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Lo sai che? Al pronto soccorso si paga il ticket?

Lo sai che? Pubblicato il 10 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 gennaio 2018

A quale codice corrisponde il pagamento del ticket al Pronto soccorso e per quali pazienti vale l’esenzione.

Capita spesso di cadere dell’equivoco di ritenere che, al pronto soccorso, le prestazioni del servizio sanitario siano sempre gratuite e che, pertanto, non si debba pagare. Non è così. In alcuni casi al pronto soccorso si paga il ticket. Si tratta, però, delle ipotesi di minore gravità, quando cioè al malato viene dato un codice non corrispondente a situazioni di urgenza o necessità. In questo articolo chiariremo appunto tutti i casi in cui – al di là delle esenzioni dal ticket che spettano, comunque, ai chi presenta un reddito basso (a prescindere, quindi, dal tipo di patologia riscontrata dai medici dell’ospedale) – si ha diritto a non pagare il pronto soccorso.

Cos’è il pronto soccorso?

Il Pronto soccorso ospedaliero è la struttura dove vengono accettati solo i pazienti che presentano situazioni di emergenze-urgenze, ovvero quelle condizioni patologiche, spontanee o traumatiche, che necessitano di immediati interventi diagnostici e terapeutici.

È possibile accedere al Pronto soccorso direttamente o con l’ambulanza chiamando il 112.

Proprio per evitare di ritardare gli interventi di chi si trova in una situazione grave o di stretta necessità, non è consentito recarsi al Pronto soccorso per approfondire aspetti clinici non urgenti o cronici. È bene rivolgersi al Pronto soccorso per problemi acuti urgenti e non differibili al giorno dopo o risolvibili dal medico di base, dal pediatra di libera scelta o dai medici della Continuità assistenziale (ex Guardia medica).

Quando si paga il ticket al pronto soccorso?

Proprio per disincentivare il ricorso al Pronto soccorso per situazioni non strettamente necessarie e di urgenza e, nello stesso tempo, al fine di sostenere l’attività del servizio sanitario, più o meno tutte le Regioni, spesso con modalità e importi diversi, hanno adottato il pagamento del ticket in Pronto soccorso.

Per le prestazioni di Pronto soccorso non seguite da ricovero, codificate come codice bianco (prestazioni non urgenti, paziente in condizioni non critiche ad eccezione di traumi ed avvelenamenti acuti), i malati non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa pari a 25 euro.

Chi invece gode dell’esenzione dal ticket non deve pagare il Pronto soccorso neanche se presenta un codice bianco. Tuttavia, in Friuli e nella Provincia autonoma di Bolzano non esiste esenzione per l’accesso al Pronto soccorso.

Allo stesso modo non devono mai pagare il Pronto Soccorso i minori di 14 anni.

Il ticket al Pronto soccorso non è poi previsto quando:

  • all’accoglienza al Pronto soccorso segua il ricovero;
  • traumi e avvelenamenti acuti;
  • se al paziente viene attribuito il codice rosso (paziente molto critico);
  • se al paziente viene attribuito il codice giallo (paziente mediamente critico);
  • se al paziente viene attribuito il codice verde (paziente poco critico).

Gran parte delle Regioni prevedono l’applicazione della sola quota fissa di 25 euro indicata nella norma nazionale, mentre in poche altre la quota è di 50 euro. In alcune Regioni si paga una quota fissa anche per i codici verdi non seguiti da ricovero.

Alcune Regioni prevedono, oltre al pagamento della quota fissa, anche la compartecipazione della spesa per eventuali prestazioni diagnostiche di laboratorio, strumentali o altre terapie erogate in concomitanza con la visita al Pronto soccorso.

Al Pronto soccorso si paga il ticket di 25 euro per le prestazioni non seguite da ricovero, classificate con “codice bianco” (paziente in condizioni non critiche).

Tutte le Regioni hanno dato attuazione alla legge con proprie disposizioni che però, talvolta, differiscono rispetto alla norma nazionale. A livello nazionale, sono esclusi dal pagamento gli esenti e i minori di 14 anni.


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1 Commento

  1. Considerate le disparità di trattamento, questo articolo mi ha ulteriormente convinto che l’assistenza sanitaria non deve essere a livello regionale.

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