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Chemioterapia: posso percepire un rimborso extra-malattia?

13 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Gennaio 2018



Agevolazioni, rimborsi e detrazioni per chi ha un tumore e si deve sottoporre a cicli di chemioterapia. Conta il grado di invalidità.

Il malato oncologico che deve sottoporsi a cicli di chemioterapia ha diritto ad alcune agevolazioni e rimborsi per l’acquisto di materiale legato alla patologia di cui soffre. È possibile, però, percepire anche dei rimborsi extra-malattia? Vengono, cioè, riconosciute delle spese per «compensare», almeno economicamente, le conseguenze della terapia a cui si sottopone per il tumore?

Facciamo un elenco delle agevolazioni e dei diritti di cui gode chi viene sottoposto a chemioterapia.

Chemioterapia: ho diritto all’accompagnamento?

Di norma, per avere diritto all’indennità di accompagnamento una persona deve avere un handicap al 100% che le impedisce di deambulare autonomamente o di compiere da solo gli atti della vita quotidiana, come mangiare, preparare il cibo, lavarsi, andare a letto (vedi il nostro video).

Tuttavia, l’accompagnamento viene riconosciuto anche per periodi circoscritti nel tempo, sempre che sussistano le condizioni che richiede la legge.

La Cassazione ha stabilito con una sentenza [1] che l’indennità di accompagnamento spetta anche al paziente in chemioterapia se la tipologia dei dosaggi, la durata della terapia e gli effetti di questa sul paziente sono tali da renderlo incapace di camminare da solo o di svolgere gli atti quotidiani della vita per tutto il periodo del trattamento.

Come fare la domanda per l’accompagnamento?

Il paziente può presentare domanda all’INPS per ottenere l’indennità di accompagnamento con riferimento specifico al periodo in cui si è sottoposto alle cure. Nel caso di rifiuto della domanda amministrativa gli resta sempre la possibilità di ottenere la tutela descritta rivolgendosi entro sei mesi al giudice del lavoro.

Chemioterapia: ho diritto all’esenzione dal ticket?

Il malato di tumore che si sottopone a trattamenti di chemioterapia ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario per farmaci, visite ed esami per la cura del tumore da cui è affetto e delle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Se il paziente viene riconosciuto invalido al 100% ha diritto all’esenzione totale. Significa che l’esonero dal pagamento comprende farmaci e visite per qualsiasi tipo di patologia.

Come fare la domanda per l’esenzione dal ticket?

La domanda per chiedere l’esenzione dal ticket sanitario da parte di chi è sottoposto a cicli di chemioterapia va presentata all’Asl di competenza, allegando:

  • tessera sanitaria;
  • codice fiscale;
  • documentazione medica, specialistica o ospedaliera attestante la malattia o il verbale rilasciato dall’Asl o dall’Inps da cui risulti il riconoscimento di un’invalidità civile del 100%.

La Asl, dopo aver valutato la domanda presentata, rilascia al malato la relativa tessera di esenzione, al cui interno possono essere contenuti due codici:

  • codice 048 (patologie neoplastiche): per ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci correlati alla cura della patologia tumorale diagnosticata;
  • codice C01 (invalidità civile totale): per ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci per qualsiasi patologia.

Chemioterapia: ho diritto a delle protesi gratuite?

Se al paziente oncologico sottoposto a chemioterapia è stata riconosciuta un’invalidità pari o superiore al 33%, Il Servizio sanitario fornisce in modo gratuito protesi ed ausili. Ad esempio a chi ha subìto l’asportazione delle mammelle per un tumore al seno o a chi sono stati amputati gli arti.

Come fare la domanda per protesi ed ausili?

La domanda per ricevere gratuitamente protesi ed ausili va fatta all’Asl di competenza.

Chemioterapia: ho diritto ad avere gratuitamente una parrucca?

Come si sa, purtroppo chi viene sottoposto a dei cicli di chemioterapia perde quasi sempre i capelli il che, oltre alle sofferenze della malattia oncologica, provoca anche un notevole disagio da un punto di vista psicologico e sociale. Pertanto, il bisogno di acquistare una parrucca non è da considerarsi un capriccio ma una vera e propria necessità.

