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Assicurazioni: come difendersi dalle truffe

16 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Gennaio 2018



Compagnie fantasma online, finti incidenti per modificare il bonus-malus: quali sono le truffe più comuni delle assicurazioni e cosa fare per evitarle.

Senza cavalcare per forza dei luoghi comuni: alla domanda «di chi ti fidi di meno?» il consumatore offre, nella maggior parte dei casi, una di queste tre risposte: dei politici, delle banche e delle assicurazioni. Chissà perché c’è questa percezione collettiva che uno di quei tre, quando sta per proporti qualcosa con una mano, nasconde nell’altra, dietro la schiena, la fregatura.

Il caso dei politici sembra, ormai, irrisolvibile: nemmeno se alle elezioni si decide di cambiare un po’ di volti si ha la sensazione che il problema sia risolto. Nel caso degli istituti di credito, abbiamo già avuto modo di spiegare come difendersi dalle banche. Nel terzo caso, invece, come difendersi dalle assicurazioni?

Perché il problema non lo pongono solo i consumatori: non a caso, più di una volta (e più di due), è stato lo stesso Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni (l’Ivass) ad allertare i cittadini sui pericoli che corrono nelle mani di assicuratori poco trasparenti o – per chiamare le cose col loro nome – disonesti. L’Ivass ha denunciato in più occasioni delle vere e proprie truffe ordite da compagnie in fase di liquidazione o da agenti che operano per conto di nessuno, cioè per società che non hanno nemmeno la licenza e che scelgono (guarda caso) dei nomi molto somiglianti a quelli di compagnie vere (e serie, che ce ne sono anche quelle).

Quindi, come difendersi dalle truffe delle assicurazioni? Quali sono le frodi più frequenti e che cosa deve fare l’assicurato per tutelare i propri interessi?

Assicurazioni: quali sono le truffe più frequenti?

Per sapere come difendersi dalle truffe delle assicurazioni, la prima cosa da conoscere è quali sono quelle truffe, cioè quali i pericoli da evitare.

L’assicurazione «fantasma» sull’Rc Auto

Una di queste riguarda la RC Auto, cioè la polizza sulla responsabilità civile, obbligatoria per poter circolare in macchina. Ci sono dei casi (specialmente quando si fa l’Rc Auto online) in cui la compagnia dichiara di non aver mai stipulato quella polizza perché non ha mai avuto alcun rapporto con l’agente che l’ha proposta. Questo succede, soprattutto, nel caso di compagnie straniere autorizzate ad operare in Italia che non hanno l’obbligo di avere sul territorio nazionale una sola filiale per la Rc sui trasportatori ma sì, invece, sull’Rc per auto e moto. I risultati: la compagnia ha lavorato in modo illegale e la copertura assicurativa non è valida. Il malcapitato cliente se ne rende conto, ovviamente, quando avviene qualche sinistro e scopre di essere in balia di se stesso (oltre che in un mare di guai se l’incidente l’ha provocato lui ed ha avuto delle conseguenze gravi).

La truffa del bonus-malus

Come sappiamo, la cifra da pagare alla compagnia di assicurazioni per la copertura della polizza (cioè il premio assicurativo) si basa sulla logica del bonus-malus. Significa che, partendo da una classe di merito alta (e, quindi più cara) se non ha incidenti scala a mano a mano di categoria pagando sempre di meno. E questo è il bonus. Se, invece, l’assicurato fa un incidente, la classe di merito aumenta e così anche il premio. E questo è il malus. Poi c’è anche l’imbroglio. E questo è il peggius.

Succede, a volte, che la compagnia di assicurazioni ci «accolla» un incidente che non abbiamo mai fatto. Com’è possibile? Basta dire che l’assicurato non se n’è accorto ma che qualcuno ha denunciato il sinistro. Ad esempio: quella volta che, uscendo da un parcheggio, ha urtato un altro veicolo senza rendersene conto o che ha leggermente tamponato, creando comunque un danno, un’altra macchina ad un semaforo. Nulla di tutto ciò è vero, ma la compagnia sostiene il contrario, magari con la connivenza di qualche finto testimone. E, quindi, aumenta la classe di merito e pretende più soldi dal cliente.

Truffe delle assicurazioni: come difendersi

Quelle appena elencate sono tra le truffe più comuni da cui bisogna difendersi. Come?

Per quanto riguarda l’assicurazione Rc Auto online, dietro la quale si può nascondere una compagnia «fantasma», è importante: consultare accuratamente il sito internet della propria compagnia (nel quale devono essere riportati i dati identificativi dell’intermediario, l’indirizzo della sede, i recapiti telefonici e di posta elettronica certificata, il numero e la data di iscrizione al registro unico degli intermediari, nonché l’indicazione del controllo dell’Ivass).

Se la compagnia ha sede nello spazio economico europeo ed è abilitata a lavorare in Italia, sul sito web deve essere indicata una sede secondaria oltre alla dichiarazione del possesso dell’autorizzazione ad esercitare nel nostro Paese. Deve, inoltre, riportare qual è l’Autorità di vigilanza dello Stato in cui ha la sede principale (cioè del suo Paese di origine).

Per quanto riguarda, invece, il bonus-malus, per difendersi dalla truffa delle assicurazioni bisogna verificare con attenzione l’attestato di rischio, cioè il documento in cui è indicato il numero di incidenti denunciati negli ultimi 5 anni assicurativi, al fine di controllare se la compagnia vi ha addebitato impropriamente un sinistro (mai accaduto o del quale non avete colpa) per farvi pagare un premio maggiore.

In quest’ultimo caso l’assicurato può inviare un reclamo (tramite raccomandata a/r) sia alla compagnia assicurativa che all’Ivass (che, se del caso, provvederà ad irrogare sanzioni disciplinari a carico della compagnia).

L’assicurazione può cambiare le clausole del contratto a mio danno?

Altro modo per difendersi dalle assicurazioni e di eventuali truffe è quello di dare un’occhiata al Codice civile. In particolare, al passaggio in cui recita che le clausole del contratto non possono essere derogate se non in senso più favorevole all’assicurato [1].

In questo modo, la legge impone che, nel caso in cui la compagnia di assicurazioni inserisse nel contratto una clausola che peggiora le condizioni del cliente, questa clausola viene automaticamente sostituita con quella equivalente stabilita dal Codice civile. Queste deroghe possono riguardare, ad esempio, una variazione del rischio, gli effetti del mancato pagamento di un premio, la decorrenza del contratto, ecc.

note

[1] Art. 1932 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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