Diritto e Fisco | Articoli

Varco attivo alla Ztl: si può passare?

22 Settembre 2022 | Autore:
Varco attivo alla Ztl: si può passare?

Quella scritta sul display luminoso delle zone a traffico limitato ha generato spesso confusione. Peccato che sia illegale.

Chi vive nelle città d’Italia sa bene di cosa stiamo parlando. Quella che raccontiamo è un’esperienza pressoché comune: stiamo guidando in macchina o motorino e ci fermiamo proprio lì, davanti al cartello che indica la Ztl (zona a traffico limitato) e accanto il display luminoso che, a seconda degli orari stabiliti, veniva illuminato con la scritta «varco attivo». E noi, un po’ con l’occhio stanco dopo una giornata di corsa un po’ con l’indecisione tipica del salame abbacchiato, restiamo qualche secondo immobili davanti alla scritta senza sapere che fare. Entriamo o non entriamo? Questo è il dilemma. In pratica, quando c’è scritto varco attivo alla Ztl si può passare?

Nessun problema. Perché la scritta «varco attivo» è diventata illegale. L’automobilista che trova questa dicitura sul display, entra nella Ztl, e, a distanza di qualche giorno, riceve una multa deve sapere che quella sanzione è illecita. Ecco perché.

Cos’è la Ztl?

Ogni città ha le sue meraviglie, i suoi centri storici, le sue bellezze architettoniche e le sue vie acciottolate da preservare e proteggere. E ogni amministrazione comunale stabilisce le proprie Ztl: zone a traffico limitato, dove non si può sempre entrare sempre con la macchina o con altri veicoli. Si può passare e circolare solo in determinate fasce orarie, stabilite appunto dai Comuni, per particolari tipologie di utenti e mezzi di trasporto.

E ogni Comune si dota di propri sistemi di controllo con telecamere, per monitorare chi non rispetta il divieto di entrata nelle zone a traffico limitato: ad esempio Sirio nelle romagnole Bologna, Forlì, Ravenna. Ma ogni città ha il proprio sistema, che facilita il monitoraggio automatico degli ingressi, e quindi il conseguente sistema di multe per i trasgressori.

Come funziona il controllo elettronico della Ztl?

Le telecamere della Ztl sono collegate a un database che contiene le targhe dei veicoli autorizzati a passare: la cosiddetta lista bianca. Quando l’auto passa, la telecamera rileva la targa e va a vedere in questo database se è inserita nella lista bianca o meno.

Se lo è, viene autorizzato il transito. Se, invece, non è presente in lista, il sistema scatta una fotografia che viene inviata alla centrale operativa della Polizia municipale. Questa fa un ulteriore controllo e in caso di multa tutto viene inviato alla società che si occupa di notificare le sanzioni e poi a Poste Italiane, che recapita a casa del trasgressore la simpatica multa.

Facciamo alcuni esempi di Ztl nelle città italiane.

Ztl a Roma

Le zone a traffico limitato di Roma sono state stabilite nel Centro storico, nella zona del Tridente, a Trastevere, a Testaccio, a Monti e a San Lorenzo. A seconda delle diverse zone la Ztl è funzionante (quindi non si può entrare) nei seguenti giorni: dal lunedì al venerdì e il sabato in base ad orari prestabiliti.

Ztl a Milano

Tutta la cosiddetta Area C a Milano è circondata da ingressi nella Ztl. La Ztl Cerchia dei Bastioni ha 43 varchi con telecamere. Anche in questo caso è attiva (quindi non si può circolare) nei giorni feriali: lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 7,30 alle ore 19,30; il giovedì dalle ore 7,30 alle ore 18. Non è invece attiva nei festivi. Quindi via libera alle auto.

Ztl a Napoli

Le zone e traffico limitato di Napoli sono: «Tarsia, Pignasecca, Dante», il Centro Antico, «Belledonne, Martiti, Poerio», «Morelli, Filangeri, Mille», Chiaia, Marechiaro. Anche in questo caso ogni zona ha i propri giorni e le proprie fasce orarie in cui non sono consentiti l’ingresso e la circolazione dei mezzi.

Esattamente come Roma, Napoli e Milano, ogni città italiana ha le proprie zone a traffico limitato e i propri orari di divieto di accesso e circolazione. Permessi a parte.

Come deve essere indicata una Ztl?

Ma come fanno i cittadini a capire dove si può entrare e dove non si può? Le Ztl sono costituite da diversi ingressi. Veri e propri sistemi di riconoscimento e segnaletica posizionati negli accessi delle strade cittadine che introducono ai quartieri nominati zone a traffico limitato. Ogni ingresso che porta al quartiere è contrassegnato dal cartello bianco con la scritta Ztl e le relative fasce orarie di divieto di circolazione.

In più, accanto ai cartelli vengono installati dei display neri luminosi dove, a seconda delle fasce orarie, fino a non molto tempo fa veniva riportata la scritta «varco attivo» oppure «varco non attivo».

Ed è qui che si trova l’inghippo. La scritta «varco attivo» non è più legale. Questo perché la parola «varco», nella lingua italiana, significa «passaggio» e non «controllo». Tant’è che, quando si è trovato davanti «varco attivo», più di un conducente ha creduto sino a ieri di poter transitare senza infrangere il Codice della strada. Salvo poi vedersi notificata a casa una contravvenzione.

A cancellare l’equivoco sono state le linee guida approvate dal ministero dei Trasporti e diffuse ai Comuni qualche anno fa. Un apposito paragrafo delle nuove istruzioni sulle Ztl è dedicato proprio alla segnaletica per garantire una maggiore trasparenza e comprensione agli utenti della strada.

