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Diritto degli zii di vedere i nipoti

13 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 gennaio 2018



Si parla sempre di genitori e nonni, ma mai di zii. Eppure sono importanti per i bambini. Vediamo se possono far valere il loro diritto a vedere i nipoti

Hanno un ruolo molto importante per i bambini. Sono confidenti in prima linea, secondi genitori, amici, fratelli e sorelle maggiori. Danno consigli, pacche sulla spalla e anche sgridate se serve. E sono centrali per la crescita e la serenità di ogni bambina e bambino: sono gli zii. I fratelli e le sorelle di mamma e papà, spesso tra i parenti più amati da bambini e ragazzi di ogni età, accompagnano i minori, da quando sono in fasce fino alle prime delusioni adolescenziali e sentimentali e rappresentano una roccia dietro cui ripararsi nei momenti più bui. Eppure quasi mai si parla di loro e del loro ruolo. Quasi mai ci si sofferma sui loro diritti nei confronti degli amati e delle amate nipoti (o meglio dei diritti dei figli verso gli amati zii e le amate zie). Facciamolo allora, vediamo se c’è un diritto degli zii di vedere i nipoti e se può essere fatto valere nel caso non venga rispettato.

Quali sono i diritti dei minori in famiglia?

La serena crescita dei bambini è una pietra miliare del nostro ordinamento. E dovrebbe essere tale in tutto il mondo. È un aspetto molto delicato da affrontare, proprio perché si parla di minori, di individui che non sono ancora abbastanza grandi da poter far valere la loro capacità di agire nei confronti della legge. Sul loro bene (e sul loro male) spesso quindi decidono gli adulti. E non sempre le decisioni prese sono le più mature e consapevoli. Succede ad esempio nei casi di separazione, di litigi in famiglia, di incapacità genitoriale, di vendette e diatribe dove sicuramente al centro non viene messo il bambino. Ecco perché è molto importante il ruolo assistenziale (servizi sociali) e giurisdizionale (tribunale) che viene svolto per il bene del bambino che, anche se troppo piccolo, ha diritti che devono essere pienamente rispettati, al di sopra di ogni altra esigenza.

  • Primo fra tutti, il diritto ad avere una famiglia

Ogni bambino e bambina ha diritto ad avere un papà e una mamma e a mantenere il rapporto con essi. Ha diritto a una famiglia che lo faccia crescere nel modo più sano e armonico possibile, rispettando il suo diritto a un’infanzia serena e impartendogli quell’educazione che lo renderà l’adulto di domani. La famiglia può essere quella biologica o quella adottiva, nel caso di minori in stato di abbandono. Principio cardine è dunque la responsabilità genitoriale.

E da questo diritto principale, derivano poi tutti gli altri diritti che i bambini vantano nella loro relazione con i genitori:

  • diritto a essere mantenuti
  • diritto all’istruzione
  • diritto all’educazione
  • diritto a essere assistiti materialmente e moralmente
  • diritto a essere riconosciuto
  • diritto a crescere in famiglia

Quest’ultimo diritto è centrale, perché la famiglia è si quella nucleare, formata dal padre e dalla madre, e quindi nessun ex coniuge può allontanare il bimbo da papà o mamma in caso di separazione. Ma non solo. Famiglia è tutto: genitori, nonni, zii, zie, cugini, cugine. E il bambino deve sempre essere protetto in questo, gli deve essere sempre garantito il suo diritto ad avere una famiglia in cui crescere, a prescindere dai dissapori e dai litigi degli adulti, e mantenere i suoi rapporti con tutti gli altri parenti.

Chi ha l’obbligo di mantenere i minori?

Tra i diritti fondamentali del bambino, fino al momento in cui non sarà autonomo, grande e indipendente, c’è quello di essere mantenuto materialmente e sostenuto moralmente. Va da sé che l’obbligo primario di fare questo spetta ai genitori. Mamma e papà sono i primi responsabili di tutto ciò, anche nei confronti dei figli che sono nati fuori dal matrimonio [1]. E devono provvedere al mantenimento secondo i loro mezzi e le loro possibilità economiche.

