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B7 Business Summit: pericolo protezionismo

1 Aprile 2017
B7 Business Summit: pericolo protezionismo

Il Presidente del Consiglio incontra i maggiori esponenti del Business dei sette paesi industrializzati: niente ambiguità sul libero mercato e niente effetti depressivi.

Occorre accelerare la crescita ed evitare misure depressive per l’economia. Il Presidente del Consiglio Gentiloni incontra le maggiori realtà economiche al B7, il Business Summit, un incontro tra le maggiori realtà imprenditoriali del Paese.

Che cos’è il Business Summit

Il «B7 Business Summit» è un incontro tra i leader delle Organizzazioni Imprenditoriali del G7 ed è stato riunito a Roma il 30 e 31 marzo 2017: tema centrale è l’internazionalizzazione delle attività delle piccole imprese e dei professionisti italiani e la facilitazione delle attività di investimento in Italia da parte delle imprese di tutto il mondo.

Gentiloni ribadisce: occorre accompagnare la crescita in atto

Il premier durante il summit evidenzia il processo di leggera crescita attualmente in atto in Italia, ma mette in guardia sulla necessità continua di alimentarlo. Sarà compito del governo tenere i conti a posto e contemporaneamente accompagnare la crescita, accudirla, «consentire che abbia un ritmo più accelerato e non ci siano effetti depressivi dalle decisioni prese».

Fondamentali le alleanze tra le maggiori economie del mondo

Un invito all’apertura, quello di Gentiloni, che naturalmente trae spunto dai recenti annunci sul fronte americano, lanciando un messaggio oltreoceano: «L’alleanza tra le maggiori economie del mondo libero – spiega – saranno decisive rispetto alle sfide globali: fiducia e libertà economica sono due temi profondamente collegati. Senza fiducia il meccanismo del libero mercato potrebbe incepparsi ma da un’economia e una società aperta parte la strada per costruire la fiducia».

Bisogna scommettere sul libero mercato

Di fronte agli annunci di Trump ed alla minaccia di chiusura delle frontiere economiche con dazi, Gentiloni ribadisce la necessità di toccare questi delicati argomenti durante il prossimo G7 che si terrà a Taormina, prendendo posizioni importanti. Sarà necessario rinnovare la fiducia nei confronti dell’economia e delle società aperte su cui sono stati costruiti decenni di benessere. Il ritorno del protezionismo potrebbe essere un salto del vuoto, insomma, che ci riporterebbe indietro di decenni. Il libero mercato  e la libertà di commercio sono «il più grande motore economico della storia».



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