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Convivenza finita: come mandare via di casa l’ex

20 Gennaio 2018


Convivenza finita: come mandare via di casa l’ex

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Gennaio 2018



Convivo con il mio ex compagno da dieci anni nella casa di mia proprietà, dove ha spostato la sua residenza. Un anno fa ci siamo lasciati ma continua a vivere qui e ad usare la mia auto. Non contribuisce alle spese di casa, lavora saltuariamente e dice che l’auto gli serve per lavorare. Come posso mandarlo via? Potrebbe tornare a vivere dai suoi genitori. Spesso mi maltratta e mi minaccia di bruciare la mia roba.

Per mandare via di casa l’ex compagno, occorre dapprima inviare una intimazione con la quale si concede un preavviso allo stesso per lasciare l’immobile e far trovare a questi una nuova sistemazione.

Difatti, sebbene i due non risultino sposati, la legge tutela il convivente non proprietario dai casi in cui il convivente proprietario decida di punto in bianco di buttare via di casa l’ex compagno.

Quanto detto trova eccezione nei casi in cui le condotte del convivente configurino un reato penale, quale maltrattamento in famiglia, lesioni, minacce e così via. Ma, la registrazione vocale, prodotta dalla lettrice in allegato, non configura ancora questi estremi.

Quanto sopra riferito trova conforto in una sentenza della Suprema Corte di Cassazione, la quale ha stabilito che la convivenza determina, sulla casa di abitazione ove si svolge e si attua il programma di vita in comune, un potere di fatto, basato su un interesse proprio ben diverso da quello derivante da ragioni di mera ospitalità. Conseguentemente, l’estromissione violenta o clandestina del convivente dall’unità abitativa, compiuta dal partner, giustifica il ricorso alla tutela possessoria, consentendogli di esperire l’azione di spoglio nei confronti dell’altro quand’anche il primo non vanti un diritto di proprietà sull’immobile che, durante la convivenza, sia stato nella disponibilità di entrambi (sentenza Cassazione Civile n. 7214/2013).

In parole povere, questo significa che, se la lettrice dovesse buttare fuori di casa senza preavviso il suo compagno, potrebbe subire una causa (sembra assurdo) per poi vedersi dentro lo stesso uomo, dovendo in aggiunta pagare le spese legali.

Tanto premesso, quello che si consiglia è di inviare all’uomo una lettera, tramite legale, con il quale dare un preavviso congruo entro il quale questi dovrà lasciare l’abitazione, alla luce della cessazione del rapporto sentimentale.

Sul punto, la lettrice non è obbligata neppure a lasciare l’autovettura allo stesso. Non essendoci alcun rapporto scritto (come nel matrimonio) quello che è di proprietà della stessa, rimane di sua proprietà.

Nel caso in cui l’ex compagno della lettrice non dovesse rilasciare l’immobile entro il termine di preavviso da lei concesso (con lettera di un legale), allora si dovrà agire con un’azione legale finalizzata al rilascio dell’immobile di proprietà della stessa, con la quale ottenere un provvedimento del giudice che ordini all’uomo di lasciare libera e sgombra la casa della lettrice entro e non oltre un certo termine. Se, anche dopo questo provvedimento, l’uomo non dovesse lasciare l’immobile, allora la lettrice potrà fare in modo tramite l’Ufficiale Giudiziario e i Carabinieri di cambiare la serratura e non far entrare più il suo ex compagno dentro la sua abitazione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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