HOME Articoli

Lo sai che? Recupero crediti senza documenti

Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2018

Mi devono dei soldi, ma non ho i documenti prova per chiedere un decreto ingiuntivo al giudice: come faccio a recuperare i miei crediti?

C’è qualcuno che ti deve dei soldi da molto tempo, purtroppo però tra di voi non è mai stato stipulato nessun contratto scritto, non ci sono fatture a facilitare il recupero dei soldi, non ci sono assegni o cambiali e non c’è nessun’altra documentazione che potrebbe aiutarti a riavere indietro quello che ti spetta, chiedendo un decreto ingiuntivo davanti al giudice. Significa che non potrai più recuperare i tuoi crediti? Vediamo in dettaglio se puoi farlo e come puoi procedere a un recupero crediti senza documenti.

Come avviene il recupero crediti?

Il recupero crediti è una procedura fastidiosa per tutti, ma necessaria quando ti trovi davanti una persona che non ti vuole pagare per la prestazione che gli hai reso. Così tu sei il creditore e lui il debitore e tramite questo iter tu puoi legittimamente pretendere di avere i soldi che ti spettano e che non ti sono stati dati. A volte non è immediato, anzi spesso dovrai impegnarti e spendere molte energie per costringere il tuo debitore a saldare quanto deve e di norma ci sono vari step da seguire.

  • Inizialmente dovrai rivolgerti al debitore in modo amichevole e informale per riscuotere il tuo credito, sollecitandolo sempre in modo non aggressivo a ripianare il suo debito nei tuoi confronti (la via stragiudiziale)
  • Se i tentativi amichevoli non vanno a buon fine, puoi metterlo in mora inviandogli una lettera (costituzione in mora) in cui lo intimi a pagare entro una certa data [1]
  • Se anche la via della messa in mora va a vuoto e il debitore non paga, è giunto il momento di rivolgerti al Tribunale (la via giudiziale), chiedendo un decreto ingiuntivo oppure chiedendo direttamente un atto di precetto (il preludio al pignoramento) se in mano hai già un titolo esecutivo (cambiali, assegni bancari, ecc..)
  • Se viene emesso un decreto ingiuntivo, il debitore ha 40 giorni di tempo per assolvere al suo debito o fare opposizione. Dopodiché scatta il precetto, con cui si intima il debitore a saldare tutto entro 10 giorni, pena il pignoramento dei beni.
  • Se hai già in mano il titolo esecutivo come la cambiale, si passa direttamente al precetto, perché il tuo è un titolo che ti permette di esigere già quanto dovuto.

Come posso dimostrare di avere un credito?

Solitamente quando intraprendi l’azione dei recupero crediti sta a te dimostrare – prove alla mano – di vantare effettivamente un credito nei confronti di qualcuno. Sulla base di ciò che stai chiedendo devi essere in possesso di vari tipi di documenti o prove che certifichino questo.

Sono prove del credito – o comunque documenti che facilitano l’azione di riscossione – le fatture, le bolle di pagamento, i contratti, gli ordini fatti (email, e-commerce), le promesse di pagamento, i fax in cui si indica l’accettazione di un contratto, gli assegni o le cambiali. Insomma, qualsiasi cosa provi che ci sia stato un rapporto di natura contrattuale tra due persone (creditore e debitore) è fondamentale e utile per facilitare le cose nel momento in cui si procede al recupero crediti e alla richiesta di decreto ingiuntivo al giudice o al tribunale (oppure alla richiesta di atto di precetto).

 Posso recuperare crediti senza documenti?

Abbiamo citato sopra, come prove di recupero crediti anche i contratti. Diciamo innanzitutto che per legge i contratti non sono soltanto quelli scritti. Tutto è un contratto. Anche quando andiamo al ristorante per una cena tra amici stiamo stipulando un contratto con il ristoratore. Quando andiamo al forno a comprare il pane stiamo stipulando un contratto con il fornaio. E lo stesso vale quando andiamo a fare la spesa, quando compriamo il nostro quotidiano preferito dal giornalaio. Non firmiamo contratti con clausole davanti agli esercenti, ma ciò non toglie che l’azione di compra-vendita è comunque valida come contratto.

Esattamente come le promesse di pagamento e qualunque altra forma di accordo stipulato in forma orale può valere come contratto per chiedere a un debitore di saldare il suo debito con te. Chiarito questo diventa evidente come il recupero crediti senza documenti sia assolutamente possibile. L’unica cosa che cambia è la modalità con cui potete agire di fronte al giudice e i tempi di conclusione di tutto il procedimento.

Come posso recuperare un credito senza avere documenti?

Devi procedere a un recupero crediti senza documenti? La possibilità che hai è quella di intentare una causa civile ordinaria. Richiedere un decreto ingiuntivo infatti dimezzerebbe sicuramente i tuoi tempi di riscossione, ma per farlo dovresti avere in mano una prova scritta da portare in aula.

In assenza di documenti puoi però sempre agire avviando una causa ordinaria tradizionale, durante la quale cercherai di dimostrare con tutti i mezzi a tua disposizione che vanti effettivamente un credito nei confronti della persona a cui fai causa e che potrà essere poi condannata a pagare quanto ti è dovuto.

A seconda dell’importo che devi recuperare e quindi del debito accumulato dalla tua controparte, avrai davanti diverse strade civili:

  • Per recupero crediti fino a 5 mila euro dovrai avviare la tua causa civile ordinaria davanti al Giudice di pace
  • Per recuperare crediti superiori a 5 mila euro dovrai invece rivolgerti al Tribunale
  • Per crediti che non superino i 50 mila euro comunque, prima di entrare a gamba tesa nel lento e burrascoso mondo dei giudizi ordinari, è previsto per legge il ricorso a un nuovo procedimento che si chiama negoziazione assistita [2].

Con la negoziazione assistita in pratica ti viene detto che hai l’obbligo di provare a fare una negoziazione con il tuo debitore prima di arrivare alla causa civile vera e propria. Dovrai quindi rivolgerti a un avvocato che invierà una lettera alla controparte (il debitore a cui vuoi fare causa).

In questa lettera si invita il debitore ad accettare la negoziazione assistita per raggiungere in tempi più veloci un accordo soddisfacente per entrambi. Questa lettera deve essere firmata anche da te, che sei il creditore e cliente dell’avvocato.

Il tuo debitore, una volta ricevuta la lettera di invito alla negoziazione assistita, potrà:

  • Rifiutare. Se lo fa sarai legittimato a passare alla causa civile vera e propria
  • Accettare. In questo caso tu e il tuo debitore, assisiti ognuno dal proprio avvocato vi impegnate a trovare una soluzione extragiudiziale di risoluzione della vostra controversia
  • Non rispondere. A questo punto tu dovrai aspettare il termine dei 30 giorni, scaduti i quali potrai procedere al giudizio ordinario.

note

[1] Art. 1219 cod. civ.

[2] Legge n. 162 del 10 novembre 2014

Autore immagine: Pixabay 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI