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La barca a vela intestata alla società: cosa fare?

12 Gennaio 2018


La barca a vela intestata alla società: cosa fare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gennaio 2018



La mia società si occupa di produzione video. Vorrei avviare un progetto finanziato con crowdfunding che prevede la produzione di alcuni documentari e reportage fotografici per le isole italiane e del mediterraneo. Conviene comperare una barca a vela usata come mezzo di trasporto e alloggiamento per la troupe del valore non superiore ai 50.000 € e intestarla alla società per poter scaricare le spese o da un punto di vista fiscale ci potrebbero contestare l’utilizzo come bene strumentale? È forse meglio se uno dei soci comprasse la barca privatamente e la noleggiasse alla società per i periodi in cui verrà utilizzata? Il progetto sarebbe pluriennale e quindi il primo anno potrebbero non esserci molti introiti.

La legge, in generale, prevede che le spese e gli altri componenti negativi sostenuti per l’utilizzo di mezzi di trasporto a motore, tra i quali le navi e le imbarcazioni da diporto, possono essere integralmente dedotti solo se i predetti mezzi di trasporto sono destinati a essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa ovvero se adibiti ad uso pubblico o dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.

Si considerano utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa i veicoli senza i quali l’attività stessa non può essere esercitata (come, ad esempio, le autovetture per le imprese che effettuano attività di noleggio delle stesse e le imbarcazioni da diporto utilizzate dalle scuole per l’addestramento alla navigazione).

Pertanto le imbarcazioni da diporto, qualora non utilizzate da società quali, ad esempio le società che svolgono l’attività di scuola-guida per patenti nautiche e le società di charter e noleggio, difficilmente possono essere inserite in una struttura societaria che possa sostenere l’ inerenza dell’uso della barca per raggiungere lo scopo previsto dall’oggetto sociale, come quello previsto dalla società indicata nel quesito.

Inoltre la società potrebbe rischiare di rientrare fra le società di comodo, con tutte le conseguenze e con la necessità di depositare un interpello disapplicativo, come previsto dalla norma di legge, relativamente all’utilizzo dell’imbarcazione da parte dei soci, qualora, nei primi esercizi, come indicato nel quesito, la società non producesse alcun ricavo nell’ambito dell’attività prevalente indicata nell’oggetto sociale.

L’opzione per cui una persona fisica, socia o meno della società, proceda all’acquisto dell’imbarcazione per poi noleggiarla alla società di produzioni video, dato il collegamento fatto nel quesito fra l’acquisto dell’unità da diporto e il preciso scopo di noleggiarla a terzi, ricondurrebbe comunque l’attività di noleggio svolta dalla persona fisica nel regime di impresa, dunque ciò significherebbe assoggettare l’acquirente della barca alle imposte ed all’Iva nel regime previsto per l’attività di acquisto di bene strumentale ai fini del noleggio, nonché a tutte le procedure amministrative e fiscali necessarie per poter svolgere detta attività.

Visto quanto sopra esposto la risposta al quesito è la seguente.

Considerato che la deducibilità dei costi dell’imbarcazione da diporto (ammortamento e costi di esercizio) è strettamente legata all’attività prevalente svolta dalla società proprietaria della stessa, la risposta segue la disciplina fiscale.

Tuttavia non vi sono norme che vietino alla società di acquistare una unità da diporto, pur senza dedurre alcun costo, se questo fatto potesse, ad esempio, rendere più agevole l’acquisto sotto l’aspetto finanziario.

Purtroppo ciò avrebbe delle ricadute in termini di tassazione qualora la società non producesse alcun ricavo ed inoltre l’indetraibilità si estenderebbe anche all’eventuale iva in acquisto della barca nonché a tutte le spese relative alla sua gestione e manutenzione.

In ogni caso, per le esigenze dell’attività di produzione video, si potrà ricorrere ad un contratto di charter o noleggio di unità da diporto fornito da soggetti terzi, non soci ed indipendenti dalla società, i quali siano in possesso dei requisiti amministrativi e fiscali necessari per tale attività.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra


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