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Congedo papà 2018: come funziona

15 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 gennaio 2018



Congedo per il lavoratore padre: in che cosa consiste, a quanti giorni ammonta, com’è pagato, chi può richiederlo.

Aumenta da 2 a 4 giorni, nel 2018, il congedo obbligatorio per i papà, uno strumento ancora poco conosciuto che consente al lavoratore, divenuto padre da poco, di assentarsi col diritto alla retribuzione piena.

Vediamo, in questa breve guida, come funziona il congedo papà 2018, chi ne ha diritto e come si richiede.

Come funziona il congedo papà?

Il cosiddetto congedo papà, introdotto perla prima volta dalla Legge Fornero di Riforma del Mercato del lavoro [1], consiste nell’obbligo, per il lavoratore padre, di fruire di quattro giorni di assenza retribuita, anche in modo non continuativo, entro 5 mesi dalla nascita del figlio.

Le giornate di congedo di paternità obbligatorio non sono fruibili in alternativa all’astensione obbligatoria della lavoratrice madre, ma si aggiungono al congedo di maternità.

Il congedo obbligatorio è stato aumentato a 4 giornate dal 2018, in precedenza era pari a sole 2 giornate.

Al congedo obbligatorio si può aggiungere il congedo facoltativo per i papà.

Come funziona il congedo papà facoltativo?

Oltre ai due giorni di astensione obbligatoria, il lavoratore padre ha la possibilità di godere di un’ulteriore giornata di assenza: la giornata aggiuntiva, però, è facoltativa, cioè fruibile in alternativa all’astensione della lavoratrice madre. Deve quindi essere defalcata dai giorni spettanti alla madre per il congedo di maternità obbligatorio.

Quanto viene pagato il congedo papà?

Sia nell’ipotesi delle assenze per congedo obbligatorio, che in quella delle assenze per congedo facoltativo , l’Inps copre le giornate offrendo un’indennità pari al 100% della retribuzione globale (cioè pari all’intero stipendio spettante per le giornate di assenza) ed accreditando i contributi figurativi: in pratica, il dipendente papà, durante le giornate di assenza, percepisce stipendio e contributi in misura piena, come se si trattasse di normali giornate lavorative.

Quando può essere goduto il congedo papà?

Per quanto riguarda i quattro giorni di congedo di paternità obbligatorio, questi possono essere goduti anche in contemporanea al congedo di maternità obbligatorio, o facoltativo (congedo parentale), della madre, perché queste assenze non sono alternative tra loro. In parole semplici, le quattro giornate di congedo obbligatorio possono essere fruite dal padre anche mentre la madre è in maternità obbligatoria o facoltativa.

Il congedo facoltativo, invece, è alternativo alla maternità obbligatoria: in buona sostanza, il congedo di maternità obbligatorio deve essere diminuito di un numero di giornate corrispondenti a quelle del congedo di paternità facoltativo, anticipando, così, la fine dell’astensione obbligatoria post-parto.

Posso richiedere il congedo papà se adotto un bambino o lo prendo in affido?

Sia il congedo obbligatorio di paternità che quello facoltativo sono riconosciuti anche in caso di adozione ed affidamento, entro i 5 mesi dall’ingresso in famiglia del bambino.

Come si chiede il congedo papà?

La domanda per ottenere il congedo di paternità, obbligatorio o facoltativo, deve essere inviata per iscritto al datore di lavoro, o all’amministrazione del personale competente, con un preavviso di almeno 15 giorni.

Per il congedo facoltativo è necessario allegare alla richiesta una comunicazione della lavoratrice madre, con cui dichiara di rinunciare a un numero di giornate del congedo obbligatorio di maternità corrispondenti alle assenze facoltative fruite dal padre; la stessa dichiarazione deve essere inviata anche al datore di lavoro della madre.

Se non chiedo il congedo papà obbligatorio rischio delle sanzioni?

Nonostante il congedo papà di 4 giorni sia obbligatorio, a differenza di quel che accade per il mancato rispetto del congedo obbligatorio di maternità la legge non prevede sanzioni né per il lavoratore padre né per l’azienda.

Congedo papà e congedo di paternità

Non bisogna confondere il cosiddetto congedo papà con un altro tipo di congedo, noto anch’esso come congedo di paternità obbligatoria: quest’ultimo è il congedo di paternità “sostitutivo”, cioè un’astensione retribuita dal lavoro riconosciuta al padre, al posto della maternità obbligatoria, per particolari situazioni in cui la madre non può beneficiare del suo congedo (in caso di morte, grave infermità, abbandono del bambino, o di affidamento esclusivo del figlio al padre).

Se il lavoratore ha diritto anche al congedo di paternità “sostitutivo”, può comunque fruire delle giornate del congedo papà, o congedo di paternità obbligatorio.

Congedo papà e congedo parentale

È facile fare confusione, a causa della somiglianza dei nomi, anche tra congedo di paternità facoltativo e congedo parentale (quest’ultimo è noto anche come maternità facoltativa): il congedo parentale, però, nonostante sia un’assenza opzionale come il congedo papà facoltativo, ha una durata massima molto più lunga. In particolare, la durata massima del congedo parentale è pari a di 10 mesi (elevabili a 11), cumulabili tra madre e padre, per un massimo di 6 mesi a genitore (a meno che il bambino non abbia un solo genitore, o salvo casi particolari, in cui il padre può assentarsi per 7 mesi).

Il congedo parentale è solo parzialmente retribuito, fino ad un massimo di 6 mesi (complessivi tra i due genitori) e non oltre i 6 anni del bambino (eccetto alcuni casi in cui può essere retribuito sino al compimento degli 8 anni); può essere fruito, dal 2015, anche in modalità oraria, e sino ai 12 anni di età del figlio.

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2 Commenti

  1. Buongiorno,
    leggevo che il congedo papà per il parto va richiesto con 15gg di anticipo riferendosi alla DPP. Trattandoi di data presunta, in caso di anticipo/ ritardo del parto come ci si deve muovere? Esempio DPP 24/05 e si partorisce il 10 oppure il 30? ci si può astenere senza preavviso o posticipare quanto richiesto?

    Grazie

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