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Lo sai che? Come si calcola il premio Inail

Lo sai che? Pubblicato il 8 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 gennaio 2018

Premio Inail e autoliquidazione: come si effettuano il calcolo e la dichiarazione, adempimenti, scadenze, modalità di trasmissione.

Ogni anno i datori di lavoro sono tenuti ad effettuare il versamento del premio Inail: si tratta dell’importo da pagare per l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. L’assicurazione è obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e lavoratori parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose. Gli artigiani e i lavoratori autonomi dell’agricoltura sono tenuti ad assicurare anche sé stessi. L’assicurazione è obbligatoria perché, nello svolgimento dell’attività,  è possibile subire un infortunio o essere colpiti da malattia professionale: l’assicurazione Inail dà diritto, in queste ipotesi, a ricevere delle prestazioni sanitarie ed economiche, e fornisce assistenza economica ai superstiti, in caso di morte.

Vediamo, in questa breve guida, come si calcola il premio Inail e quali sono gli adempimenti obbligatori per il datore di lavoro.

Calcolo del premio Inail

Ogni datore di lavoro, come abbiamo detto, è obbligato ad assicurare presso l’Inail i propri dipendenti e collaboratori (compresi soci e familiari che prestano la propria opera in azienda), in quanto, nello svolgimento delle proprie attività, possono subire un infortunio o essere colpiti da malattia professionale.

I premi assicurativi, cioè gli importi da pagare all’Inail, non sono però uguali per tutti, ma dipendono dalla gestione tariffaria di inquadramento (industria, artigianato, terziario, altre attività), dalla specifica lavorazione effettuata, dall’andamento degli infortuni in azienda e dall’applicabilità di particolari agevolazioni o maggiorazioni: il premio è calcolato in base al tasso, che è applicato sulla retribuzione del lavoratore.

Il tasso viene reso noto all’azienda ogni anno, con un provvedimento inviato dall’Inail: sulla base del tasso comunicato, il datore di lavoro deve calcolare e pagare il premio. Questa operazione è detta autoliquidazione.

Facciamo un esempio per capire meglio come funziona il calcolo del premio:

  • la Ditta Alfa, che ha due dipendenti che svolgono attività d’ufficio, è soggetta al tasso del 15 per mille;
  • se la retribuzione complessiva annuale dei lavoratori è pari a 40mila euro, la ditta deve pagare, quale premio Inail, 600 euro (40mila diviso 1.000 per 15).

Ai soci ed ai familiari, che solitamente prestano la propria opera senza una specifica retribuzione, si applica una retribuzione annua convenzionale. Le retribuzioni convenzionali si applicano anche agli artigiani, alle aziende della piccola pesca, a insegnanti e studenti.

Calcolo premio Inail: regolazione e rata

Il sistema dell’autoliquidazione  è in realtà più complesso di quanto appena esposto, perché il premio deve essere calcolato non solo a saldo, sulla base delle retribuzioni dell’anno passato, ma anche in acconto.

Il calcolo a saldo, in particolare, è detto regolazione, mentre il calcolo in acconto è detto rata.

Per quanto riguarda il calcolo della regolazione, deve essere effettuato il procedimento appena spiegato, applicando il tasso previsto alle retribuzioni, decurtando però quanto pagato anticipatamente nell’anno precedente.

Per calcolare la rata, il cui versamento deve essere effettuato nella stessa data di erogazione del saldo, normalmente il 16 febbraio, il procedimento è lo stesso: il premio è determinato sulle retribuzioni presunte, pari alle retribuzioni percepite nell’anno precedente; può essere però richiesta, dal datore di lavoro, una riduzione del presunto, se si prevedono salari e compensi minori rispetto all’anno precedente (ad esempio, per riduzione dell’organico).

Il termine entro cui richiedere la riduzione del presunto è, generalmente, il 16 febbraio.

