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Fotocopia documento d’identità: chi può chiederla?

9 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Gennaio 2018



Una copia della carta d’identità va lasciata solo a certi soggetti ed in casi particolari: si rischia il furto dei dati. I vincoli del Garante per la Privacy.

Mai dire di sì a tutti i costi davanti ad una richiesta: ci sono dei soggetti che non sono autorizzati a chiederci la fotocopia di un documento d’identità, anche se negare quel pezzo di carta ci può sembrare antipatico o inopportuno. L’Autorità garante della Privacy ha stabilito dei vincoli ben precisi sulla modalità di identificazione di un cittadino, che sia davanti ad un’azienda, ad una banca o all’ufficio postale.

Alcune società, ad esempio (vi sarà probabilmente capitato) chiedono un documento per concedere l’accesso ai propri locali. Hanno il diritto di trattenere la carta d’identità o la patente fin quando non ce ne andiamo via?

In altri casi, l’addetto allo sportello di una banca o di un ufficio postale ci chiede la fotocopia della carta d’identità per una determinata pratica. Può farlo?

Solo in alcuni casi particolari, che vediamo tra poco, è lecito pretendere la fotocopia di un documento di identità. Negli altri, si può mostrare il documento ma lo si deve riavere indietro senza lasciare nelle mani di chissà chi i nostri dati personali.

Chi può chiedere la fotocopia del documento di identità

Non tutti, dunque, hanno la facoltà di chiedere una fotocopia del documento d’identità ad un cittadino o ad un cliente per poi trattenerla, archiviarla, magari utilizzare i dati personali in essa riportati.

Questa richiesta è consentita dalla legge soltanto di due casi:

  • per acquistare una scheda Sim di un telefono cellulare in virtù della legge sul contrasto al terrorismo internazionale [1];
  • nel caso in cui la fotocopia del documento di identità venga chiesta dalla Pubblica amministrazione o dal gestore di un’utenza pubblica (luce, gas, acqua, ecc.) [2].

In qualsiasi altro caso, il cittadino ha il diritto di rifiutarsi di lasciare ad un eventuale richiedente una fotocopia del proprio documento d’identità: né lui è obbligato a farlo né il soggetto in questione è autorizzato a chiederla.

Fotocopia documento identità: può chiederla la banca o la Posta?

In teoria, come abbiamo appena spiegato, né la banca né la Posta possono chiedere ad un cliente una fotocopia del documento d’identità. In teoria, però. Su questo punto, infatti, ha sentito il bisogno di esprimersi l’Autorità garante della Privacy con un provvedimento [3] in cui, innanzitutto, ricorda che l’acquisizione di tale fotocopia comporta un trattamento dei dati personali e, quindi, sarebbe necessario il consenso del titolare dei dati.

Per il Garante, è necessario distinguere tra la necessità di identificare una persona e la modalità con cui questo avviene. Che può essere dettata da una normativa o da un contratto. In entrambi i casi, comunque, il cittadino deve essere informato preventivamente di questa eventuale richiesta.

Nel caso della banca o dell’ufficio postale – prosegue l’Autorità – hanno l’onere di verificare l’identità di una persona basandosi su:

  • la conoscenza personale;
  • atti o documenti acquisiti in precedenza;
  • l’esibizione di un documento di riconoscimento quando il caso concreto lo richiede;
  • l’eventuale annotazione degli estremi del documento esibito.

La fotocopia di un documento d’identità, invece, può essere richiesta dalla banca o dalla Posta solo se:

  • c’è una normativa che prevede espressamente l’acquisizione e la conservazione temporanea di tale copia;
  • se la banca o la Posta devono dimostrare di avere identificato l’interessato con modalità accurate, sempre dento un certo contesto o di fronte ad una particolare operazione da svolgere. Questo può essere il caso dello sconosciuto che si presenta ad incassare un assegno: l’impiegato avrà la responsabilità del pagamento di fronte al suo cliente.

Ad ogni modo, non è possibile chiedere ogni volta la fotocopia di un documento di identità oppure utilizzarla per altri fini. Banca e Posta sono tenute ad assicurare che l’accesso alle informazioni sia consentito solo nelle indicate ipotesi e solo da chi ne abbia titolo anche all’interno dei loro uffici.

Fotocopia documento d’identità: può essere chiesta in caso di delega?