Quindi, che cosa deve vedere l’automobilista sul display per sapere se corre o meno il rischio di essere multato?

  • Ztl attiva, quando il divieto di transito è in vigore;
  • Ztl non attiva, quando il divieto non è in vigore.

Se, invece, è stato multato dopo essere entrato in una Ztl contrassegnata con la scritta «varco attivo», perché il Comune non ha aggiornato il display, può chiedere che la sanzione venga annullata: molti giudici di pace l’hanno già fatto.

Posso chiedere il permesso per circolare nelle Ztl?

Alcune categorie di persone e veicoli possono richiedere il permesso al proprio Comune per circolare nelle zone a traffico limitato: i residenti, i dimoranti, i disabili, le forze dell’ordine, i mezzi che svolgono servizi utili alla comunità, le società che svolgono attività di distribuzione merci e, ovviamente, i mezzi pubblici e i mezzi di emergenza e soccorso.

In questo caso è possibile rivolgersi al competente ufficio del proprio Comune e fare richiesta.

Chi non fosse in possesso dei permessi Ztl, può comunque di norma rivolgersi agli uffici del Comune per acquistare dei ticket. I ticket valgono per accessi temporanei e occasionali.


note

[1] Art. 7 co. 13 Codice della strada


Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

8 Commenti

  1. Volevo segnalare che pure i possessori di tagliandi di accesso (invalidità o altro), vengono vessati dal sistema ZTL per due motivi:
    Il primo è che le banche dati non sono collegate e che quindi bisognerebbe registrarsi in ogni comune italiano.
    Il secondo motivo è che le telecamere sono puntate sul verso sbagliato, ovvero sul retro delle auto dove da anni non esiste alcun tagliando (a Milano veniva rilasciato un secondo tagliando invalidi verde da apporre sul vetro posteriore, ma dall’avvento del contrassegno Blu europeo, questo non accade più).

    1. Per NON parlare di ZTL fasulle, cioè senza autorizzazione ministeriale alcuna, mi risulta che dovrebbero essere pubblicate in G.U.R.I. affinchè gli italiani possano essere a conoscenza, o no ??? …

  2. Buongiorno Chiara,
    la ringrazio per la spiegazione esposta in modo chiaro e con parole semplici, tuttavia nel leggerla non sono riuscito a dirimere il dubbio che mi attanaglia.
    Ho appena ricevuto un verbale accesso non autorizzato nella ztl ma, come annotato anche sul verbale, l’accesso è stato fatto quando il varco non era attivo (dopo le 24:00). Perchè dunque sono stato multato? Mi spiego meglio: è possibile accedere a chiunque negli orari in cui il varco non è attivo? Oppure in tali orari può accedere solo chi ha il permesso mentre per gli altri l’accesso non è mai possibile?

    1. Buongiorno Gianluca. Chiariamo che a rispondere al tuo commento non è l’autore dell’articolo.
      In alcuni casi le ZTL operano sempre, ossia 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. In altri casi, invece, sono vietate solo in alcuni giorni ed orari. Per stabilire quando c’è il divieto di passare sulle ZTL vengono usati dei cartelli luminosi con la scritta varco attivo e varco non attivo. Ma qual è il significato di tali avvisi? Quando si può passare con l’auto e quando no? Ecco la risposta:
      -varco attivo: se trovi questa scritta significa che non puoi passare nella zona a traffico limitato e che, molto probabilmente, è aperta una telecamera che fotograferà la tua targa. Insomma, se leggi “Varco attivo” e oltrepassi la linea “ideale” sulla strada ricevei una multa;
      -varco non attivo: se trovi questa scritta significa che, nonostante il cartello ZTL, puoi ugualmente passare visto che, in quel momento della giornata, l’accesso è libero anche a coloro che non hanno il pass. Quindi non riceverai alcuna multa.

      Perché l’equivoco? E’ facile cadere in errore quando si leggono questi cartelli e ciò perché la parola “varco” significa “passaggio”. Dunque, propriamente, scrivere varco attivo significa affermare che il passaggio è libero, cosa che invece è tutt’altro che vera visto che tale dicitura indica che il passaggio è vietato. Da qui l’iniziativa di alcune amministrazioni di cambiare la dicitura con una che sia maggiormente esplicita verso gli automobilisti.

      Scopri come contestare una multa ingiusta, cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/259755_come-contestare-una-multa-ingiusta#Multa_ingiusta_posso_presentare_il_ricorso_online

      1. Ringrazio per la pronta risposta, tuttavia nel mio caso credo che il punto sia un altro: se sul sito del Comune trovo chiaramente indicato il che il varco non è attivo dopo le ore 24 non è possibile che riceva una multa per essere transitato dopo la mezzanotte, a meno che, anche quando il varco non è attivo l’accesso non è consentito a tutti. Poi se ci sia discordanza tra quanto indicato sul sito del Comune e sul funzionamento effettivo del varco la responsabilità non è del cittadino. Giusto?
        Cmq grazie per l’aiuto.

  3. Mi sono stati notificati per posta, oggi 15 aprile 2020, due verbali di accertamento di violazione del codice della strada (per l’esattezza, ingresso nella ZTL senza permesso), l’una avvenuta il 4 gennaio 2020 alle ore 22,35; l’altra avvenuta il 18 gennaio 2020 alle ore 22,52. A mio parere, la prima mi è stata notificata oltre i 90 gg. prescritti (son trascorsi 102 gg.!); la seconda, dal punto di vista della decadenza è in regola (88 gg), ma a me sembre strano che la ZTL sia attiva ancora oltre le ore 22!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube