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Eredità: è possibile lasciare la casa ad un solo figlio?

13 Gennaio 2018
Eredità: è possibile lasciare la casa ad un solo figlio?

Mia mamma è vedova e ha una casa di sua proprietà. Siamo cinque figli e mia madre vuole lasciare la casa al solo figlio che la sta accudendo. Necessita di essere accudita h24 perché non può deambulare. Come si può tutelare questo figlio affinché alla morte di sua madre gli altri figli non impugnino l’eventuale testamento e non facciano alcuna azione?

La legge riserva agli eredi legittimi una parte di eredità, senza che quest’ultima possa essere destinata per l’intero ad un solo erede. Si parla appunto di “quota legittima” perché, per legge, deve essere destinata obbligatoriamente a tutti gli eredi legittimi, a meno che questi decidano di non accettare l’eredità.

In alcuni ordinamenti esiste l’istituto della diseredazione, con il quale il testatore dispone che un determinato soggetto non venga ad assumere la qualità di suo erede; ma quest’istituto non è ammesso in Italia e, pertanto, un’eventuale esclusione dell’erede legittimo porterebbe il testamento, se impugnato, ad essere dichiarato nullo nella parte relativa a quella disposizione.

Anche la via della donazione in vita della casa al figlio potrebbe essere contestata dagli altri eredi che, una volta venuti a conoscenza di quel regalo, potrebbero impugnare il testamento per la lesione della legittima, in quanto le regalie disposte dal testatore in vita rientrano alla morte di quest’ultimo all’interno dell’asse ereditario. Tuttavia, non tutti conoscono queste norme del codice e, pertanto, potrebbe accadere che gli altri eredi, una volta saputo che la casa è stata donata ad un figlio, si mettano il cuore in pace o, se dotati di onestà intellettuale, capiscano che sia giusto che il figlio più disponibile, avendo destinato alla madre tutta una vita, debba godere dell’eredità della madre, non potendo gli altri pretendere moralmente quei beni. Pertanto, quello che si consiglia è la donazione in vita di quell’immobile. Mal che vada, un domani, potranno contestare la lesione della legittima, ma – a giochi fatti – sarebbe più semplice per gli eredi legittimi pretermessi trovare un accordo (invece che fare causa) con il quale il figlio, unico erede, possa dare loro un conguaglio economico, a tacitazione di qualsiasi pretesa.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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