Vi sarà capitato di dover ritirare un pacco postale oppure un documento per conto di un’altra persona (una raccomandata, un esame medico). In quel caso, alla delega che vi autorizza al ritiro bisogna allegare una fotocopia del documento d’identità del destinatario del pacco o della raccomandata oppure di chi si è sottoposto a quell’accertamento medico.

Chiedere di presentare la fotocopia della sua carta d’identità è lecito per rispetto della privacy: il pacco o il documento non può essere messo nelle mani di chiunque. Tuttavia, accertata l’identità del delegante e del delegato, la fotocopia deve essere restituita. Non può, quindi, essere trattenuta. Come abbiamo visto, questi casi non rientrano tra quelli dichiarati leciti dall’Autorità competente in materia di privacy.

Cosa fare se subisco un furto d’identità?

Consegnare al primo che la chiede una fotocopia del documento di riconoscimento può comportare un furto d’identità: i nostri dati (nome, cognome, indirizzo e quant’altro) possono finire nelle mani di qualche malintenzionato o, semplicemente, essere utilizzati per scopi commerciali non desiderati.

In questo caso, conviene sempre avvertire le forze dell’ordine (Carabinieri o Polizia).

Se si sospetta che qualcuno abbia usato il nostro nome o quello dell’azienda, o altre informazioni per effettuare un acquisto o chiedere un prestito, sarà invece necessario contattare la banca per segnalare l’accaduto e valutare se è necessario bloccare tutte le carte di credito.

In caso di sospetto o effettivo furto di identità può infine essere utile rivolgersi alle associazioni difesa consumatori per ottenere consigli e consulenza su come agire per risolvere il problema, nonché per ottenere l’eventuale necessaria tutela legale.

note

[1] Art. 6 legge 155/2005.

[2] Art. 45 Dpr n. 445/2000.

[3] Garante privacy, provv. Del 27.05.2005.


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9 Commenti

  1. Buongiorno,I tabaccai posso chiedere la copia del documento è della tessera sanitaria per poter ricaricare la postepay?
    Grazie

  2. buongiorno,
    devo ritirare un oggetto presso un negozio, comprato online da una terza persona. il compratore mi ha fornito una delega e una fotocopia della sua carta di identità.
    un negozio mi chiede di visionare la carta di identità ORIGINALE del delegante, il che comporterebbe di farsela dare, custodirla, portarla con sé. Se non sbaglio, consegnare il proprio documento ad un’altra persona che non sia autorizzata dalla legge è a sua volta un reato, così come la custodia di documenti di altre persone.
    Come ci si deve comportare?
    grazie.

    1. Bisogna esibire la delega firmata dal delegante e la firma deve corrispondere a quella del documento d’identità. La fotocopia deve servire solamente per accertare che il delegato ha avuto incarico per il ritiro. Quello che può fare il negozio scriversi i dati del documento.ma deve esserci la parola ritirato dal signor … con documento n…. questi dati servono solo per questo.

  3. Buongiorno.
    L’Hotel che registra un cliente al momento del check-in può conservare agli atti una copia della carta di identità dello stesso oppure dopo la registrazione deve restituirla subito al cliente ?
    Saluti.

      1. L’hotel può fare una fotocopia del documento per restituire subito l’originale al cliente oppure può conservare la fotocopia per motivi di sicurezza (verifica degli accessi) ma deve fare la fotocopia senza nasconderlo al cliente che accetta per tacito assenso vedendo l’azione e senza contestarla ma che vanno poi distrutti alla partenza del cliente e mai conservate agli atti (tranne che in particolari casi, in archivi protetti e comunque con l’assenso del cliente).
        la legge sulla privacy è precisa e va integrata però con il buon senso.

  4. Buongiorno, non riesco a trovare il provvedimento del Garante del 27.05.2005. Me lo potreste girare cortesemente?
    grazie

  5. Sono stata licenziata ed ho presentato ad Inps domanda NASPI per prestazioni sostegno reddito. L’ente mi chiede, ai fini istruttoria, di presentare copia del documento identità dell’ex datore di lavoro, il quale giustamente si rifiuta di darmelo. In mancanza di tale copia la mia domanda verrà respinta e non potró usufruire dei relativi benefici. Chi puó chiedere a chi, in questo caso?

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