Business | Articoli

Sanità: 5 Regioni non garantiscono i Lea

1 Aprile 2017
Sanità: 5 Regioni non garantiscono i Lea

Si registra qualche miglioramento nei conti, ma 5 Regioni non riescono a garantire i livelli essenziali di assistenza. Ecco quali.

Migliorano i conti delle 8 Regioni italiane sotto commissariamento per quanto riguarda la sanità, tuttavia non si registrano miglioramenti dal punto di vista della qualità dei servizi erogati ai cittadini.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, fa il punto della situazione ed avanza proposte per il superamento dei modelli attuali di commissariamento.

Le modifiche ai livelli essenziali di assistenza

Recentemente si sono introdotti nuovi livelli essenziali di assistenza, allungando la lista di malattie rare e croniche per le quali è ammesso accedere alla cura senza necessità di pagamento del ticket sanitario. Per maggiori informazioni sull’esenzione dai ticket vi invitiamo a leggere i nostri articoli: Esenzione ticket sanitario per patologia: quando si può ottenere? e Lea 2017: lista malattie croniche per l’esenzione del ticket.

Le modifiche in tema di livelli essenziali di assistenza tuttavia ci metteranno un po’ a mostrare i propri frutti: i dati raccolti dal ministero fino al 2016 infatti non permettono di stare tranquilli.

Migliorano le casse della sanità

Il ministro sottolinea il netto miglioramento dei conti negli ultimi anni, ma sono ancora troppe le regioni commissariate o con piani di rientro che «riescono a non andare in rosso solo grazie alle coperture, ovvero all’aumento delle aliquote fiscali previste dai piani di rientro o a risorse proprie di bilancio».

Una sanità che ha quindi ancora un costante bisogno di aiuto da parte del governo, una macchina che non riesce a mantenersi in moto da sola.

I risultati, specifica la Lorenzin, ci sono stati, basti considerare che dal 2007 al 2015 il disavanzo delle regioni con piani di rientro è passato da 4,1 miliardi di euro a 427 milioni e secondo le attuali stime nel 2016 dovrebbe esser sceso ulteriormente a 300 milioni.

Conti in rosso al Sud

Ancora in rosso i conti di Molise (-17 mln di euro), Calabria (-55 mln), Abruzzo (-23 mln), Puglia (-49 mln).

Non migliorano le cure

Il ministero può verificare costantemente, attraverso il sistema di monitoraggio dei Lea, lo stato di salute della Sanità. Le cure non sono migliorate affatto, ed in alcuni casi, sottolinea il ministro, sono peggiorate.

Le lacune del commissariamento

Peggioramenti che secondo il Ministro sono anche in parte imputabili al sistema stesso di commissariamento, che dal punto di vista dell’erogazione delle cure hanno mostrato molte lacune: «I commissariamenti come li abbiamo immaginati fino ad oggi hanno fatto il loro tempo. Anche perché se è importante aver rimesso in ordine i conti, a pagarne le conseguenze non possono essere i cittadini che vedono ridotte quantità e qualità delle cure, oltre a dover pagare tasse più alte. Per questo credo che dovremmo agire in maniera più mirata. Possiamo per esempio pensare di ridare alle regioni la capacità decisionale completa, senza alibi»

Regioni sotto la soglia minima di Lea

Tra le Regioni non ancora in grado di garantire la soglia minima di Lea emerge, purtroppo, tutto il Sud. La capacità delle regioni si esprime in punteggi. Ecco qualche numero, dal più basso al più alto, ma comunque tutti sotto le soglie minime.

  • Campania (99 punti)
  • Calabria (147),
  • Molise (156),
  • Puglia (155),
  • Sicilia (153)

La Campania ha addirittura peggiorato i livelli, stando ai dati del Ministro, dal momento che nel 2014 la regione raggiungeva un punteggio di 139, con un calo di 40 punti nell’ultimo anno.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube