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Auto in eredità: cosa fare?

15 gennaio 2018


Auto in eredità: cosa fare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 gennaio 2018



Assicurazione, bollo auto e passaggio di proprietà: tutti gli adempimenti necessari a chi eredita un veicolo.

È venuto a mancare un tuo familiare. Nell’eredità, oltre alla casa, c’è anche una macchina, con l’assicurazione in via di scadenza. L’automobile è ancora parcheggiata nel cortile del condominio e qualcuno ha già iniziato a lamentarsi, chiedendo che venga spostata da lì o, quantomeno, lasciata in un angolo dove non dia fastidio agli altri che, invece, il mezzo lo utilizzano tutti i giorni. Nello stesso tempo sai bene che nessuno degli eredi vorrà prendersi la responsabilità di guidare un’auto non propria fino a quando questa non sarà divisa insieme a tutto il patrimonio del defunto e, quindi, diventerà di proprietà di una persona specifica. Ma quali sono gli adempimenti e gli obblighi necessari per chi ottiene un’auto in eredità? Cosa bisogna fare per il passaggio di consegne al Pra e per aggiornare la carta di circolazione e l’assicurazione? Di tanto ci occuperemo in questo articolo: spiegheremo, in particolare, quali sono gli adempimenti burocratici da porre in essere se, nel patrimonio del defunti da dividere, c’è anche un’auto in eredità. Ma procediamo con ordine.

Mai parcheggiare l’auto sul ciglio della strada

Il primo consiglio per chi si chiede, all’indomani del decesso del proprietario, cosa fare per l’auto in eredità è di non lasciarla parcheggiata su una strada pubblica qualora l’assicurazione sia scaduta. In tal caso, il mezzo si considera ugualmente “in circolazione” e, se non in regola con la polizza rc-auto, le conseguenti sanzioni (con il sequestro) scattano in capo agli eredi. Eredi che, quindi, dovranno pagare in solido la multa. Per evitare questa conseguenza bisogna rinnovare l’assicurazione oppure parcheggiare l’auto in uno spazio privato come un garage o un cortile condominiale cui sia inibito l’accesso al pubblico.

Le multe non vanno pagate

Questione assai importante su cui spesso si verificano equivoci: le multe ricevute quando il proprietario non era ancora morto non vanno pagate. Infatti, per legge, le sanzioni amministrative non ricadono mai sugli eredi. Eredi che, pertanto, se riceveranno il verbale o la cartella esattoriale, potranno richiedere l’annullamento con lo sgravio in via di autotutela (ossia con una istanza alla polizia municipale o all’organo che ha elevato la contravvenzione).

Il bollo auto va pagato

Il bollo auto maturato dopo l’apertura della successione va pagato dagli eredi. Gli eventuali arretrati non corrisposti dal defunto vanno ugualmente corrisposti in base alle rispettive quote ereditarie. Dalle richieste di pagamento per gli arretrati scaduti prima della morte del proprietario vanno però decurtate le sanzioni che, come detto al punto precedente, non ricadono mai sugli eredi. Qualora, invece, il familiare sia deceduto in data anteriore all’inizio del periodo tributario oggetto di accertamento, gli eredi rispondono anche delle sanzioni.

Leggi Bollo auto: gli eredi devono pagare?

Passaggio di proprietà

Vediamo ora come si fa il passaggio di proprietà dell’auto in eredità.

Chi riceve un’automobile in eredità deve seguire alcuni passaggi.

A meno che l’auto in questione non venga demolita, gli eredi sono tenuti a registrare il passaggio di proprietà al Pra. In questo modo gli eredi possono decidere di fare intestare il veicolo a uno di essi, o a terzi, con un ulteriore atto di vendita. Per fare ciò bisogna agire nel seguente modo. Innanzitutto, è necessario autenticare la firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità ed, entro 60 giorni dall’autentica, registrare l’atto all’ufficio provinciale Aci-Pubblico registro automobilistico (Pra), che rilascerà il certificato di proprietà digitale (Cdpd). Bisogna poi richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione civile.

Per completare il passaggio, bisogna versare l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt), che varia in base al veicolo e alla provincia di residenza.

Se non viene effettuato l’aggiornamento della carta di circolazione (e del Cdpd) l’auto non può essere messa in circolazione. In caso contrario, determina, in caso di controllo, l’applicazione di sanzioni e il ritiro della carta stessa.

Assicurazione

Gli eredi devono poi comunicare all’assicurazione con cui è in corso il contratto il decesso del titolare della polizza Rc auto. Si può decidere se estinguere il contratto (con rimborso della parte di premio non goduta) oppure trasferirlo al nuovo proprietario. Si tenga tuttavia conto che il contratto di assicurazione scade dopo un anno e non si rinnova più automaticamente come un tempo. Con la conseguenza che se gli eredi non provvedono al rinnovo, il mezzo sarà sprovvisto di polizza rc-auto e, oltre a non poter circolare, non potrà essere parcheggiato su strada pubblica o aperta al pubblico.

L’erede non può ereditare la classe di merito del proprietario defunto salvo che il nuovo intestatario del mezzo sia il coniuge superstite (e solo se in comunione di beni).

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