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Come si compila lo Spesometro 2017

14 Aprile 2017
Come si compila lo Spesometro 2017

Il 20 aprile deve essere compilato lo Spesometro da chi versa l’Iva ogni 3 mesi. Le istruzioni e l’elenco delle operazioni da inserire nel modello.

Si tratta di uno strumento con cui l’Amministrazione finanziaria ha intenzione di monitorare le spese dei cittadini e avviare, eventualmente, degli accertamenti fiscali al fine di individuare gli evasori. Se gli acquisti di un contribuente, infatti, risultassero sproporzionati al reddito dichiarato, potrebbero scattare dei controlli. Naturalmente, si tratta di uno strumento con cui l’Agenzia delle Entrate può anche controllare e prevenire le eventuali azioni fraudolente volte ad eludere il pagamento dell’Iva.

A tal fine, è utile ricordare che vige l’obbligo di comunicazione sulle operazioni rilevanti ai fini Iva che superano la soglia limite di 3.000 e 3.600 euro.

La compilazione e la trasmissione devono essere fatte adoperando il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate ed effettuate telematicamente tramite Fiscoline o Entrate-Desktop Telematico.

Come compilare lo Spesometro 2017

Per ciascuna operazione bisogna indicare:

  • numero partita Iva/codice fiscale del cedente e del cessionario;
  • importo operazioni effettuate, evidenziando imponibile e imposta;
  • dove non vige obbligo di fattura, i corrispettivi comprensivi dell’Iva applicata;
  • per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti non residenti, privi di codice fiscale, vanno indicati: per le persone fisiche, il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita e il domicilio all’estero; per i soggetti diversi la denominazione, la ragione sociale o la ditta e la sede legale.

Istruzioni per lo Spesometro 2017

  • Fatture con soggetti privati: il codice fiscale deve essere formalmente corretto, pena l’inammissibilità. Nel caso in cui si superi la soglia massima, devono essere inserite le operazioni effettuate con soggetti privati se il pagamento è avvenuto tramite moneta elettronica.
  • Fatture con sconto: se è presente uno sconto condizionato, finanziario o pronta cassa, il cedente o il prestatore dovrà comunicare l’importo effettivamente incassato corrispondente al netto dello sconto.
  • Fatture di leasing e noleggio auto: gli operatori finanziari che effettuano operazioni Iva adoperando contratti di beni in leasing o noleggio devono inviare la comunicazione salvo che per i veicoli da lavoro che hanno subito modifiche tali da renderli inadatti alla circolazione. Non devono invece inviare la comunicazione i prestatori.
  • Fattura cointestata: in questo caso l’obbligo di comunicazione deve essere assolto da ognuno dei contestatari. Se la singola quota è inferiore ai 3.000 euro dovrà essere indicata la modalità di pagamento “importo frazionato”.
  • Fatture reverse charge: se il contribuente ha utilizzato il meccanismo reverse charge, l’obbligo di comunicazione c’è per un limite di 3.000 euro. Se l’intestatario dei documenti ai fini Iva è diverso dal fornitore, occorre indicare il nominativo effettivo.
  • Fatture contribuenti minimi: chi utilizza il regime dei minimi o il forfettario è esonerato. Tale esonero, però, si annulla dalla data in cui vengono meno i requisiti per l’applicazione del regime fiscale agevolato.
  • Medici professionisti: se medico emette fattura esente Iva per la prestazione in libera professione e riceve compensi Asl, è tenuto a presentare la comunicazione polivalente per entrambe le operazioni i fogli di liquidazione delle competenze mensili rilasciati dalle Asl ai medici di base sono equiparati alle fatture.
  • Medici convenzionati Ssn: sono obbligati alla comunicazione in quanto operazioni rilevanti ai fini Iva. Devono essere inseriti nella comunicazione i compensi Asl e le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura; cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo unitario dell’operazione sia pari o superiore a euro 3.600 al lordo dell’imposta sul valore aggiunto.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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