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Auto con targa straniera: si può circolare in Italia?

13 Gennaio 2018


Auto con targa straniera: si può circolare in Italia?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Gennaio 2018



Sono contitolare di una società spagnola ma risiedo in Italia. Posso circolare in Italia con un’auto intestata alla società, quindi immatricolata, targata e assicurata in Spagna? Rischio sanzioni?

Il lettore può circolare con autovettura con targa straniera, ma con dei limiti temporali ben precisi.

L’articolo 132 del codice della strada statuisce che gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all’articolo 53, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, se prescritte, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine.

Decorsi i dodici mesi previsti dalla legge, bisogna immatricolare l’autovettura in Italia, procedendo con l’iscrizione al PRA.

L’Ufficio Centrale Italiano in merito alla vigenza del principio della cosiddetta “copertura presunta” per i veicoli muniti di targa di immatricolazione di uno degli Stati indicati nell’allegato 1 del decreto ministeriale del Ministero dello Sviluppo economico, n. 86 del 1 aprile, tra i quali rientra la Spagna, ritiene sia esclusa l’applicazione delle sanzioni amministrative anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo immatricolato nello Stato spagnolo circoli sul territorio italiano da più di un anno e non si sia proceduto alla “nazionalizzazione” attraverso l’immatricolazione.

Secondo il predetto Ufficio, sebbene il veicolo circoli illegittimamente sul territorio dello Stato in quanto non più in circolazione internazionale, si ritiene che non possano essere le relative sanzioni in ragione della sussistenza di una regolare immatricolazione straniera e della relativa copertura assicurativa.

Sul punto, si è discusso molto in Parlamento ed è stato presentato anche un disegno di legge per rendere operative le sanzioni nei confronti di chi, eludendo il Fisco, circola con auto intestata a persone (fisiche o giuridiche) estere in Italia.

Tanto premesso, non è consigliabile la non immatricolazione dell’autovettura nello Stato Italiano; questo perché, a parere dello scrivente, la legge è molto chiara al riguardo e, per quanto ne dica l’Ufficio Centrale Italiano, questi non ha valenza normativa e, soprattutto, sulla nota sopra citata, si soffermava – più nel dettaglio – sulla questione delle (mancate) coperture assicurative e non sulla questione delle sanzioni dal circolazione stradale.

I rischi potrebbero riguardare controlli da parte delle Agenzie delle Entrate o della stessa Guardia di Finanza.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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