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Lo sai che? Ricovero in ospedale: come ottenerlo

Lo sai che? Pubblicato il 14 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 gennaio 2018

Day hospital e degenza in ospedale: come fare la domanda, quali documenti occorrono e cosa bisogna pagare per il ricovero. 

Devi fare una serie di analisi e accertamenti che richiederanno tempo e presenza continua in ospedale. Il tuo medico ti ha detto che, in questi casi, è necessario il ricovero ospedaliero, ma non sai come procedere, a chi rivolgerti per presentare la domanda o se devi pagare il ticket. Il Servizio Sanitario Nazionale è lacunoso per quanto riguarda le informazioni ai pazienti; così, ancora una volta, sei ricorso a internet per trovare notizie in merito ai tuoi diritti di paziente. In generale, per ottenere un ricovero in ospedale bisogna rispettare le norme previste dalla Regione che variano di territorio in territorio essendo materia sottratta alla competenza statale. In linea di massima, però, salvo alcune minime variabili, la disciplina è più o meno uguale su tutto il territorio nazionale. Di tanto parleremo in questo articolo: spiegheremo, più nel dettaglio, come richiedere un ricovero in ospedale e quali documenti presentare.

Quale ospedale scegliere?

Per il ricovero si può scegliere l’ospedale pubblico, struttura gestita dal Servizio Sanitario Nazionale. Solo per alcune prestazioni è richiesto il pagamento del ticket come le visite ambulatoriali o gli esami diagnostici per i pazienti non ricoverati. Sono al contrario completamente gratuiti i servizi in caso di ricovero: la degenza, gli esami necessari per l’intervento, l’attività in sala operatoria e le cure post-operatorie.

In alternativa si può scegliere per un ospedale privato accreditato: si tratta di una struttura privata che offre prestazioni sanitarie in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Di solito queste strutture dipendono dall’accreditamento della Regione.

Il cittadino ha la libertà di scegliere se rivolgersi a un ospedale pubblico o privato accreditato. Non tutte le prestazioni offerte da un ospedale privato accreditato sono sempre erogabili in regime di convenzione col Ssn, mentre sono sempre accessibili a pagamento.

Esistono poi gli ospedali non accreditati anche detti cliniche private: sono quelli che non hanno ricevuto l’accreditamento della Regione.

Si paga il ticket per il ricovero?

Per il ricovero non si paga il ticket quando le cure e le prestazioni sanitarie richieste rientrano nei Lea, ossia i livelli essenziali di assistenza. Per cui se una persona volesse sottoporsi a una prestazione sanitaria non compresa nei Lea, il relativo costo sarebbe tutto a suo carico.

Quanti tipi di ricovero esistono?

Esistono diversi tipi di ricovero. In particolare si può essere ricoverati per:

  • degenza pre-operatoria;
  • un giorno (Day hospital e la Day surgery);
  • qualche giorno (per un ricovero ordinario o un ricovero d’urgenza);
  • un periodo più lungo se si tratta di ricovero in strutture a carattere riabilitativo o in lungodegenza.

A scegliere il tipo di ricovero è il medico specialista che sta seguendo il paziente e lo ha in cura.

Quali documenti sono necessari per il ricovero?

Per il ricovero il paziente deve recarsi, lo stesso giorno dell’accettazione, con i seguenti documenti:

  • tessera sanitaria ;
  • documento di identità;
  • proposta di ricovero del medico;
  • prenotazione di ricovero.

Consenso informato

Prima di ogni ricovero il paziente deve firmare il consenso informato. In questo documento deve essere rappresentata tutta la cura e la terapia che gli verrà somministrata con le varie possibili conseguenze e tempi di recupero, oltre ai possibili rischi. L’informazione deve essere chiara e comprensibile in base alle conoscenze del paziente. Leggi a riguardo Consenso informato medico: come deve essere.

I diritti del malato ricoverato

Il ricoverato ha diritto a ricevere le visite di familiari e amici negli orari stabiliti per le visite; può chiedere di uscire dall’ospedale con un permesso temporaneo, per esempio il sabato o la domenica (il permesso deve essere firmato dal primario).

Il malato ha diritto a ricevere i farmaci di cui necessita al momento della dimissione.


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