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Come risparmiare ogni mese senza togliersi nulla

16 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 febbraio 2018



Si può mantenere lo stesso tenore di vita e riuscire a mettere via dei soldi? Ecco gli errori da evitare e qualche metodo da seguire, a partire dal Kabebo.

Risparmiare non è facile, questo lo sanno tutti. Soprattutto di questi tempi in cui i prezzi salgono ma gli stipendi restano sempre lì, fermi come un orologio da quattro soldi. Vi sarà capitato spesso di prendere fiato quando arriva la busta paga e, 30 giorni dopo, alla fine del mese, vedere che i soldi se ne sono andati via e che non c’è la possibilità di accantonare un bel niente.

Quali sono gli errori che commettiamo e che ci fanno spendere, a volte, più di quello che guadagniamo? C’è un modo per risparmiare ogni mese senza togliersi nulla, cioè senza rinunciare a quello di cui abbiamo bisogno? Si può mettere via qualche soldo mantenendo lo stesso tenore di vita? Qualche trucco c’è. Vediamo.

Gli errori da non commettere per risparmiare

Primo errore: tentare di risparmiare alla fine del mese

Uno degli errori più grossi che commette chi vuole risparmiare ogni mese senza togliersi nulla è quello di volerlo fare alla fine del mese. Pensateci bene: quando arriva lo stipendio, di solito, cosa fa una famiglia tipo? Mette via i soldi che dovrà pagare per il mutuo, quelli per le bollette, per l’assicurazione della macchina, ecc. Raramente, però, c’è una famiglia che, all’inizio (e non alla fine) del mese mette via quello che vuole risparmiare.

Parlando, ovviamente, di uno stipendio medio, pretendere che alla fine del mese ci avanzi qualcosa di sostanzioso da mettere via è un’utopia. Soprattutto perché durante il mese non facciamo altro che spendere (già che ce li abbiamo). Ecco perché sarebbe opportuno fare l’esatto contrario, cioè risparmiare quando i soldi ce li abbiamo, non quando rischiano di essere finiti.

Secondo errore: non far fruttare i soldi

Qui ci si collega all’errore precedente. Spesso si è talmente presi da avere disponibilità in contanti per spendere durante il mese che non ci si rende conto del valore dell’investimento. Lo stipendio resta su un conto corrente che frutta poco o nulla, negando la possibilità di generare qualche interesse a nostro favore.

L’alternativa potrebbe essere quella di destinare quel gruzzolo che mettiamo da parte all’inizio del mese (e non alla fine) non in un cassetto del comò ma in uno strumento che consenta di risparmiare ogni mese senza togliersi nulla e di guadagnarci sopra, cioè di far fruttare i soldi risparmiati.

Terzo errore: spendere in cose inutili

Capita spesso di farsi condizionare da quello che hanno gli amici, il collega d’ufficio, il vicino di casa. Di lasciarci convincere dagli orientamenti della massa. Così si finisce per spendere in quello di cui, realmente, non abbiamo bisogno.

Per riuscire a risparmiare ogni mese senza togliersi nulla si dovrebbe evitare di prendere come riferimento le persone che ci stanno attorno e riflettere su ciò che veramente ci serve. Se uno ha bisogno di un’auto solo per andare a fare la spesa o la gita fuori porta nel fine settimana, perché comprare la Porsche? Siamo sicuri che lo smartphone ultimo modello da mille euro sia assolutamente necessario per l’uso che facciamo del telefonino o lo prendiamo solo perché il collega l’ha appena comprato?

Il terzo errore che impedisce, dunque, di risparmiare ogni mese senza togliersi nulla è quello di aggiungere ciò che non serve, adattando il nostro sistema di spesa a quello di chi ci sta intorno e non a quello che veramente può soddisfare il nostro bisogno.

Come si può risparmiare senza togliersi nulla

Due le chiavi per riuscire a risparmiare ogni mese senza togliersi nulla: la determinazione e l’organizzazione. Senza dover avere per forza un diploma di ragioneria, si può essere capaci di tenere una sorta di contabilità giornaliera di quello che si spende, per capire dove vanno i soldi, quello che può risultare inutile, quanto ci resta per arrivare alla fine del mese.

È anche una questione psicologica, sicuramente: quando uno vede nero su bianco quello che spende, anziché pretendere di tenere tutto nella memoria, si rende maggiormente conto di ciò che entra e di ciò che esce. Serve a mettere un freno e a calcolare meglio la possibilità di risparmiare ogni mese senza togliersi nulla. Ci sono alcuni metodi che in altri Paesi stanno avendo successo, senza fare ricorso alle app (di cui spesso ci si stanca).

