chirurgico fa un lavoro pesante, il rientro può avvenire non prima di un mese e non più tardi di tre mesi.

Malattia per alluce valgo: cosa devo fare?

Sia nel caso in cui chi soffre di alluce valgo si sia sottoposto all’intervento sia nel caso in cui, prima di operarsi, faccia fatica a camminare per il dolore, il medico di base può decidere che il paziente ha bisogno di qualche giorno di riposo. In questo caso, il medico redige e trasmette all’Inps, per via telematica, il certificato di malattia e fornisce il numero di protocollo del certificato al lavoratore. Quest’ultimo ha il compito di avvertire immediatamente l’azienda dell’assenza e di inviare il protocollo della trasmissione del certificato medico al datore di lavoro.

Malattia per alluce valgo: può arrivare la visita fiscale?

Assentarsi dal lavoro a causa dell’alluce valgo significa, comunque, assentarsi per malattia. Per tanto, si deve essere reperibili per una eventuale visita fiscale in queste fasce orarie:

  • dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, per i lavoratori del settore privato;
  • dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, per i dipendenti pubblici.

Nel caso in cui il lavoratore debba sottoporsi a terapie o visite specialistiche, le assenze alla visita fiscale sono giustificate. Resta inteso, comunque, che il dipendente deve preavvertire il datore di lavoro e fornire idonea attestazione.

L’alluce valgo dà diritto all’invalidità?

Come abbiamo accennato all’inizio, chi soffre di alluce valgo non ha diritto all’invalidità civile in quanto questa deformazione, di per sé, non rientra nelle apposite tabelle.

Può succedere, però, che il paziente abbia delle conseguenze più gravi causate dall’alluce valgo. In questo caso, sarà la Commissione dell’Inps a valutare l’eventuale riduzione della capacità lavorativa, ad assegnare la relativa percentuale e a concedere, se se ne ha diritto, le opportune agevolazioni.

Queste conseguenze possono essere:

  • a livello locale (cioè sul piede): una degenerazione articolare, deformità e lussazione delle dita, dolore al metatarso;
  • a livello posturale: tendenza al ginocchio valgo con dolore alla rotula, rigidità delle anche, accentuazione della curva lombare associata a lombalgia cronica.

Tutte queste patologie provocate dall’alluce valgo possono causare un problema di deambulazione che riduce la capacità lavorativa del soggetto. Inoltre, la lombalgia cronica può dare diritto ad alcune detrazioni fiscali su farmaci ed esami, terapie o acquisto di un materasso ortopedico.

note

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Grazie questa informazione è stata molto utile. Ho fatto l’intervento di alluce valgo e dito a martello una settimana fa’!

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