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Istituto vendite giudiziarie: cos’è e come funziona

12 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gennaio 2018



Ho subito il pignoramento dei veicoli aziendali che sono stati portati all’ “Istituto vendite giudiziarie”: di che si tratta? E come funziona?

Gli Istituti di vendite giudiziarie (IVG) sono soggetti privati che, grazie ad una concessione ministeriale, sono autorizzati in via generale all’esecuzione della vendita all’incanto di beni disposta dall’autorità giudiziaria, nonché alla custodia dei beni mobili e alla amministrazione giudiziaria di beni immobili.

In sostanza gli istituti di vendite giudiziarie curano la vendita dei beni pignorati nelle procedure esecutive.

Gli istituti in questione sono quindi considerati ausiliari del giudice e, nell’esercizio delle loro funzioni, assumono gli obblighi e le responsabilità degli incaricati di un pubblico servizio.

L’attività degli istituti di vendite giudiziarie viene svolta nel rispetto delle regole previste dal Ministero della Giustizia (con apposito regolamento [1]) nonché delle direttive impartite dal giudice dell’esecuzione.

Vediamo come funzionano gli istituti di vendite giudiziarie [2].

Istituti vendite giudiziarie: dove si trovano

Gli istituti di vendite giudiziarie hanno sede presso i Tribunali o presso le Corti di Appello nei cui territori sono autorizzati a svolgere la loro attività. In ciascuna sede viene autorizzato un solo Istituto, salvo in caso di comprovata necessità della istituzione di un secondo Istituto.

I soggetti autorizzati a costituire e gestire gli IVG sono persone fisiche o società regolarmente costituite. Eventuali modifiche della compagine societaria devono essere autorizzate dal ministero.

Autorizzazione Istituto vendite giudiziarie

L’autorizzazione alla costituzione di un Istituto viene data con decreto del Ministero della giustizia ed ha una validità di 5 anni, tacitamente rinnovabili per ugual periodo, salvo i casi di cessazione, rinuncia o revoca.

La richiesta di autorizzazione può essere inviata al Presidente della Corte di Appello o al ministero, Direzione generale della giustizia civile, Ufficio II. Nel caso di invio dell’istanza al ministero questo provvederà a inoltrarla al Presidente della Corte di Appello per l’istruttoria

L’istruttoria del procedimento viene curata, previa pubblicazione di un bando di nuova concessione, da parte del Presidente della Corte di Appello.

Gli interessati hanno 60 giorni di tempo dalla data di pubblicazione dell’avviso per  presentare la domanda.

Al termine della procedura la Corte di Appello trasmette gli atti al ministero con proposta motivata.

Il ministero, emesso il decreto, ne trasmette copia al presidente della Corte di Appello per la comunicazione al Presidente del Tribunale interessato e alle parti e procede alla pubblicazione del decreto.

Cessazione e revoca dell’autorizzazione

La durata dell’autorizzazione è di cinque anni, tacitamente rinnovabili per un ugual periodo.  Il Ministero della Giustizia può disporre la cessazione dell’istituto comunicando tale provvedimento sei mesi prima della scadenza.

La cessazione si verifica anche in seguito alla rinuncia di rinnovo da parte del titolare dell’IVG, da manifestarsi mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento diretta al

L’autorizzazione può essere revocata per violazione delle norme del regolamento o per grave irregolarità o abusi nel funzionamento dell’istituto.

Il provvedimento è preceduto dalla contestazione obbligatoria degli addebiti e dal raccoglimento delle controdeduzioni di parte, cui provvede il Presidente della Corte di Appello. Il provvedimento adottato dal ministero  viene comunicato al Presidente della Corte di appello.

La concessione viene revocata di diritto per i casi di morte, fallimento o perdita della capacità giuridica del titolare dell’istituto.

Fideiussione e assicurazione Istituti di vendite giudiziarie

Gli istituti sono tenuti ad assicurare le cose detenute per la custodia o per la vendita contro i rischi di furto e incendio presso istituti assicurativi aventi organizzazione territoriale a dimensione nazionale.

Vigilanza e controlli sugli Istituti di vendite giudiziarie

Il Ministero della Giustizia esercita la vigilanza sul funzionamento degli istituti direttamente e per il tramite dei Presidenti delle Corti di Appello. Gli istituti devono consentire in ogni momento le ispezioni dei locali e i controlli sui registri, sulle operazioni svolte, sul personale e sulla gestione.

La gestione annuale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Presidente della Corte di Appello trasmette al ministero la relazione sull’attività svolta dagli IVG del proprio distretto unitamente alle proprie osservazioni.

note

[1] DM. n. 109/1997.

[2] Fonte: Ministero della Giustizia.


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