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Lo sai che? Lavanderia: quali pause può concedere per legge ai dipendenti?

Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2018

Una lavanderia che opera in una località balneare ha necessità di assumere nel periodo aprile – ottobre 30/40 lavoratori. Applica il contratto delle lavanderie – aziende industriali ed ha un organico di 6 lavoratori a tempo indeterminato. Quali sono le pause che può concedere per legge?

Con riguardo alla possibilità di deroga dei contratti a tempo determinato, così come richiamata dall’accordo prodotto in allegato dal lettore, per valutare la liceità di eventuali e ripetuti rinnovi contrattuali, occorre valutare diversi aspetti, quali le ragioni climatiche a cui vanno ricondotte le attività in questione, e le affluenze degli anni passati che ne giustificano una previsione di incremento dei consumi e, conseguentemente, la necessità di aumentare il personale stagionale. Con riguardo alla specifica domanda della legittimità delle pause previste dall’accordo, il lavoratore con un orario giornaliero superiore alle 6 ore ha diritto ad una pausa di almeno 10 minuti, tra l’inizio e la fine della giornata lavorativa. Difatti, l’articolo 8 del decreto legislativo n.66 del 2003 prevede che, qualora l’orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sei ore il lavoratore debba beneficiare di un intervallo per pausa, le cui modalità e la cui durata sono stabilite dai contratti collettivi di lavoro, ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e della eventuale consumazione del pasto, e anche al fine di attenuare il lavoro monotono e ripetitivo.

Per gli orari di lavoro inferiori o pari alle sei ore, il legislatore non ha previsto alcuna normativa. Pertanto, resta a disposizione dei contratti collettivi o, in mancanza, del datore di lavoro stabilire se concedere o meno le relative interruzioni. Inoltre, in mancanza di previsioni del contratto collettivo, è il datore di lavoro che stabilisce quando collocare il momento della pausa. Pertanto, la previsione contrattuale con la quale si concede il potere di smistare l’orario delle pause al capoturno è legittima. Tanto premesso, dal punto di vista formale, l’accordo siglato dalle rappresentative con la lavanderia sembra, sotto questo aspetto, regolamentare e rispettoso della normativa in questione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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