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Come fare denuncia infortunio Inail

12 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 gennaio 2018



Un mio dipendente si è ferito mentre stava lavorando: come e quando devo fare denuncia all’Inail?

Se hai un’azienda con dipendenti al seguito saprai bene che verso di loro hai degli obblighi ben precisi in materia di tutele. L’assunzione e lo stipendio non sono tutto, devi consentire a ogni singolo lavoratore un giusto ambiente di lavoro, e soprattutto devi garantirgli tutte quelle misure di prevenzione e sicurezza volte a impedire o limitare il più possibile eventuali infortuni sul lavoro. E visto che comunque tutte le cautele di questo mondo non impediranno mai al 100 per cento infortuni e malattie professionali, quando assumi una persona all’interno della tua azienda, la devi comunque assicurare, per proteggere lei e te. Per questo esiste l’Inail. Vediamo ora nel momento in cui un tuo dipendente dovesse farsi male proprio mentre sta lavorando per te, come fare denuncia d’infortunio Inail.

Infortunio sul lavoro: è obbligatoria l’assicurazione Inail?

Mettiamo il caso che un tuo dipendente, mentre sta lavorando in azienda oppure in cantiere, cade e si fa male. Magari scivola su un attrezzo per terra e si rompe una gamba oppure sbatte la testa, oppure inala sostanza tossiche e si sente male. Potrebbe essere considerato un infortunio sul lavoro, se rientra all’interno di determinate caratteristiche.

La legge sa che ci sono lavori particolarmente rischiosi e sa anche che lavorare di per sé comporta un rischio di infortunio. Ecco perché chiede ai datori di lavoro di dotare i propri dipendenti di una assicurazione obbligatoria, che possa tutelare i lavoratori e coprire tutte le loro spese sanitarie nel caso si facciano male, e che esoneri gli stessi datori di lavoro da eventuali responsabilità civili (tranne nel caso in cui questi non abbiamo assolto ai loro obblighi di prevenzione, igiene e sicurezza).

Ecco perché l’assicurazione Inail è obbligatoria. Ogni datore di lavoro la deve sottoscrivere per i propri dipendenti, versando il premio a seconda di specifiche tabelle prestabilite. Anche tu quindi, in base alla legge, sei obbligato a versare i contributi assistenziali necessari per garantire l’assicurazione ai tuoi dipendenti in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale [1].

Quali lavoratori devono essere coperti da assicurazione Inail?

Sulla base degli obblighi di legge, devono essere assicurate con Inail diverse categorie di lavoratori, nello specifico:

  • Lavoratori dipendenti
  • Lavoratori parasubordinati con collaborazioni continuate
  • Apprendisti
  • Artigiani (che si devono auto assicurare)
  • Agenti di commercio
  • Soci di cooperative che svolgono lavori manuali
  • Insegnanti, tecnici di laboratorio, personale scolastico e alunni

Tutte questi lavoratori, in caso di infortunio sul lavoro sono coperti dall’Inail per quanto riguarda tutte le spese sanitarie che devono sostenere: visite, esami diagnostici, acquisti di attrezzature. Percepiscono inoltre un’indennità per il periodo di assenza da lavoro.

Indennità che viene coperta per i primi 4 giorni dal datore di lavoro e dal quinto giorno in sui dall’Inail.

Quando avviene un infortunio sul lavoro?

Non tutto però rientra nella definizione di infortunio sul lavoro. Per essere considerato tale il tuo dipendente deve aver subito – in orario di lavoro o durante il normale tragitto casa/lavoro – un evento traumatico che gli ha causato una lesione (temporanea o permanente) e che lo costringe a un’assenza lavorativa superiore a 3 giorni. Questo evento traumatico (definito causa violenta) però deve essere strettamente connesso all’attività lavorativa del dipendente. Deve esserci una causa-effetto tra l’attività lavorativa e l’incidente accaduto.

Sotto ai tre giorni non c’è obbligo per il datore di lavoro di mettere in moto la procedura Inail di denuncia, anche se resta comunque l’obbligo di dare comunicazione all’ente. Se invece la prognosi stabilita, in base alla lesione subita, va oltre i tre giorni il discorso cambia.

