HOME Articoli

Lo sai che? Intestazione errata del bollettino postale: che succede?

Lo sai che? Pubblicato il 11 gennaio 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 11 gennaio 2018

Cosa fare se sbaglio il nome del beneficiario o il numero di conto corrente? Il versamento è valido? Ecco come si compila il bollettino correttamente.

Un bollettino postale non è una di quelle cose che si compilano spesso. Anche perché, nella maggior parte delle occasioni, quando c’è da andare in Posta a fare un pagamento, portiamo il bollettino precompilato che ci è arrivato a casa, con tanto di importo e beneficiario già stampati.

Vi sarà capitato, comunque, di dover compilare un bollettino postale in bianco, riportando i vostri dati, la causale del pagamento, la cifra e i dati del destinatario. Ed è qui che bisogna stare ben attenti, soprattutto chi non è particolarmente pratico. Alcuni valori vanno riportati in lettere, altri in numeri, insomma: si può fare un po’ di confusione e, al momento di dover scrivere il numero di conto corrente o i dati del beneficiario ecco che si combina il pasticcio. In questo caso, i soldi vanno ad un altro soggetto (che ringrazierà vivamente per l’omaggio) e tocca pagare due volte? Cioè, in caso di intestazione errata del bollettino postale, che succede?

Vediamo che cos’è il bollettino postale, come si compila correttamente e che cosa fare se si commette un errore nella compilazione.

A che cosa serve il bollettino postale?

Un bollettino postale serve per versare dei soldi a favore di un terzo soggetto. Può essere il gestore di un’utenza (luce, gas, telefono, acqua) o un’Amministrazione pubblica (comunale, regionale o statale) come una multa, il canone Rai, la tassa dovuta per fare la patente, ecc., a, ancora, un privato (un’azienda, ad esempio).

Come detto, ci sono due tipi di bollettini postali: quelli precompilati (o premarcati) che hanno già tutti i dati necessari al pagamento, e quelli in bianco che occorre compilare nel modo in cui vedremo tra poco. È a questo punto che occorre stare attenti a non riportare l’intestazione errata sul bollettino postale.

Volendo fare altre distinzioni, occorre precisare che i bollettini postali possono essere composti da due o da tre parti. Il bollettino postale composto da due parti è il modello CH8/bis. La parte sinistra, più piccola, è la ricevuta di versamento (che verrà restituita timbrata all’utente) mentre quella a destra, più larga, è la ricevuta di accredito.

Sul bollettino con tre parti (modello CH8/ter) le due prime sezioni a sinistra corrispondono alla ricevuta di pagamento, mentre quella a destra è la ricevuta di accredito.

Tuttavia, non c’è alcuna differenza nella compilazione di uno o dell’altro: i dati da riportare sono sempre quelli.

Nella maggior parte dei casi, quando si fa il versamento allo sportello della Posta, il bollettino viene diviso in due: una parte verrà riconsegnata al cittadino come ricevuta, con il timbro che riporta la data del pagamento effettuato ed un’altra (la ricevuta di accredito) che andrà al beneficiario. In alcuni casi, però, viene restituito all’utente l’intero bollettino timbrato con la data di pagamento. Che sia metà o intera, l’importante è uscire dalla Posta con in mano una ricevuta per poter dimostrare in qualsiasi momento che il versamento è stato effettuato.

Come compilare correttamente un bollettino postale

Per evitare di sbagliare e di riportare un’intestazione errata sul bollettino postale, come va compilato quel documento di pagamento?

Ecco i dati che dovremo riportare per il versamento:

  • il numero del conto corrente del destinatario (sul campo «c/c n.»);
  • l’importo del pagamento in numeri (le caselle superiori «di €»);
  • l’importo del pagamento in lettere (sulle caselle «importo in lettere»);
  • l’intestazione (cioè il nome del beneficiario, nel campo «intestato a»);
  • la causale del pagamento;
  • i dati personali di chi esegue il versamento (nel campo «eseguito da»).

Questi, invece, i dati da riportare nella sezione «eseguito da»:

  • nome e cognome di chi effettua il pagamento;
  • indirizzo;
  • codice di avviamento postale (Cap);
  • località.

Come riportare l’importo in cifre senza sbagliare

Sulle caselline in alto a sinistra di ogni parte del bollettino postale bisogna riportare l’importo del pagamento in cifre. C’è da stare attenti, perché c’è una virgola prestampata per segnare i centesimi (ad esempio se la cifra da pagare è 123,45 euro). Per evitare di sbagliare, conviene sempre partire dalla virgola «a ritroso» contando il numero delle caselle (tante quante le cifre da riportare). Nell’esempio di prima, partendo dalla virgola si può contare tre caselle all’indietro e segnare «123», poi riportare i centesimi.

È buona cosa anche barrare le caselle non utilizzate, in modo da evitare qualche spiacevole «equivoco» (sarà impossibile, a quel punto, aggiungere qualche altra cifra sul bollettino postale).

Come riportare l’importo in lettere senza sbagliare

Al momento di riportare l’importo del bollettino postale in lettere, la procedura è praticamente uguale a quella degli assegni: se si deve pagare un bollettino di 123,45 euro dovremo scrivere: «Centoventitré/45». Quindi, gli euro in lettere, la barra ed i centesimi in cifre.

Come evitare l’intestazione errata del bollettino postale

Che cosa può portare ad un’intestazione errata del bollettino postale? Al di là degli errori di disattenzione (ad esempio scrivere Elena Rossi anziché Alena Rossi), il più grave può essere quello di scrivere il nome di una persona che non è intestataria del conto corrente riportato sul bollettino (ad esempio se viene scritto il nome del socio di un’azienda anziché la ragione sociale). Si consiglia, pertanto, di avere le informazioni ben precise ancor prima di recarsi in Posta per effettuare il pagamento. Compresa quella relativa alla causale: è importante che sia il destinatario stesso a dirci che cosa riportare sul bollettino. Eviteremo anche del tempo a far lavorare l’immaginazione per pensare che cosa scrivere.

Posso compilare il bollettino postale online?

Poste Italiane dà la possibilità di compilare il bollettino online a chi ha in conto corrente postale. Basta registrarsi sul sito di Poste Italiane per accedere al servizio. Ciò non toglie che bisogna porre estrema attenzione anche quando si compila il bollettino con questa modalità.

Che succede in caso di intestazione errata del bollettino postale?

Ed eccoci al «dunque»: in caso di intestazione errata del bollettino postale, che succede? Il versamento è valido e, quindi, devo pagare due volte? Vediamo le varie possibilità.

Se l’errore riguarda la sola intestazione

Questo è l’errore meno preoccupante perché, in pratica non succede nulla. I soldi pagati andranno sul conto corrente indicato sul bollettino postale. Il versamento, pertanto, sarà valido, anche se il nome dell’intestatario riportato non è il titolare del conto.

Se l’errore riguarda il conto corrente

È questo il guaio. Se l’errore riguarda il numero di conto corrente riportato sul bollettino postale, bisognerà chiedere di annullare l’operazione. I tempi variano a seconda della modalità di pagamento scelta allo sportello (contanti, carta di credito, Bancomat, Bancoposta, ecc.). Se ormai non è possibile annullare l’operazione, chi ha effettuato il pagamento deve contattare la persona alla quale sono stati inviati i soldi per sbaglio per chiederne la restituzione. Altra possibilità è che il conto corrente scritto sul bollettino postale non esista: è l’ipotesi migliore perché, in questo caso, il pagamento non avverrà mai.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI