Maggiori tutele per i consumatori dal 2018

14 gennaio 2018


Maggiori tutele per i consumatori dal 2018

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 gennaio 2018



Dall’auto alla salute, dai cibi all’assicurazione, dai tribunali alla disdetta dei viaggi: ecco le nuove norme che tutelano i consumatori.

Il 2018 si apre con grosse novità per i consumatori: entrano in vigore una serie di norme volute dalla Comunità europea che tutelano i cittadini in vari momenti della loro vita quotidiana. Dall’acquisto degli alimenti nei supermercati ai pacchetti turistici, dall’uso delle carte di credito e bancomat agli investimenti e assicurazioni, dalla privacy all’e-commerce e non solo; le nuove disposizioni varate da Bruxelles non risparmiano neanche il settore auto, salute, energia e ambiente. Vediamo dunque quali sono le maggiori tutele per i consumatori dal 2018.

Viaggi

Si parte dal settore viaggi. Chi acquista un pacchetto turistico su internet avrà gli stessi diritti sino ad oggi riconosciuti a chi lo acquista all’agenzia. In primo luogo c’è la possibilità di disdire il viaggio con rimborso del prezzo in caso di circostanze straordinarie (problemi di salute, la frattura di un arto, uno stato di gravidanza a rischio,  un nuovo incarico di lavoro, ecc.) o trasferirlo a un’altra persona (ad esempio un familiare o un amico). Il rivenditore potrà annullare il viaggio se non viene venduto un certo numero di biglietti ma non nel caso di viaggi di meno di 24 ore o di viaggi organizzati per motivi di lavoro. L’offerta acquistata su internet dovrà essere più trasparente. Ed in più, prenotando attraverso la struttura turistico-alberghiera (ad esempio dietro contatto diretto) sarà possibile ottenere gli stessi sconti che prima si potevano avere con gli intermediari online (i grandi portali di prenotazione che, sino ad oggi, hanno imposto, tra le proprie condizioni, l’obbligo di riservare le promozioni solo sui loro canali).

Assicurazioni e prodotti finanziari

Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore la cosiddetta direttiva MiFID II per una maggiore tutela dei piccoli investitori. Se un risparmiatore vorrà investire dei soldi in pacchetti azionari, obbligazioni o altro capitale di rischio, la banca o qualsiasi altro intermediario finanziario (la Sim o la società di gestione di risparmio) dovrà chiarire in modo ancor più trasparente rispetto al passato quali sono i rischi che corre, il pericolo di un investimento instabile e i costi che si andrà a sostenere. Stesso discorso per le assicurazioni che dovranno presentare non più tanti fogli e carte da firmare ma un unico documento che spieghi la polizza assicurativa in modo più semplice e chiaro; quest’ultimo obbligo scatta solo da ottobre.

Bollette della luce e conciliazione

Arrivano i nuovi sistemi di conciliazione per contestare le bollette della luce. Prima della causa bisogna infatti rivolgersi a un organismo di mediazione per tentare la conciliazione. Senza questo passaggio non sarà possibile avviare la causa.

Dunque, il nuovo procedimento consterà delle seguenti fasi:

  • in caso di problemi con la bolletta, il cliente deve inviare un reclamo scritto al proprio fornitore (obbligo già esistente);
  • in caso di mancata risposta o risposta non soddisfacente, l’utente deve attivare la procedura di conciliazione presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità Garante. In alternativa, sarà possibile rivolgersi anche ad altri organismi di mediazione incluse le conciliazioni paritetiche delle Associazioni dei consumatori iscritte nell’elenco degli organismi ADR dell’Autorità o presso le Camere di commercio.

La procedura di conciliazione, che è completamente gratuita, dovrà concludersi entro 90 giorni.

  • Dalla data di invio della lettera di reclamo, l’utente ha termini stretti per avviare la conciliazione:
  • 1 anno in caso di risposta negativa o insoddisfacente;
  • 50 giorni in caso di mancata risposta.

Il primo incontro con la controparte dovrà avvenire entro 30 giorni dalla domanda e non prima di 10 giorni dalla relativa comunicazione alle parti.

No roaming

Abbiamo già assistito all’abolizione del roaming internazionale per chi viaggia all’estero con una scheda telefonica nazionale. La normativa è appena entrata in vigore e i viaggiatori dell’Ue non vedranno più addebiti sulla bolletta in caso di utilizzo di un gestore diverso dal proprio quando non c’è copertura di rete.