Se mamma e papà non riescono più a garantire il mantenimento per mancanza di mezzi economici o problemi sopraggiunti, i primi parenti chiamati a sostituirli in questo importante compito sono i nonni. Lo devono fare per legge [2] perché sono i primi ascendenti in ordine di prossimità. E la legge chiama in causa proprio questa tipologia di ascendenza. Dai genitori ai nonni, dai nonni ai bisnonni, ecc.

In caso di inadempienza, quindi se un genitore o i nonni non volessero provvedere al mantenimento del bambino, l’altro genitore o chiunque abbia interesse a farlo, può rivolgersi al Tribunale, che può a sua volta emettere un decreto con cui obbliga il parente inadempiente al versamento di una certa somma, a favore del sostentamento del bambino.

Gli zii devono mantenere i nipoti?

Stando a quanto detto sopra, gli zii non sono i primi ascendenti in ordine di prossimità. La loro parentela è collaterale. A loro quindi non spetta l’obbligo di mantenere i propri nipoti, nel caso in cui i genitori non avessero i mezzi per farlo. Nessuno ovviamente vieta loro comunque di farlo.

Gli zii hanno diritto di vedere i nipoti?

Abbiamo visto come quella degli zii e delle zie sia una figura centrale nella crescita dei bambini e delle bambine. E la loro centralità porta con sé anche qualche diritto nei confronti dei loro nipoti (o meglio, qualche diritto dei nipoti nei rapporti con gli zii).

Mettiamo che Antonella e Mario siano due fratelli che vanno molto d’accordo. Ad un certo punto della loro vita però questioni familiari li portano a litigare seriamente, minando il rapporto fra di loro e fra loro e i rispettivi figli. Antonella ha due figli e vieta al fratello Mario di vedere i propri nipoti. Può farlo? E Mario può ribellarsi a questa ingiustizia? Esiste un diritto degli zii di vedere i nipoti?

Diciamo di si, proprio per i principi che abbiamo elencato nei paragrafi precedenti e in virtù di quel diritto dei bambini di continuare ad avere rapporti stabili e duraturi con tutta la famiglia, parenti compresi [3]. Quindi se non vogliamo metterla dal punto di vista del diritto degli zii possiamo comunque invocare il diritto dei nipoti.

La legge italiana in realtà è molto esplicita soprattutto nei riguardi dei nonni [4] nel momento in cui ribadisce che gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. Gli ascendenti sarebbero appunto i nonni, che possono anche rivolgersi al Tribunale se questo diritto di vedere i nipoti viene leso. In pratica però i giudici tendono a estendere questo diritto anche ad altri parenti, inclusi proprio gli zii [5].

La Cassazione è entrata nel merito della questione di un genitore che impediva ai figlio di vedere nonni e zia materna alla morte della madre. Bene, questo genitore ha rischiato di perdere la potestà genitoriale proprio per questo motivo. La Corte ha ritenuto l’atteggiamento del padre che vietava a nonni e zia di frequentare il nipote, lesivo proprio del diritto del bambino ad avere rapporti significativi con ascendenti e parenti.

Ecco perché possiamo dire che zii e nipoti hanno diritto di vedersi, indipendentemente dalla volontà dei genitori. E questo diritto degli zii di vedere i nipoti può essere fatto valere in Tribunale.

Nel momento in cui sorge un problema di questo tipo, di genitori che non permettono ai propri figli di vedere gli zii, ecco che mamma e papà stanno violando la legge. Il giudice, se il bambino ha compiuto 12 anni (o anche se ne ha di meno ma viene ritenuto in grado di discernere e fare scelte consapevoli), può ascoltare il minore e chiedere a lui parere in merito alla vicenda.

note

[1] Art. 30 Costituzione italiana

[2] Art. 316 bis Cod civ.

[3] Art. 315 bis cod. civ.

[4] Art. 317 cod civ.

[5] Cassazione sentenza n. 5097 del 5 marzo 2014

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