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Bonus 2018: la spesa per sistemare il giardino è detraibile?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 gennaio 2018



Agevolazioni sul costo del giardiniere per mettere a posto il prato, grandi potature o per coperture sul terrazzo. Chi ha diritto al bonus verde 2018?

Almeno una volta l’anno si arriva alla conclusione che l’erba del vicino è sempre più verde. E pensiamo a quanto ci piacerebbe vedere così il nostro prato. Non tutti gli appassionati del fai-da-te, però, sono in grado di sistemare il giardino e di riportarlo ad uno stato da fare invidia al vicino. Bisogna, quindi, chiamare il giardiniere. E sono costi.

Nel 2018, però, grazie al bonus verde contenuto nella Legge di Bilancio, è possibile portare in detrazione questa spesa. Un’agevolazione che arriva al 36% per un tetto di spesa di 5mila euro. A certe condizioni che ora vedremo.

Che cos’è il bonus verde 2018?

Il bonus verde 2018 compreso nella Legge di Bilancio consente delle agevolazioni per sistemare il giardino e, nello specifico, una detrazione fiscale del 36% delle spese documentate per un totale di spesa complessivo di 5mila euro per ogni unità abitativa.

È possibile portare in detrazione grazie al bonus verde 2018 le spese effettivamente sostenute per:

  • la sistemazione del verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • la fornitura di piante o arbusti;
  • le grandi potature.

Per quali lavori in giardino si può avere il bonus verde 2018?

In base a quello che abbiamo appena visto, è possibile applicare la detrazione del 36% del bonus verde 2018 non solo per sistemare il giardino dal muschio cresciuto durante l’inverno a causa del freddo e dell’umidità, ma anche per far potare la siepe che separa la nostra proprietà da quella del vicino, in quanto si tratta di una recinzione.

Oppure per realizzare un impianto di irrigazione attorno al prato, in modo da evitare sia il lavoro di doverlo bagnare tutto i giorni la mattina o la sera sia inutili sprechi di acqua. L’impianto di irrigazione, infatti, rilascia la quantità di acqua necessaria a bagnare il giardino ed è programmabile, quindi si accende e si spegne da solo senza doverci pensare più. Inoltre, ci sono alcuni bocchettoni da installare sul prato (quelli che si alzano per gettare l’acqua quando l’impianto si accende) che hanno un sensore in grado di rilevare la pioggia e, quindi, di evitare che l’impianto entri in funzione. Questo comporta un notevole risparmio di acqua.

Il bonus verde 2018 concede agevolazioni anche per le coperture a verde ed i giardini pensili, quindi su quei lavori realizzati in città da parte di chi non ha un giardino attorno alla casa ma ha uno spazio sul terrazzo o sul tetto piatto dell’edificio o della veranda.

Tra le spese per il bonus verde 2018 sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi indicati.

Il bonus verde 2018 interessa anche i condomini?

Sono coperte dal bonus verde 2018 anche le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino ad un importo massimo complessivo di 5mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo. In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Si può usufruire della detrazione per sistemare il giardino solo se i pagamenti sono stati effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni (bonifico bancario, assegno, carta di credito, ecc.). La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Posso avere il bonus verde 2018 su due case diverse?

Un altro dei vantaggi del bonus verde 2018 che concede agevolazioni per sistemare il giardino è che il beneficio non si applica alla persona ma all’immobile. Significa che se ho due case con giardino o con copertura a verde, terrazzo, ecc., posso portare in detrazione il lavoro fatto in entrambi gli immobili. Quindi, il 36% su un massimo di spesa di 5mila euro per ciascuna casa.

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