Tuttavia, non tutte le Regioni hanno una politica univoca su questo aspetto. Ci sono sette realtà in cui vengono stanziati dei rimborsi extra-malattia parziali o totali per l’acquisto di una parrucca. Si tratta di Toscana, Piemonte, Liguria, Basilicata, Marche, Lombardia e Trentino Alto-Adige. Oltretutto, ciascuna di queste Regioni applica il rimborso in maniera diversa.

Quello a cui ha diritto chiunque sia sottoposto a chemioterapia, indipendentemente dalla Regione di residenza, è ad usufruire di una detrazione fiscale del 19% per questo tipo di spesa, da presentare al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi con allegata la dovuta documentazione (il certificato che attesta la malattia e la fattura o ricevuta dell’acquisto) [2].

Secondo l’Agenzia delle Entrate, infatti, la parrucca serve in questo caso a rimediare al danno estetico provocato da una patologia e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni della vita quotidiana. Per questo, bisogna riconoscere alla parrucca una funzione sanitaria a tutti gli effetti e può essere considerata a pieno titolo come un qualsiasi dispositivo medico.

Come usufruire della detrazione per l’acquisto della parrucca?

Per beneficiare della detrazione fiscale del 19% sull’acquisto di una parrucca per chi viene sottoposto a chemioterapia bisogna allegare alla dichiarazione dei redditi:

  • scontrino, ricevuta o fattura dell’acquisto della parrucca con l’indicazione del codice fiscale del beneficiario;
  • certificato medico che attesti il trattamento antitumorale di chi ha acquistato la parrucca.

Chemioterapia: ho diritto ad agevolazioni assistenziali?

Chi deve sottoporsi alla chemioterapia per una malattia oncologica ha diritto – a seconda della percentuale di invalidità riconosciuta – a queste agevolazioni assistenziali:

  • pensione di inabilità;
  • assegno di invalidità;
  • indennità di accompagnamento (come abbiamo visto all’inizio);
  • indennità di frequenza;
  • pensione anticipata.

Come fare domanda per le agevolazioni assistenziali?

Bisogna presentare domanda all’Inps per via telematica (occorre essere in possesso del codice Pin o della carta nazionale dei servizi con dispositivo smart card o chiavetta usb).

Chemioterapia: ho diritto ad agevolazioni fiscali?

Ci sono, infine delle agevolazioni fiscali riconosciute a chi deve sottoporsi a cicli di chemioterapia. Si tratta di:

  • detrazione delle spese mediche in misura del 19%;
  • deduzione dei contributi previdenziali versati per colf/badanti (con un tetto massimo annuale) accessibili a tutti i contribuenti.

Nella maggior parte dei casi, può usufruire delle agevolazioni fiscali non solo il malato, ma, in alternativa, anche il familiare cui sia fiscalmente a carico.

Chemioterapia: ho diritto ad agevolazioni sul trasporto pubblico? 

Le Regioni spesso prevedono per i malati oncologici sottoposti a chemioterapia degli sconti per l’acquisto dei biglietti dei trasporti pubblici locali.

Gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento possono viaggiare in treno con un accompagnatore pagando un unico biglietto. Per ottenere il beneficio è necessario richiedere la Carta Blu rilasciata dalle Ferrovie dello Stato, rilasciata direttamente nelle stazioni ferroviarie.

Chemioterapia: ho diritto ad agevolazioni per l’acquisto di un’auto?

Le persone che si sottopongono a chemioterapia e alle quali è stato riconosciuto uno stato di handicap e il cui grado di invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti hanno il diritto ad alcune agevolazioni per l’acquisto di un autoveicolo nuovo o usato. Consistono in:

  • aliquota Iva agevolata del 4% (invece di quella ordinaria);
  • esenzione dal pagamento dell’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) sui passaggi di proprietà;
  • detrazione Irpef del 19% del costo del veicolo;
  • esenzione dal pagamento del bollo auto.

L’autoveicolo deve essere intestato direttamente al disabile o a un familiare che lo ha fiscalmente a carico.

note

[1] Cass. sent. n. 25569/2008 del 22.10.2008.

[2] Agenzia delle Entrate, circ. n. 9/E del 26.02.2010.

Autore immagine: 123rf.com


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