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Posso andare via di casa a 17 anni per stare con un tutore legale?

12 Gen 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gen 2018



Non vado d’accordo con i miei genitori e voglio scegliermi un tutore con cui andare a vivere fino al compimento dei 18 anni: posso farlo?

L’adolescenza non è quasi mai un momento facile da attraversare, né per i figli né per i genitori. Quella che da tutti è riconosciuta come età del gambero, è una fase catartica e complicata, dove il bambino si prepara a uscire dal guscio protettivo della famiglia per crearsi una propria identità. E come il gambero, crescendo, abbandona il guscio, ma resta per un po’ di tempo scoperto e senza protezione, la stessa cosa fa il bambino, che diventato adolescente inaugura quella tremenda fase in cui odia tutto e tutti, soprattutto le persone che vivono con lui e che spesso adottano comportamenti intollerabili, una fase in cui si litiga, a volte in modo violento e apparentemente irreparabile. Quasi mai ci si trova d’accordo e spesso il desiderio di molti adolescenti, che vogliono diventare grandi, ma maggiorenni ancora non sono, è quello di andare via di casa, anche se ciò volesse dire abituarsi a vivere con altri adulti. Zii, nonni, tutori esterni. Non importa, il desiderio è solo allontanarsi dalla pressione di mamma e papà. È possibile farlo? la domanda a cui cercheremo di rispondere è la seguente: posso andare via di casa a 17 anni per stare con un tutore legale?

Sono minorenne: quali diritti ho verso i miei genitori?

Sei molto arrabbiato con i tuoi genitori e vuoi rivendicare i tuoi diritti a ogni costo. Devi sapere che dei diritti nei confronti di mamma e papà li hai. Ad esempio:

  • Essere mantenuto materialmente ed economicamente
  • Essere educato
  • Essere istruito
  • Essere assistito moralmente
  • Crescere in famiglia e mantenere dei rapporti sani e significativi con i tuoi parenti
  • Se hai 12 anni (o anche meno solo se vieni ritenuto in grado di discernere) puoi essere ascoltato nelle decisioni importanti per te e la tua famiglia

Questi sono diritti che tu vanti e che mamma e papà non devono mai farti mancare. Ciò non significa che se i tuoi genitori ti vietano di uscire il venerdì sera fino alle 2 di notte perché il giorno dopo c’è scuola, stanno ledendo i tuoi diritti di crescere in modo sano. Non significa che se litigate perché non ti accontentano in tutte le tue richieste stanno violando il tuo diritto alla serenità. Devi avere dei seri motivi per ritenere che i tuoi genitori non stiano assolvendo al loro compito. Almeno per la legge.

Inoltre anche tu hai dei doveri nei confronti dei tuoi genitori:

  • Devi rispettarli
  • E dovresti anche contribuire per quelle che sono le tue possibilità finché convivi con loro

Quali obblighi hanno i miei genitori nei miei confronti?

La legge impone ai tuoi genitori di esercitare quella che viene chiamata responsabilità genitoriale [1]: tutto quell’insieme di poteri e doveri che hanno l’obbligo di esercitare esclusivamente nel tuo interesse. E lo devono fare di comune accordo, tenendo conto delle tue inclinazioni e delle tue capacità. Ti devono mantenere, educare, istruire, sostenere. E, anche se crescendo tu man mano acquisti sempre più autonomia e il diritto di essere ascoltato nelle decisioni familiari, spetta sempre a loro la responsabilità di prendere decisioni per il tuo bene.

Se mamma e papà non assolvono ai loro doveri o abusano dei loro poteri, causando seri problemi al figlio, quindi a te, il giudice può decidere di togliere loro la responsabilità genitoriale. In questo caso lo stesso giudice deciderà di allontanarti dalla residenza familiare e tu dovrai essere affidato (anche se solo temporaneamente) alla responsabilità di un tutore. Ma devono essere gravi motivi.

Sono minorenne: sono obbligato a vivere con i miei genitori?

Ti stai domandando se puoi andare via di casa? Innanzitutto mamma e papà, avendo la piena responsabilità genitoriale nei tuoi confronti, non ti possono sbattere fuori di casa o abbandonare. Anzi, devono stabilire di comune accordo la tua residenza abituale, cioè dove vivrai assieme a loro. E tu dovrai vivere sotto lo stesso tetto dei tuoi genitori, non potendolo abbandonare, almeno fino al compimento della maggiore età [2]. Se ti allontanassi, mamma e papà potrebbero reclamarti, anche rivolgendosi al giudice tutelare per farti rientrare a casa.

Chi è un tutore legale?

Prima di chiederti se puoi andare via di casa a 17 anni per stare con un tutore legale, è bene domandarti chi sia un tutore legale e quali funzioni potrebbe svolgere assistendoti.

Proprio come dice la parola che lo definisce, il tutore è una persona che ti tutela in ogni ambito della tua vita civile e amministrativa fin quando tu non sarai grande e maggiorenne, pronto a prendere decisioni tue. La tutela è prendersi cura di qualcuno che in un preciso momento della sua vita si trovi privo di un rappresentante che ne eserciti la responsabilità genitoriale.

