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Lo sai che? Auto con agevolazioni 104 per familiari di disabili

Lo sai che? Pubblicato il 14 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 gennaio 2018

Anche un familiare, benché non convivente, può avere i benefici fiscali sull’auto spettanti all’invalido purché quest’ultimo sia a suo carico.

Nella tua famiglia c’è una persona anziana che non può più guidare, ma che ha tutti i requisiti per poter acquistare un’auto con la legge 104, usufruendo cioè delle agevolazioni fiscali previste per i portatori di handicap. Poiché sei tu a prenderti sempre cura dello sfortunato parente, accompagnandolo nelle incombenze quotidiane e alle visite mediche, vorresti essere tu, al posto suo, ad utilizzare il bonus visto che, comunque, il beneficio si riverserebbe indirettamente su quest’ultimo. In tal modo potresti acquistare un’auto nuova con un notevole sconto, potresti smettere di pagare il bollo auto e avere anche il pass invalidi che ti consenta di parcheggiare sulle strisce gialle o di entrare nelle zone a traffico limitato. Prima però di procedere all’acquisto e contattare il rivenditore della concessionaria, vorresti essere sicuro dei tuoi diritti (un accertamento fiscale è l’ultima cosa che vorresti!) e sapere quindi se ti spetta l’auto con agevolazioni 104 per familiari di disabili.

Al tuo più che legittimo dubbio daremo risposta in questo articolo: ti spiegheremo non solo chi può avere l’agevolazione fiscale per l’acquisto dell’auto per disabili, ma anche a quali condizioni e a chi il bonus può essere esteso.

Chi può avere l’agevolazione per l’acquisto dell’auto con la 104?

Come abbiamo già detto nella guida Come funziona la legge 104 per acquisto auto? può ottenere le agevolazioni sull’auto chi ha la “104”, la legge cioè che prevede una serie di benefici per i disabili e gli invalidi. In particolare, gli aventi diritto sono:

  • coloro che hanno ottenuto dall’Asl la certificazione di un grave handicap. È la condizione tipica di chi ottiene la 104 ossia: «persona con minorazione (singola o plurima) che abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità»;
  • disabili con handicap grave derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della capacità di deambulazione;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie: solo per questa categoria di disabili, le agevolazioni sono subordinate all’adattamento dell’auto alle limitate capacità del conducente beneficiario.

In cosa consiste l’agevolazione per disabili per l’acquisto dell’auto con la 104?

Fermi restando i maggiori chiarimenti indicati nella guida Come funziona la legge 104 per acquisto auto?, si può brevemente dire che i bonus consistono in:

  • Iva al 4% piuttosto che al 22%. Su un’auto di 10mila euro si paga quindi non l’Iva di 2.200 euro ma di 400 euro. Si risparmiano circa 1.800 euro;
  • detrazione Irpef del 19% del prezzo di acquisto dell’auto fino a una spesa massima di 18.075,99 euro (questo non significa che non si possano acquistare auto più costose, ma sull’eventuale eccesso di prezzo non si applica la detrazione). Di conseguenza, il vantaggio fiscale massimo che si può ottenere è di 3.434,43 euro (il 19% di 18.075,99). La detrazione fiscale funziona in questo modo: l’importo delle detrazioni viene scomputato dalle tasse che si devono pagare annualmente allo Stato. Il contribuente può decidere di spalmare la detrazione in quattro anni di fila (cosa conveniente quando la detrazione è superiore all’importo delle imposte da versare all’erario). La detrazione spetta anche sulle successive spese di riparazione, ma in tal caso la detrazione è fino a un tetto massimo di spesa di 18.075,99 euro;
  • esenzione dal bollo auto.

L’agevolazione spetta una sola volta. Quindi non la si può ottenere sulla seconda auto. Inoltre, l’agevolazione non può essere ottenuta più di una volta ogni 4 anni. Questo significa che, se prima della scadenza di detto termine Si vuol acquistare una seconda auto, l’agevolazione non spetta, salvo però che quest’ultima venga rottamata e radiata. Dopo i 4 anni invece si può vendere la precedente auto e acquistarne una nuova con lo stesso bonus.

I familiari del disabile possono avere le agevolazioni per l’acquisto auto?

La legge stabilisce che l’agevolazione per l’acquisto dell’auto spetta solo a condizione che il veicolo sia usato, unicamente o in via prevalente, a beneficio del disabile. Questa precisazione è molto importante perché lascia intendere che:

  • non è necessario che l’auto sia intestata a un disabile, ben potendo essere acquistata e quindi intestata a un’altra persona
  • non è necessario che l’auto sia guidata dal disabile, ben potendo essere condotta da un’altra persona
  • non è necessario che l’intestatario dell’auto utilizzi l’auto solo e unicamente a beneficio del disabile, ma può anche impiegarla per scopi propri, purché non prevalenti.

In sintesi, a poter utilizzare il bonus sull’acquisto dell’auto non è solo il portatore di handicap ma anche un suo parente o un familiare che si prende cura di lui e lo assiste. Di seguito vedremo a quali condizioni il familiare del disabile può acquistare l’auto con le agevolazioni fiscali.

A quali condizioni il familiare del disabile può acquistare l’auto con la 104?

Affinché il familiare di un disabile con la 104 possa acquistare un’auto con i benefici fiscali di cui abbiamo appena parlato è necessario che quest’ultimo sia fiscalmente a carico del primo. Non si può quindi acquistare un’auto al posto del portatore di handicap che non è a proprio carico o che è a carico di un’altra persona.

Ricordiamo che, per essere fiscalmente a carico di un’altra persona è necessario che la persona “a carico” abbia un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili.

Per il raggiungimento di questo limite non va tenuto conto dei redditi esenti, come, per esempio, le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), le pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili.

In pratica, al posto del disabile, può beneficiare delle agevolazioni sopra descritte (Irpef, Iva, bollo, imposta di trascrizione) il familiare che ne sostiene la spesa, a condizione che il portatore di handicap sia a suo carico ai fini fiscali.

In questo caso, il documento comprovante la spesa può essere intestato indifferentemente alla persona disabile o al familiare del quale egli risulti a carico.

Il familiare fiscalmente a carico deve essere anche convivente?

Non è necessario che il portatore dell’handicap sia anche convivente per essere fiscalmente a carico del proprio familiare se quest’ultimo (chi cioè sostiene la spesa) è il coniuge o il genitore.

Invece, è necessaria la convivenza se colui che sostiene la spesa è:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i nipoti;
  • i genitori (compresi quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne.

Che succede se il portatore di handicap ha un reddito elevato?

Se il portatore di handicap ha un reddito superiore a 2.840,51 euro non può essere considerato “fiscalmente a carico”. Di conseguenza, per ottenere il bonus sull’acquisto dell’auto è necessario che sia lui stesso ad acquistare e a intestarsi l’automobile.

Se ci sono più disabili a carico che succede?

Se più disabili sono fiscalmente a carico di una stessa persona, quest’ultima può fruire, nel corso dello stesso quadriennio, dei benefici fiscali previsti per l’acquisto di autovetture per ognuno dei portatori di handicap a suo carico. 


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1 Commento

  1. sono in possesso del certificato legge 104 articolo 3 comma 1, posso ottenere i benefici del 19% delle spesa di acquisto dell’autovettura e l’IVA ridotta al 4% sull’acquisto, e l’esenzione del bollo auto,
    ringrazio per l’eventuale risposta Carlo

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