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Eredità sul coniuge in comunione o separazione dei beni

14 Gennaio 2018
Eredità sul coniuge in comunione o separazione dei beni

Quanto influisce il regime patrimoniale dei coniugi in caso di morte del marito o della moglie? In caso di comunione dei beni spetta di più che nella separazione?

Quando muore uno dei due coniugi, il regime patrimoniale scelto in precedenza dalla coppia incide sull’ammontare dell’asse ereditario che finisce al superstite. Questo perché, in regime di comunione dei beni, il coniuge ancora in vita ha già diritto alla metà di tutti i beni dell’altro, prima ancora dell’apertura della successione; pertanto la divisione tra gli eredi riguarda solo l’altra metà del patrimonio. Ma procediamo con ordine e vediamo le regole in caso di eredità sul coniuge in comunione o separazione dei beni.

Come noto, ogni coppia che si sposa entra, in automatico, nel regime di comunione dei beni salvo diversa scelta dichiarata all’atto del matrimonio. Quindi, a meno che marito e moglie non abbiano espressamente dichiarato di preferire la «separazione dei beni», gli acquisti effettuati anche da uno solo dei coniugi «cadono in comunione»: significa che il 50% della proprietà spetta all’altro. Non rientrano nella comunione i beni di cui il marito o la moglie erano già titolari prima del matrimonio, quelli ricevuti in donazione anche dopo il matrimonio o che sono il frutto di risarcimenti del danno. Invece,  i beni acquistati da ciascuno dei coniugi dopo il matrimonio ricadono immediatamente in comunione. Se i coniugi acquistano insieme, acquisiscono la titolarità congiuntamente e in parità di quote del bene che confluisce nella comunione legale. Se un solo coniuge acquista separatamente, estende la titolarità del bene o diritto anche all’altro coniuge ed il bene confluisce nel patrimonio comune. Ciascun coniuge è cioè contitolare di diritti ed obblighi per  l’intero bene e non solo per una quota dello stesso. Non importa che l’acquisto sia effettuato con denaro oggetto della comunione o personale o con denaro proveniente dall’attività lavorativa di uno dei coniugi, fatta salva la possibilità per i coniugi di specificare che l’acquisto non confluisca in comunione.

Invece, con la separazione dei beni i coniugi conservano la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio. Ciascuno quindi rimane proprietario integrale dei propri beni.

Che succede se muore uno dei due coniugi? I suoi beni andranno in successione: significa che andranno divisi tra i suoi eredi secondo quanto prevede il testamento o, in assenza, in base alle regole fissate nel codice civile. Tuttavia, in caso di comunione dei beni la divisione tra gli eredi riguarda solo il 50% dei beni stessi, atteso che l’altro 50% spetta di diritto al coniuge in comunione; invece in caso di separazione dei beni ad andare in successione è l’intero patrimonio del defunto e non solo la metà.

Ad esempio, immaginando una coppia in comunione con un solo figlio, che deve dividere una casa di proprietà del marito appena deceduto; in tal caso si avrà che:

  • il 50% della casa spetta al coniuge superstite (cui andrà anche il diritto di abitazione all’interno dell’immobile, vita natural durante);
  • il 50% restante andrà così diviso (secondo le regole della successione): la metà (cioè il 25% dell’immobile) alla moglie e l’altra metà (ossia il residuo 25%) al figlio.

Invece, se la coppia era in regime di separazione dei beni, l’immobile andrà interamente in successione e pertanto:

  • il 50% del complessivo immobile andrà alla moglie;
  • l’altro 50% al figlio.

In sintesi si può dire che, se da un punto di vista successorio non vi è alcuna differenza fra il regime patrimoniale della famiglia e i diritti ereditari dei coniugi (in quanto ciascuno dei due resta sempre erede dell’altro), le ricadute riguardano invece l’entità della percentuale dei beni che il coniuge superstite dovrà dividere con gli altri eredi: il 100% in caso di separazione dei beni, solo il 50% in caso di comunione.



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5 Commenti

  1. Salve mio nonno ha ereditato un terreno con casa dal mio trisnonno si divorzió da mia nonna e si risposo con un’altra signora ossia prima di sposarsi possedeva la proprietà è morto e vorrei sapere se lui non avesse la divisione dei beni eredita il 100%mio papà? O deve dividerlo con la seconda moglie?

  2. Salve mia zia a acquistato una casa al50/100 col marito in comunione dei beni mio zio è deceduto non anno figli a chi va l’eredità

  3. io sono propietario di un appartamento,ho un figlio da primo letto,se mi risposo in separazione dei beni,in caso di mio decesso e la mia moglie ha anche lei figli come si divide il patrimonio.

    1. Buongiorno Domenico. Ti consigliamo di leggere gli articoli presenti sul nostro sito di informazione giuridica:
      -Eredità: come preservare i beni del coniuge divorziato e con figli https://www.laleggepertutti.it/279031_eredita-come-preservare-i-beni-del-coniuge-divorziato-e-con-figli
      -Eredità: padre risposato e divisione del patrimonio tra figli https://www.laleggepertutti.it/273873_eredita-padre-risposato-e-divisione-del-patrimonio-tra-figli
      -Padre si risposa: come si divide l’eredità? A chi va il patrimonio del genitore divorziato che muore dopo le seconde nozze? In che modo la sua nuova famiglia subentra nei diritti di successione del patrimonio di tuo padre?
      https://www.laleggepertutti.it/272534_padre-si-risposa-come-si-divide-leredita
      -Come lasciare la propria eredità al figlio del primo matrimonio? È possibile riservare al proprio figlio la casa acquistata prima del secondo matrimonio, evitando così che questi la divida con il nuovo coniuge. https://www.laleggepertutti.it/216023_come-lasciare-la-propria-eredita-al-figlio-del-primo-matrimonio

  4. mi riallaccio alla prima domanda, e quando muore mia moglie il patrimonio è diviso fra mia figlia e i suoi figlio o no ??? grazie .

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