Diritto e Fisco | Articoli

Si può vendere l’auto acquistata con legge 104?

11 gennaio 2018


Si può vendere l’auto acquistata con legge 104?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 gennaio 2018



Auto per disabili e portatori di handicap: quando è possibile comprare una seconda auto con il beneficio fiscale.

Hai una disabilità per via della quale hai ottenuto il riconoscimento della 104. A seguito di una grave limitazione nella capacità di deambulazione e di altri problemi fisici, sei riuscito ad acquistare un’auto con le agevolazioni fiscali previste per i portatori di handicap. In particolare hai ottenuto la detrazione del 19% sull’Irpef del costo sostenuto per l’acquisto del veicolo (andando così a scontarlo dalle tasse). In più hai pagato l’Iva al 4% e non al 22% come invece avresti dovuto in condizioni normali. Tutto ciò ti ha portato un risparmio di diverse migliaia di euro sul prezzo pagato al concessionario. In più non pagherai il bollo alla Regione e hai il tesserino per i disabili che ti consente di parcheggiare sulle strisce gialle. Ora però vorresti vendere l’auto acquistata con la legge 104 e acquistarne una nuova, ma non sai se è possibile e, soprattutto, se l’Agenzia delle Entrate ti chiederà la restituzione del bonus ottenuto in precedenza. Stai così cercando una soluzione per poter beneficiare per la seconda volta della sessa agevolazione con la nuova auto senza rischiare un accertamento fiscale. Come fare? Quali sono i diritti che ti riconosce la legge e quali limiti devi rispettare? In questo articolo ti spiegheremo se si può vendere l’auto acquistata con la legge 104 e quali condizioni devi rispettare per essere in regola con la legge.

Prima però di procedere con la lettura, ti consiglio di consultare la guida su Come funziona la legge 104 per acquisto auto. In essa è spiegato tutto il meccanismo di funzionamento della normativa in commento, gli sconti fiscali, le detrazioni Irpef sull’acquisto, sulle spese di manutenzione, le esenzione dal bollo auto e ogni altra questione che potrebbe interessarti sull’argomento. Ti voglio peraltro ricordare che può ottenere le agevolazioni non solo il portatore di handicap ma anche un suo parente. In particolare, se il disabile è fiscalmente a carico di un suo familiare (ha cioè un reddito annuo di non oltre 2.840,51 euro), può beneficiare delle agevolazioni lo stesso familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile.

Detto ciò, andiamo a vedere se si può vendere l’acuto acquistata con la legge 104.

Il tema è stato trattato da una circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2012 [1].

Bisogna innanzitutto ricordare che chi ha acquistato un’auto con la 104 può sempre rivenderla. Non è pertanto un’attività vietata. Tuttavia, se la vendita avviene prima di quattro anni, l’acquisto di una seconda auto non può fruire di nuovo dello stesso bonus. Difatti, le agevolazioni fiscali previste in favore dei disabili per l’acquisto di veicoli spettano una sola volta ogni quattro anni. Superati i quattro anni, quindi, è possibile ottenere di nuovo l’agevolazione fiscale.

Solo in un caso, venendo l’auto prima di 4 anni, è possibile comunque acquistarne una nuova con le agevolazioni della legge 104: se il primo veicolo è stato rottamato e, quindi, radiato dal Pra.

Quindi, chi vuol ottenere una seconda volta il bonus deve alternativamente:

  • acquistare l’auto dopo quattro anni dalla precedente;
  • oppure rottamare la precedente auto.

Il beneficio non spetta, invece, se il veicolo è stato cancellato dal PRA perché esportato all’estero.

note

[1] Agenzia delle Entrate circolare n. 19/E del 2012.

Agenzia delle Entrate circolare n. 19/E del 2012.

AGEVOLAZIONI FISCALI IN FAVORE DEI DISABILI

3.2 Esportazione all’estero di veicoli

D. Le agevolazioni fiscali previste in favore dei disabili per l’acquisto di veicoli spettano una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi in cui il primo veicolo acquistato con le agevolazioni sia stato cancellato dal PRA. Si chiede di sapere se l’esportazione all’estero del veicolo, che comporta la cancellazione del veicolo dal PRA, integri la condizione richiesta per accedere nuovamente alle agevolazioni fiscali entro il quadriennio.

R. Le agevolazioni fiscali previste, ai fini dell’IRPEF e dell’IVA, in favore dei disabili per l’acquisto di veicoli, disciplinate, rispettivamente, dall’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR e dal punto n. 31) della Tabella A, parte II, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 633, possono applicarsi anche per acquisti successivi, a condizione che siano trascorsi almeno quattro anni dalla data del precedente acquisto effettuato con le agevolazioni. Detta condizione non opera nel caso in cui il veicolo acquistato con le agevolazioni è stato cancellato dal PRA.

La cancellazione dal PRA è disposta a seguito della cessazione della circolazione dei veicoli in una serie di casi tra cui la demolizione e la definitiva esportazione all’estero del veicolo, ad esempio per la vendita dello stesso.

Al riguardo, occorre considerare che il legislatore – successivamente all’entrata in vigore delle norme richiamate – è intervenuto nuovamente per disciplinare le vicende dei veicoli acquistati con agevolazioni fiscali previste in favore dei disabili, stabilendo all’art. 1, comma 37, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che “in caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito delle autovetture per le quali l’acquirente ha usufruito dei benefici fiscali prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dal’’applicazione delle agevolazioni stesse. La disposizione non si applica per i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti”.

Tale disposizione palesa l’intento del legislatore di trattare in modo uniforme le ipotesi di trasferimento a titolo oneroso o gratuito del veicolo indipendentemente dalla circostanza che detto trasferimento avvenga all’estero, e quindi comporti anche la cancellazione dal PRA, o nello Stato, con il permanere dell’iscrizione del veicolo nel PRA.

Analogamente, si ritiene che vadano trattate allo stesso modo le cessioni di veicoli avvenute nello Stato o all’estero, nel senso che per entrambe deve operare la limitazione prevista dall’articolo 1, comma 2, della legge n. 97 del 1986.

L’esportazione all’estero del veicolo, che comporta la cancellazione del veicolo dal PRA, non integra, pertanto, la condizione richiesta per accedere nuovamente alle agevolazioni fiscali entro il quadriennio.

Detta conclusione è coerente con la finalità della disposizione in esame che presuppone, in sostanza, la demolizione per l’inutilizzabilità del veicolo, circostanza questa che non ricorre in caso di esportazione.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. 8 anni fa ho comprato un auto con l’agevolazione dell’Iva al 4% .
    Domanda:
    – posso acquistare un altra auto con l’agevolazione dell’Iva al 4% tenendomi la macchina vecchia?
    Quindi avere 2 macchine contemporaneamente.
    Grazie 🙂

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI