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Pittura delle ringhiere del balcone: a chi spetta?

19 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 gennaio 2018



Un’agile guida per chiarire a chi spettino, tra proprietario e condominio e tra proprietario ed inquilino, le spese per la pitturazione delle ringhiere

Se ci si chiede, nell’ambito di un edificio condominiale, a chi spetta la spesa della pittura delle ringhiere del balcone, la risposta sintetica è: al proprietario, nel caso in cui le ringhiere non siano di particolare pregio, mentre spettano all’inquilino nel caso in cui l’appartamento sia affittato.

A chi spettano, tra proprietario del balcone e condominio, le spese di pitturazione delle ringhiere?

A chi spetta la spesa della pittura delle ringhiere del balcone? Prima di rispondere al quesito introduttivo, è necessario premettere che se parliamo di ringhiere è chiaro che ci stiamo riferendo ai balconi cosiddetti aggettanti, quelli cioè più diffusi, che si distinguono perché sporgono dalla facciata dell’edificio e risultano solitamente aperti sui tre lati e delimitati appunto da una ringhiera o da un parapetto. Deve essere anche precisato che i balconi aggettanti costituiscono un prolungamento del corrispondente appartamento e, pertanto, appartengono in via esclusiva al proprietario di questo [1]. Detto questo, e venendo al dunque, occorre anche dire che fra i diversi elementi che costituiscono il balcone aggettante ve ne sono alcuni (i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore) che sono considerati beni di proprietà condominiale quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole e le cui spese di manutenzione, anche ordinaria, spetteranno a tutti i condomini.

Lo stesso vale per le ringhiere: se sono di particolare pregio perché si inseriscono nelle linee prospettiche dell’edificio contribuendo a renderlo esteticamente gradevole, allora dovranno essere considerate di proprietà condominiale e perciò le spese per la loro ordinaria manutenzione, comprese quelle relative alla loro pitturazione, spetteranno a tutti i condomini nessuno escluso; in caso contrario, la spesa graverà solo e soltanto sul proprietario esclusivo del balcone.

Le ringhiere, se di pregio, sono di proprietà condominiale

A chi spettano le spese di pitturazione delle ringhiere se l’appartamento è affittato?

Nel caso, piuttosto frequente, in cui l’appartamento sia concesso in locazione a chi, tra proprietario e inquilino, spetterà sopportare la spesa per la pitturazione delle ringhiere nel caso in cui le ringhiere siano di proprietà esclusiva del proprietario dell’appartamento e nel caso in cui, invece, siano di proprietà condominiale?

In entrambi i casi, sulla base di ciò che specifica la legge [2], la spesa, alle condizioni indicate di seguito, graverà sull’inquilino, salvo diverso accordo contenuto nel contratto di locazione.

La legge, infatti, specifica che le riparazioni di piccola manutenzione che devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti dai deterioramenti prodotti dall’uso ordinario della cosa tenuto conto anche degli obblighi di custodia che competono all’inquilino e della gravosità della spesa.

Questo significa che:

  • se nel contratto di locazione non è specificato nulla e se la pitturazione delle ringhiere è resa necessaria a seguito del loro deterioramento dovuto all’uso ordinario che se ne può fare, toccherà all’inquilino provvedere alla spesa (sia alla spesa integrale nel caso in cui la ringhiera sia di proprietà esclusiva del locatore, sia alla spesa corrispondente alla quota condominiale di spettanza del locatore, se la ringhiera sia di proprietà condominiale);
  • se, invece, nel contratto di locazione è inserita una clausola per cui anche le piccole riparazioni sono a carico del proprietario, allora toccherà al proprietario dell’appartamento fra fronte alla spesa per la pitturazione delle ringhiere.

La pitturazione delle ringhiere di un appartamento in affitto costituisce spesa di solito a carico dell’inquilino

note

[1] Cass. civ., sent. n. 10209 del 19/05/2015.

[2] Art. 1609 cod. civ.


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