Carte di credito e bancomat

Dal 13 gennaio 2018 sono ridotte tutte le commissioni applicate dalle banche per chi paga con carta di credito o bancomat. La commissione non potrà essere superiore allo 0,2% del valore dell’operazione effettuata per i pagamenti con carta di debito e allo 0,3% per i pagamenti con carta di credito.

Chi paga un biglietto aereo online non potrà pagare di più di chi lo paga alla biglietteria tradizionale.

Caffè e giornali si potranno pagare con la carta di credito così come già in molti Stati anglosassoni. Per agevolare l’utilizzo delle carte anche per piccoli importi, i commercianti pagheranno commissioni ridotte. Ciò significa che il tabaccaio, il bar o il piccolo alimentari sotto casa non potranno più imporre un sovraccosto di 50 centesimi se non si paga in contanti.

Mediazione obbligatoria

La Comunità europea ha bacchettato l’Italia: in tutte le controversie in cui è presente un consumatore è vietato imporre una mediazione con la presenza necessaria dell’avvocato. Il consumatore deve potersi difendere da sé. Invece la nostra normativa stabilisce che, in assenza del legale, la mediazione non ha valore e non consente di agire in un momento successivo in tribunale.

Prelievi non autorizzati dal conto

Di solito i contratti stipulati tra il cliente e la banca prevedono la restituzione delle somme prelevate da estranei detratta una franchigia a carico degli utenti. Tale franchigia è stata, fino a ieri, di 150 euro. Ora un decreto legislativo appena approvato dal Governo ha abbassato la franchigia a 50 euro. In forza di questa modifica chi ad esempio ha subito il furto di 500 euro dal bancomat avrà diritto a ricevere la restituzione di 450 euro (al netto della franchigia). La nuova norma è stata varata per incentivare i pagamenti elettronici e tutelare maggiormente i clienti delle banche.

In sostanza, in caso di prelievi sul bancomat effettuati da un’altra persona (a seguito di una truffa) o di truffe sulle carte di credito o sul conto corrente online (cosiddetta e-banking o home-banking) gli utenti verranno rimborsati per l’intero dell’ammanco subito come accade tutt’ora (grazie a polizze assicurative stipulate dagli emittenti delle carte di pagamento). Ma se prima al titolare della carta era comunque chiesto un esborso fisso di 150 euro, adesso questo esborso (franchigia) è ridotto di un terzo.

Digitale terrestre

Da aprile 2018 chi va all0estero può usare gli abbonamenti on line ai servizi video, tv, sport, musica, giochi ed e-book. Dunque in ogni Paese membro dell’UE si potrà accedere come da casa ai contenuti ad esempio di Netflix o Spotify.

Dal prossimo Natale, poi, fine del geoblocking anche per gli acquisti online: si potrà approfittare delle offerte per accessori, viaggi, biglietti, auto a noleggio da qualsiasi sito Ue senza vedersi bloccato l’acquisto sulla base della residenza.

Salute

Dall’11 aprile biscotti, patatine fritte e caffé saranno più sani. Anche se non viene fissato un limite preciso, diventa obbligatoria la riduzione della quantità di acrilammide, una sostanza cancerogena che si forma nei processi di frittura,

Dal 7 giugno novità anche per la produzione di disinfettanti, detergenti, detersivi e pesticidi: dovranno essere privi di sostanze chimiche EDC che possono danneggiare il sistema ormonale e provocare il cancro.

Auto

Come riflesso del Dieselgat è stato stabilito che le nuove auto in commercio dovranno essere state sottoposte a un nuovo test per misurare le emissioni reali (dunque sulla strada) di ossidi di azoto (NOx) e particolato.

Lampadine della luce

Vanno fuori commercio le vecchie lampade alogene a incandescenza. Inizia definitivamente l’era dei LED, la cui durata può arrivare fino a 20 anni e che consentiranno a ogni consumatore di risparmiare circa 115 euro.

Scaldabagni e caldaie

Dal 26 settembre gli scaldabagni e le caldaie di nuova produzione dovranno emettere meno ossido di azoto (la stessa sostanza inquinante prodotta dai tubi di scarico delle auto). Ciò permetterà di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti chiusi.

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