Visite fiscali anche su iniziativa dell’Inps

16 gennaio 2018


Visite fiscali anche su iniziativa dell’Inps

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2018



Lavoratore in malattia: istituito l’applicativo per controllare online l’esito della visita fiscale fatta d’ufficio dall’Inps.

Non c’è più bisogno della richiesta del datore di lavoro o della pubblica amministrazione di appartenenza: i dipendenti in malattia, e pertanto assenti dal lavoro, potranno subire la visita fiscale anche su iniziativa dell’Inps, deputato alla gestione del nuovo Polo Unico per le visite fiscali. È questa la nuova competenza assegnata all’Istituto di Previdenza prevista dalla riforma [1]. A confermarlo è un messaggio dell’Inps stesso dello scorso 12 gennaio [2]. Il provvedimento chiarisce anche le modalità con cui il datore di lavoro potrà consultare, in via telematica, l’esito delle «visite fiscali d’ufficio». Ma procediamo con ordine e vediamo dunque come avvengono ora i controlli del medico fiscale nei confronti dei lavorati che “si danno malati”.

Il decreto legislativo del 2017 [1] che istituisce il Polo Unico prevede che l’Inps effettui anche d’ufficio, oltre che su richiesta del datore di lavoro, i controlli medico legali nei confronti dei lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Per i lavoratori del comparto privato la possibilità era già stata prevista in precedenza.

Pertanto, a decorrere dall’entrata in vigore del Polo Unico per le visite fiscali, vengono eseguite visite mediche di controllo domiciliare e ambulatoriale su iniziativa dell’Istituto di Previdenza. L’inps sollecita le visite fiscali d’ufficio solo nei casi ritenuti utili per la verifica dello stato di effettiva incapacità temporanea al lavoro.

In relazione a ciò, sono state apportate modifiche agli applicativi in uso per consentire ai datori di lavoro pubblici la visualizzazione, tramite il sito web dell’Inps, delle visite d’ufficio effettuate nei confronti dei propri dipendenti e dei loro esiti. Il nuovo applicativo consentirà alle Pubbliche Amministrazioni interessate di prendere visione di tutti gli accertamenti eseguiti dall’Inps di propria iniziativa a partire dal 1° settembre 2017, data di entrata in vigore del Polo Unico.

Alla pubblica amministrazione datrice di lavoro spetta comunque l’onere di valutare la giustificabilità dell’assenza del lavoratore; a tal fine può acquisire, per il tramite del lavoratore, il parere tecnico fornito dagli Uffici medico legali dell’Inps, sulla base della documentazione esaminata.

Il servizio online di consultazione degli esiti delle visite fiscali (le cosiddette visite mediche di controllo o VMC) disposte d’ufficio per la Pubblica Amministrazione è rivolto, come sopra specificato, solo ai datori di lavoro pubblici (o consulenti delegati) appartenenti alle pubbliche amministrazioni.

L’accesso è consentito ai soli soggetti in possesso di un PIN rilasciato dall’Istituto o di una Carta Nazionale dei Servizi o di una identità SPID almeno di livello 2 e dotati di specifica abilitazione.

L’applicazione è raggiungibile all’indirizzo www.inps.it, ricercando il servizio “Richiesta di visite mediche di controllo”. L’utente, previa autenticazione, potrà quindi accedere alla funzionalità “Esiti Visite d’Ufficio per la PA” esposta sull’home page del Portale delle VMC.

La successiva pagina mostra la Pubblica Amministrazione per cui l’utente risulta dipendente o l’insieme delle Pubbliche Amministrazioni per cui si hanno delle deleghe attive. Selezionando la Pubblica Amministrazione per cui si intende lavorare, con la relativa struttura, e cliccando su “Procedi” si possono consultare gli esiti delle VMC richieste d’ufficio.

Viene quindi mostrata la lista delle visite d’ufficio effettuate, a partire dalle più recenti, con esito ancora da visualizzare. È possibile cambiare i criteri di ricerca usando dei filtri che permettono di ottenere differenti modalità di consultazione. Ogni visita può essere consultata nel dettaglio per visionarne l’esito, verificare le eventuali visite collegate, ad esempio le visite ambulatoriali, e per stampare un riepilogo.

Con un precedente messaggio del 31 ottobre 2017 [3] l’Inps ha chiarito le attività da svolgere, in sede di visita medica ambulatoriale, conseguenti ad assenza del lavoratore pubblico al domicilio di reperibilità. In primo luogo, il medico deve sempre effettuare la convocazione a visita ambulatoriale, nell’ambito delle attività del Polo unico, sia qualora la visita domiciliare sia stata richiesta dal datore di lavoro pubblico sia se disposta d’ufficio dall’Istituto. Ciò al fine di completare adeguatamente il processo di verifica delle assenze per malattia del dipendente pubblico. Qualora il lavoratore non si presenti alla visita ambulatoriale, ma provveda a trasmettere i giustificativi a mezzo posta, non si procederà all’esame degli stessi salvo esplicita richiesta del datore di lavoro pubblico; si registrerà, invece, come di consueto, l’assenza del lavoratore alla visita ambulatoriale.

note

[1] D.lgs. n. 75/2017.