Tasso di calcolo del premio

Come abbiamo visto, per determinare il premio è indispensabile il tasso di calcolo: questo dato, oltreché essere comunicato all’azienda tramite pec, è reso disponibile dall’Inail in modalità telematica, all’interno del fascicolo aziendale presente all’interno del sito Inail, ed è dunque consultabile dalle imprese e dai professionisti in possesso del codice Pin per l’accesso ai servizi online.

Versamento del premio

L’ammontare del premio calcolato a titolo di regolazione e rata deve essere versato entro il 16 febbraio di ogni anno, tramite modello F24. Nel modello devono essere indicati i seguenti dati, alla sezione “Inail e altri tributi locali”:

  • codice sede (è il codice della sede Inail alla quale l’azienda fa riferimento);
  • codice ditta e codice di controllo ditta;
  • numero di riferimento (902018 per l’anno 2018);
  • causale (per l’autoliquidazione, P).

È possibile dilazionare il versamento in 4 rate:

  • 16 febbraio;
  • 16 maggio;
  • 20 agosto;
  • 16 novembre.

Ad ogni versamento successivo al 16 febbraio deve essere applicato un tasso d’interesse.

Dichiarazione salari

La dichiarazione delle retribuzioni, la cui scadenza, per il 2018, cade il 28 febbraio, deve essere effettuata in modalità telematica, utilizzando il servizio Alpi Online o Dichiarazione Salari: entrambi si trovano alla sezione Servizi online del portale dell’Inail.

Una volta entrati nell’applicazione, è necessario selezionare “Nuova Dichiarazione Salari”, e selezionare la Pat (posizione assicurativa territoriale) prescelta (una ditta può avere più di una posizione assicurativa territoriale):

  • a questo punto, dopo essere entrati nella pagina “Autoliquidazione dipendenti” (cliccando sull’icona della matita che compare accanto alla dicitura) deve essere inserito il totale delle retribuzioni percepite relativo ad ogni voce di lavorazione, all’interno della sezione regolazione;
  • deve poi essere confermata la rata (in questa sezione la rata può essere modificata solo relativamente all’applicazione di due tipologie di riduzione del tasso; per modificare la base di calcolo della rata, si deve richiedere la riduzione del presunto).

Effettuati tali passaggi, cliccando su “calcolo Autoliquidazione”, appare una schermata recante i seguenti dati:

  • anno di regolazione;
  • importo effettivo calcolato;
  • importo della rata anticipata;
  • dettaglio autoliquidazione 2017/2018;
  • totale dovuto a titolo di regolazione anno 2017;
  • totale dovuto a titolo di rata anno 2018;
  • importo da versare/compensare (modello F24).

A questo punto, cliccando su “Invio dichiarazione salari” si inoltrerà la dichiarazione all’Inail, mentre cliccando su “Anteprima F24” sarà reso disponibile il modello per effettuare il versamento.

Sconti sul premio Inail

Alcuni datori di lavoro possono aver diritto a sconti e agevolazioni sul premio Inail, ad esempio per:

  • lavoratori assunti per sostituire dipendenti in maternità o paternità: in questo caso è prevista una riduzione del premio pari al 50%;
  • lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi: l’assunzione di tali lavoratori dà diritto a una riduzione della retribuzione imponibile pari al 50%;
  • lavoratrici prive di un impiego retribuito da oltre 24 mesi: l’assunzione di tali lavoratrici dà diritto a una riduzione della retribuzione imponibile pari al 50%;
  • lavoratrici prive di un impiego retribuito da oltre 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali europei, ed in particolari aree: l’assunzione di tali lavoratrici dà diritto a una riduzione della retribuzione imponibile pari al 50%;
  • lavoratori privi di un impiego retribuito da oltre 24 mesi, assunti con i benefici della Legge 407: per gli assunti anteriormente al 2015, che ancora beneficiano degli sgravi della Legge 407, è possibile fruire di una riduzione pari al 50% o al 100% (per il Mezzogiorno) della retribuzione imponibile dovuta.

Entro il 28 febbraio si può presentare anche la domanda di riduzione del premio artigiani [1] in presenza dei requisiti previsti.

note

[1]  L. 296/2006.


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