Il metodo giapponese

Da qualche anno è apprezzato anche in Italia un metodo di controllo del bilancio familiare che arriva dal Giappone. Si chiama Kabebo. È una sorta di libriccino su cui annotare quanti soldi si guadagnano, quanto si vuole risparmiare e quanto si spende.

Richiede soltanto un po’ di costanza e, come dicevamo prima, di determinazione e di organizzazione. Come quando si fa una dieta e si segnano su un quadernetto le calorie bruciate ed i chili persi. Il vantaggio di questo libriccino è avere tutto sott’occhio, rendersi conto visivamente di quello che si sta spendendo in base alla propria disponibilità. Perché questo metodo può permettere di risparmiare ogni mese senza togliersi nulla? Perché consente non di toglierci quello che ci serve ma di limitare – se non addirittura eliminare – gli eccessi.

Come utilizzare il Kabebo? Il suo autore, il giapponese Fumiko Chiba, lo spiega così: bisognerebbe sedersi il giorno in cui si riceve lo stipendio e pianificare meticolosamente in che cosa spendere quei soldi, dividendolo per voci: affitto, tasse, bollette, mutuo e anche risparmio, assegnando un importo a ciascuna di loro.

Naturalmente tutto ciò non servirebbe a nulla se non si dedica qualche minuto al giorno al Kabebo, cioè a controllare le spese e a decidere se si è sulla strada giusta o se c’è bisogno di intervenire. Se c’è la perseveranza – dice chi ha provato questo metodo – si riesce a risparmiare fino a 200 euro al mese. Senza togliersi nulla ma solo gli eccessi.

Il metodo della busta

Più che per risparmiare ogni mese senza togliersi nulla, il metodo della busta serve a programmare una certa spesa senza eccessi. Visto che parliamo di «non togliersi nulla», immaginate, all’inizio del mese, di dedicare una parte dello stipendio appena arrivato al tempo libero: cinema, pizza in compagnia, week end a sciare in inverno o al mare se è bel tempo. Dovrete, a questo punto, calcolare quello che volete (o potete) spendere in queste attività e mettere quei soldi in una busta. Ogni volta che vorrete uscire, prenderete i soldi non dal Bancomat o dal portafoglio e senza usare la carta di credito ma da quella busta. Vi aiuterà a capire quanto vi resta e fino a dove potete arrivare. Una volta finiti quei soldi, saprete che la prossima uscita di casa dovrà essere a costo zero. Sempre che vogliate davvero risparmiare senza togliervi nulla.

Il metodo delle spese fisse

Basta un giorno per mettersi a testa bassa, tirar fuori dai raccoglitori bollette e fatture e passarle una a una con un po’ di criterio. Riuscire a risparmiare ogni mese senza togliersi nulla passa anche da un controllo serrato, almeno una volta l’anno, delle spese fisse: luce, acqua, gas, abbonamenti alla palestra o alla piscina, trasporto, ecc. Servirà a due cose: la prima, su quelle che sono le spese indispensabili (non si può rinunciare alla corrente elettrica, all’acqua o al gas, ad esempio) capire come si può ridurre il costo della bolletta. La seconda, sulle cose non indispensabili (l’abbonamento ad un giornale specializzato, alla palestra, ecc.) per capire se ancora siamo interessati a spendere quei soldi. Sicuri che vogliamo ancora la rivista di cucina a cui ci siamo abbonati quando cominciava Masterchef oppure, ormai, nemmeno togliamo la confezione di plastica quando arriva a casa?


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2 Commenti

  1. Molto interessante mia nonna diceva giustamente tutti sono capaci di risparmiare quando non ci sono .Comunque secondo il mio modesto parere il problema è il bancomat O carte di credito perché molta gente non si rende conto di sforare ho di prelevare più dell’entrata e le banche gioiscono

  2. io applico il metodo “immediato”, cioe’ risparmiare ogni momento:
    1) cappucino? dove costa meno
    2) spesa? dove costa meno e con qualita’
    3) benzina? quando costa meno faccio il pieno
    4) ristoranti? raro, solo se necessario e con un “ritorno economico” 😉
    5) operatore telefonico/corrente/gas? scelta oculata sull’operatore piu’ economico del momento
    6) viaggi? raramente con tocca e fuggi
    7) vestiti? accorto sui negozi + economici ma di qualita’
    8) auto? categoricamente usata ma in buono stato (tanto in italia si sfasciano in 1 anno con le strade distrutte)
    9) evitare amicizie inutili e dispendiose (a buon intenditor poche parole) 🙂

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