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Le Guide Danno biologico: le tabelle Inail

Le Guide Pubblicato il 9 gennaio 2018

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Infortunio e malattia professionale: come si calcola l’indennizzo per danno biologico, in capitale e in rendita, in base alle tabelle Inail.

Il danno biologico è la menomazione all’integrità psico-fisica, che si riflette su tutte le attività e le capacità della persona, compresa la capacità lavorativa generica (cioè la generale attitudine del soggetto a svolgere una qualunque attività lavorativa).

Per determinare il danno biologico subìto dal lavoratore, a seguito di infortunio o malattia professionale, e calcolare l’indennizzo spettante, esistono apposite tabelle Inail [1].

Prima di verificare le voci delle tabelle, è bene sapere che l’indennizzo per danno biologico è erogato sotto forma di capitale o di rendita, in base al grado di invalidità dell’assicurato. Vediamo le differenze ai fini del calcolo dell’indennizzo per danno biologico Inail.

Danno biologico Inail: indennizzo in capitale

Se il grado di menomazione dell’integrità psicofisica è compreso tra il 6% ed il 15%, è previsto l’indennizzo in capitale, cioè una prestazione economica (somma in capitale) non soggetta a tassazione Irpef riconosciuta per gli infortuni verificatisi dal 25 luglio 2000 e per le malattie professionali denunciate dal 25 luglio 2000.

La prestazione è erogata, secondo la “Tabella indennizzo danno biologico in capitale” in un’unica soluzione e in funzione dell’età, del genere e del grado di menomazione accertato sulla base della “Tabella delle menomazioni”.

La legge di stabilità 2016, ha introdotto, con effetto dall’anno 2016, a decorrere dal 1° luglio di ciascun anno, la rivalutazione degli importi degli indennizzi del danno biologico erogati dall’Inail.

La rivalutazione è effettuata sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertata dall’Istituto nazionale di statistica rispetto all’anno precedente.

A decorrere dall’anno 2019, tuttavia, l’efficacia delle suddette disposizioni, anche con riferimento alle rivalutazioni relative agli anni 2016-2018, è subordinata alla revisione delle tariffe dei premi assicurativi.

Gli infortunati e i tecnopatici dichiarati guariti con postumi inferiori al 6% (senza alcun indennizzo) o con postumi dal 6% al 15% (con indennizzo in capitale) possono richiedere l’aggravamento del grado di menomazione entro 10 anni dalla data dell’infortunio e 15 anni dalla data di denuncia della malattia professionale.

Erogazione indennizzo

La sede Inail competente in base al domicilio del lavoratore provvede direttamente all’erogazione dell’indennizzo dopo l’accertamento del grado di menomazione.

Il lavoratore può farsi assistere da un Patronato.

L’erogazione può avvenire con:

  • accredito su conto corrente bancario o postale
  • accredito su libretto di deposito nominativo bancario o libretto di deposito nominativo postale accredito su carta prepagata dotata di codice Iban
  • per importi non superiori a 1.000,00 euro, con vaglia postale non trasferibile intestato all’assistito o con pagamento in contanti localizzato presso sportello bancario o postale.

Danno biologico Inail: indennizzo in rendita

Se il grado di menomazione dell’integrità psicofisica è compreso tra il 16% ed il 100%, è previsto l’indennizzo in rendita, cioè una prestazione economica sotto forma di rendita mensile, non soggetta a tassazione Irpef riconosciuta per gli infortuni verificatisi dal 25 luglio 2000 e per le malattie professionali denunciate dalla stessa data.

L’indennizzo erogato viene stabilito in relazione al grado di invalidità, valutato sulla base della ”Tabella delle menomazioni”, che include circa 400 voci e consente di valutare menomazioni precedentemente non considerate, quali, ad esempio, il danno estetico o quello all’apparato riproduttivo.

L’importo della rendita viene calcolato sulla base di:

  • una quota che indennizza il danno biologico provocato dall’infortunio o dalla malattia professionale, commisurata solo alla percentuale di menomazione accertata. L’importo è fissato secondo la “Tabella indennizzo danno biologico in rendita
  • una quota per le conseguenze della menomazione sulla capacità dell’infortunato/affetto da malattia professionale di produrre reddito con il lavoro, commisurata al grado accertato e a una percentuale della retribuzione percepita dall’assicurato calcolata sulla base del coefficiente indicato nella “Tabella dei coefficienti”.

Per la quota di rendita prevista quale indennizzo del danno biologico, la legge di stabilità 2016 ha introdotto, con effetto dall’anno 2016, a decorrere dal 1° luglio di ciascun anno, la rivalutazione dei relativi importi.

La rivalutazione è effettuata sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertata dall’Istituto nazionale di statistica rispetto all’anno precedente.

La quota di rendita per le conseguenze patrimoniali della menomazione è rivalutata, a decorrere dal 1° luglio di ciascun anno, con decreto ministeriale sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo.

L’importo di detta quota è aumentato in presenza di coniuge e figli, nei soli casi previsti dalla legge, del 5% per ciascuno di questi.

La rendita è soggetta a revisione nelle scadenze previste dalla legge entro i limite di 10 anni dalla data di decorrenza della rendita da infortunio e di 15 anni dalla data di decorrenza della rendita da malattia professionale; la revisione può comportare l’aumento/diminuzione/cessazione della stessa, ovvero il riconoscimento dell’indennizzo in capitale.

Rendita Inail lavoratore agricolo

Solo per il lavoratore agricolo è previsto il riscatto in misura totale o parziale:

  • per intero, se trascorsi almeno due anni dalla liquidazione della rendita, a specifiche condizioni, e per investimenti e miglioramenti della propria attività, il grado di menomazione risulti pari o superiore al 35%, e i postumi non siano suscettibili di modificazioni
  • in misura non superiore alla metà dell’indennizzo, se trascorsi almeno due anni dalla liquidazione della rendita, a specifiche condizioni, e per investimenti e miglioramenti della propria attività, e i postumi siano suscettibili di modificazioni.

Erogazione indennizzo

La sede Inail competente in base al domicilio del lavoratore, provvede direttamente all’erogazione della rendita dopo l’accertamento del grado di menomazione.

Il lavoratore può farsi assistere da un Patronato. L’erogazione può avvenire con:

  • accredito su conto corrente bancario o postale
  • accredito su libretto di deposito nominativo bancario o di deposito nominativo postale
  • accredito su carta prepagata dotata di codice Iban
  • tramite gli Istituti di credito convenzionati con l’Inps per i titolari di rendita che riscuotono all’estero
  • per importi non superiori a 1.000,00 euro, con pagamento in contanti localizzato presso sportello bancario o postale.

Tabelle Inail danno biologico

Le tabelle Inail danno biologico sono consultabili ai seguenti link:

Tabella indennizzo in capitale

Tabella indennizzo in rendita

Tabella coefficienti

note

[1] DM del 12.07.2017.


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