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Licenziamento apprendista a fine periodo formativo: si può?

15 gennaio 2018


Licenziamento apprendista a fine periodo formativo: si può?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 gennaio 2018



Licenziamento e dimissioni durante e al termine del periodo di apprendistato: termini, preavviso e regole.

Genera spesso confusione la questione relativa alle modalità con cui può cessare il periodo di apprendistato. Ci si chiede se il datore di lavoro possa licenziare liberamente l’apprendista o se invece sia vincolato dalle norme valide per tutti gli altri lavoratori. In verità la risposta dipende dal fatto se il periodo di apprendistato è terminato o meno poiché solo in questo secondo caso c’è una maggiore libertà da parte dell’azienda. Di tanto ci occuperemo in questo articolo nel quale cercheremo appunto di capire se è possibile il licenziamento dell’apprendista a fine periodo formativo.

In generale, il codice civile stabilisce [1] che, in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ciascuna parte può recedere in qualsiasi momento dando il preavviso. La legge sui licenziamenti del 1966 [2] consente al datore di lavoro di recedere solo per particolari motivi (licenziamento disciplinare o per questioni di organizzazione e/o di crisi aziendale). Per l’apprendistato invece le regole sono diverse. Eccole di seguito esaminate.

Licenziamento alla fine del periodo di apprendistato

Al termine del periodo di apprendistato tanto il datore di lavoro quanto l’apprendista possono recedere liberamente dal contratto dando il preavviso (che decorre dal medesimo termine di scadenza del contratto). Il recesso non deve essere motivato e giustificato da particolari ragioni. Non valgono quindi le regole del normale contratto di lavoro subordinato (che richiede la presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo). Si verifica quanto avviene al termine del periodo di prova: le parti possono interrompere il rapporto senza doversi giustificare. Tuttavia se né il datore né l’apprendista esercitano la facoltà di recesso, il rapporto prosegue e si tramuta in un ordinario contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Se invece, viene comunicato il recesso, è necessario farlo con il preavviso indicato dal contratto collettivo. Durante il preavviso continua ad applicarsi la disciplina del contratto di apprendistato. Il rapporto di lavoro cessa quando si conclude il preavviso, che decorre dal termine dell’apprendistato.

Invece, il licenziamento intimato o le dimissioni notificate entro l’ultimo giorno del periodo di apprendistato sono efficaci e il preavviso non prestato è sostituito dall’indennità contrattualmente prevista a carico della parte inadempiente

Licenziamento durante il periodo di apprendistato

Regole diverse invece valgono per il licenziamento intimato durante il periodo di apprendistato. In questa fase, il datore di lavoro non può recedere liberamente dal contratto. Il licenziamento è possibile alle stesse condizioni previste per i normali lavoratori subordinati, ossia in presenza di una «giusta causa» (ossia un comportamento del dipendente talmente grave da imporre il licenziamento in tronco, senza preavviso) o un «giustificato motivo». In caso di licenziamento privo di giustificazione si applica la normativa generale che impone il risarcimento del danno o, quando l’addebito è inesistente, la reintegra sul posto di lavoro.

Al contrario, invece, le dimissioni del dipendente sono libere anche durante il periodo di apprendistato

note

[1] Art. 2118 cod. civ.

[2] Legge n. 604/1966.


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