Non a caso due tipologie di persone hanno bisogno di avere un tutore legale:

  • Le persone interdette, che per menomazioni psico-fisiche non sono in grado di avere piena capacità di agire e di prendersi cura dei propri interessi
  • I minorenni, nel momento in cui i genitori legittimi muoiono oppure non sono in grado di esercita l’importante compito che la legge affida loro: la responsabilità genitoriale.

I minori di 18 anni infatti devono vivere sotto la responsabilità genitoriale e, in mancanza di questa, sotto la responsabilità di un tutore legale, proprio perché non hanno ancora acquisito la capacità di agire per legge, cioè la capacità di compiere atti giuridici. Qualcuno deve aiutarli a farlo. È proprio qui che subentra la figura del tutore legale, che adempie a questi essenziali compiti:

  • Cura il minore
  • Rappresenta il minore nei suoi atti civili (e quindi è anche responsabile di illeciti civili commessi dal ragazzo)
  • Amministra i beni del minore, tiene la contabilità e rende conto al giudice tutelare

Chi nomina il tutore legale?

Se i genitori venissero a mancare oppure perdessero la loro responsabilità genitoriale, si aprirebbe presso il Tribunale del territorio dove si trovano gli interessi del minore, la procedura di tutela (quella che poi porta alla nomina del tutore legale).

La nomina del tutore spetterebbe quindi al giudice tutelare chiamato a seguire questo procedura. Verrebbe nominato come tutore la persona designata dai genitori del bambino. Se mamma e papà non avessero provveduto a designare un tutore, la scelta del giudice ricadrebbe sugli ascendenti e parenti più prossimi al minore, quindi i nonni o gli zii, a seconda delle situazioni familiari. E nel fare questa scelta il giudice tutelare ascolterebbe il parere del ragazzo minore, purché avesse compiuto 12 anni di età, oppure anche di età inferiore, purché però venisse ritenuto in grado di discernere e fare scelte.

Ecco chi è e come viene nominata la delicata figura del tutore legale. Non è certo una persona che ti piace e che ti puoi scegliere da solo nel momento in cui in casa iniziano frequenti litigi. Deve essere un giudice e per seri motivi ad aprire una procedura di tutela.

Posso andare via di casa a 17 anni per stare con un tutore legale?

Fermo restando che hai l’obbligo di vivere sotto lo stesso tetto e responsabilità di mamma e papà, non sei per nulla d’accordo e ritieni che loro stiano violando i tuoi diritti. Per questo ti stai chiedendo: posso andare via di casa a 17 anni per stare con un tutore legale?

A questo punto resta da capire quali effettivamente siano i problemi tra te e i tuoi genitori, quale sia la loro gravità, se stanno ledendo il tuo diritto a crescere in modo sano o se vi state solo scannando perché tu hai delle rivendicazioni e loro non vogliono accontentarti.

Ad esempio non accettano che tu voglia lasciare scuola, ti vietano di frequentare quella ragazza che ti piace tanto ma che non piace a loro, ti vietano di restare fuori la sera fino  tardi, pretendono di controllare le tue attività social. Bé diciamo che tutto questo può rientrare nei classici litigi familiari. Ma i tuoi genitori in questo caso non possono essere accusati di violare i loro obblighi genitoriali. È comprensibile che tu non sia d’accordo con loro, ma diciamo che avete cominciato solo ad avere punti di vista un po’ differenti.

E tu per questo non puoi pretendere di avere un tutore legale che si sostituisca a mamma e papà. E non puoi abbandonare casa per questo motivo, né tantomeno cercarti un tutore legale tutto tuo. Nel paragrafo precedente abbiamo detto che il tutore legale è una persona che subentra nella tua vita a condizioni molto gravi (se perdi i genitori o se loro perdono la potestà genitoriale, su decisione del giudice).

Risulta molto difficile che la possano perdere per litigi familiari di questa entità. Il discorso potrebbe cambiare solo se davvero tua madre e tuo padre iniziassero ad avere atteggiamenti lesivi nei tuoi confronti: non si occupassero di te, fossero violenti nei tuoi confronti, ti vietassero di andare a scuola oppure abusassero di te a livello fisico o psicologico. La questione comunque dovrebbe essere affrontata da servizi sociali e tribunale.

La legge dice infatti che se mamma e papà non assolvono ai loro doveri o abusano dei loro poteri, causando seri problemi al figlio, quindi a te, il giudice può decidere di togliere loro la responsabilità genitoriale. In questo caso lo stesso giudice deciderà di allontanarti dalla residenza familiare e tu dovrai essere posto sotto la tutela di un tutore legale [3].

In caso contrario e in assenza di gravissimi problemi, non puoi di tua libera iniziativa decidere di andare via di casa a 17 anni per stare con un tutore legale.

note

[1] Art. 316 cod. civ.

[2] Art.318 cod. civ.

[3] Art. 330 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay 


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