Infortunio sul lavoro: quali obblighi ha il lavoratore?

La legge è molto chiara. Appena si fa male un lavoratore deve correre ad avvisare il proprio datore di lavoro dell’incidente avuto. Deve comunicarglielo tempestivamente, anche se è di lieve entità, anche se ritiene non sia successo nulla di grave.

Infortunio sul lavoro: quali obblighi ha il datore di lavoro?

Nel momento in cui un tuo dipendente subisce un incidente, anche se non grave, è tuo obbligo come datore di lavoro, inviare il tuo dipendente al Pronto soccorso oppure dal medico di base della persona o dal medico d’azienda (solo se l’infortunio è davvero lieve).

Inoltre, se nel certificato medico che viene rilasciato al dipendente, sono previsti più di tre giorni di prognosi (e quindi più di tre giorni di assenza da lavoro per infortunio), sempre tu in quanto datore di lavoro devi correre a fare denuncia di infortunio all’Inail. Ecco come.

Come fare la denuncia di infortunio Inail?

Veniamo ora al come fare la denuncia di infortunio Inail. Come abbiamo accennato sia i lavoratori che i datori hanno i loro obblighi in merito.

Quando capita un incidente sul luogo di lavoro:

  • Il lavoratore deve avvisare immediatamente il proprio datore di lavoro (anche se di lieve entità)
  • Il datore di lavoro deve inviare o accompagnare il dipendente ferito al Pronto soccorso
  • Il Pronto soccorso o il medico di base visiterà la persona e gli rilascerà un certificato con diagnosi e prognosi. Questo certificato deve essere inviato al datore di lavoro
  • Se la prognosi è superiore a 3 giorni (quindi l’assenza da lavoro è superiore a tre giorni, escluso il giorno dell’incidente) il datore di lavoro deve fare denuncia di infortunio Inail
  • La denuncia infortunio Inail si fa in modalità esclusivamente telematica, attraverso il servizio online sul sito Inail, entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico del dipendente. È sufficiente entrare nella sezione ‘Accedi ai servizi online’ e autenticarsi con le proprie credenziali. A questo punto è sufficiente cliccare sulla voce comunicazione/denuncia infortunio e compilare la denuncia.
  • Solo se si hanno dei problemi tecnici nel compilazione online, la denuncia infortunio si fa compilando un modulo (mo. 4 bis R.A.) e trasmettendolo all’Inail per via telematica (tramite poste certificata) entro due giorni dalla ricezione del certificato medico del dipendente.
  • Non è più necessario invece comunicare l’infortunio anche alle autorità di pubblica sicurezza
  • Se l’incidente è stato molto grave o con pericolo di morte, il datore di lavoro deve inviare molto rapidamente questa denuncia di infortunio, al massimo entro 24 ore.
  • Qualora invece l’infortunio avesse una prognosi di almeno un giorno (escluso quello dell’incidente) non va fatta denuncia, ma va comunque inviata comunicazione di infortunio (sempre tramite il servizio online ‘denuncia/comunicazione infortunio
  • Tutti i modelli da reperire (in caso la procedura online non funzioni) per la denuncia di infortunio e per la comunicazione di infortunio sono sul portale Inail (www.inail.it)
  • I modelli per la comunicazione infortunio si trovano nella sezione Atti e documenti >> Moduli e modelli >> Prevenzione >> Comunicazione infortunio
  • Il modello per la denuncia di infortunio si trova nella sezione Atti e documenti >> Moduli e modelli >> Prestazioni >> Denuncia infortunio

Cosa rischio se non faccio la denuncia infortunio Inail?

Nessun datore di lavoro può esimersi da inviare la denuncia di infortunio Inail se un proprio dipendente si fa male sul posto di lavoro. Qualora non lo facesse denuncia o ritardasse nel farla, andrebbe incontro a una multa salatissima. La sanzione infatti oscilla tra i 1.290 euro e i 7.745 euro.

note

[1] D.p.r. n. 1124 del 30 giugno 1965

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