[2] Inps, messaggio n. 137 del 12.01.2018.

[3] Inps, messaggio n. 4282 del 31.10.2017.

Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Messaggio 31 ottobre 2017, n.4282

Decreto legislativo n. 75/2017 – Polo unico per le visite fiscali. Attività degli Uffici medico legali in sede di visita medica ambulatoriale ai lavoratori pubblici – disposizioni e chiarimenti

Pubblico impiego – PP.AA. – Riforma Madia – Controlli sulle assenze – Malattia del lavoratore dipendente pubblico – Infortunio sul lavoro e malattia professionale – Visite mediche di controllo – Polo unico per le visite fiscali – Visite mediche di controllo (VMC) – In caso di assenza al domicilio – Attività degli Uffici medico legali in sede di visita medica ambulatoriale ai lavoratori pubblici

Oggetto: Decreto legislativo n. 75/2017 – Polo unico per le visite fiscali. Attività degli Uffici medico legali in sede di visita medica ambulatoriale ai lavoratori pubblici – disposizioni e chiarimenti

Si fa riferimento ai messaggi Hermes n. 3265 del 09 agosto 2017 e n. 3384 del 31 agosto 2017, per fornire ulteriori indicazioni operative e chiarimenti in merito alle attività da svolgere, in sede di visita medica ambulatoriale, conseguenti ad assenza del lavoratore pubblico al domicilio di reperibilità.

Si precisa, in primo luogo, che il medico deve sempre effettuare la convocazione a visita ambulatoriale, nell’ambito delle attività del Polo unico, sia qualora la visita domiciliare sia stata richiesta dal datore di lavoro pubblico sia se disposta d’ufficio dall’Istituto. Ciò al fine di completare adeguatamente il processo di verifica delle assenze per malattia del dipendente pubblico, alla luce dell’attuale normativa che attribuisce all’Inps la competenza esclusiva in materia.

Nel citato messaggio Hermes n. 3265/2017, al paragrafo 8, in ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 55 septies, comma 5 bis, del D.lgs. 165/2001, si è affermato che, “non compete all’Istituto istruire, esaminare e valutare la giustificabilità di assenza a domicilio […] circostanze che invece saranno comunicate ai datori di lavoro per le valutazioni di loro competenza”.

Più precisamente, alla luce della normativa vigente, il procedimento sulla giustificazione o meno del lavoratore per la sua assenza al domicilio è deciso esclusivamente dal datore di lavoro, a seguito di un’istruttoria di cui però può far parte anche la valutazione tecnica degli Uffici medico legali dell’Istituto sull’esame delle giustificazioni eventualmente addotte dal lavoratore.

Pertanto, con il successivo messaggio Hermes n. 3384/2017, si è specificato che:

a) è di esclusiva competenza dell’amministrazione pubblica di appartenenza la valutazione delle giustificazioni di assenza al domicilio quando tali valutazioni richiedano competenze di tipo amministrativo, nel rispetto della specifica normativa relativa al pubblico impiego;

b) è previsto l’esame delle giustificazioni, da parte dell’Ufficio medico legale Inps territorialmente competente, qualora queste abbiano carattere prettamente sanitario.

Al fine di fornire ulteriori indicazioni per l’attività degli Uffici medico legali relativamente alla valutazione degli eventuali giustificativi prodotti dal lavoratore pubblico, nonché alle modalità di registrazione e comunicazione al lavoratore e al datore di lavoro pubblico di tali valutazioni, si precisa quanto segue.

Innanzitutto, è necessario procedere con l’annotazione delle valutazioni nell’apposito modello “Visita medica di controllo ambulatoriale” riportante la competenza amministrativa o il giudizio medico legale sulla giustificabilità dell’assenza a visita medica domiciliare. Tale modello deve essere consegnato al lavoratore in sede di visita ambulatoriale, ovvero spedito in un secondo momento al suo domicilio (non deve essere invece inviato alla UDP-PSR, trattandosi di lavoratori non indennizzati Inps per la malattia).

In particolare:

1. se il lavoratore:

— produce una documentazione di tipo amministrativo,

— produce una documentazione di tipo sanitario, dal cui esame non si possa concludere per la giustificabilità (es. visita medica o esame specialistico che non rivesta carattere d’urgenza),

— non produce alcun documento giustificativo,

nel suddetto modello deve essere valorizzato il campo “competenza amministrativa”, illustrando nelle note che si rimanda il parere all’Amministrazione di appartenenza, senza fare alcun riferimento allo stato di salute del lavoratore. Il datore di lavoro pubblico, infatti, ha l’onere e il potere non solo di decisione, ma anche di valutazione della giustificazione dell’assenza, anche alla luce di eventuali altri fatti e atti a sua disposizione e non noti invece all’Inps.

Il datore di lavoro, in ogni caso, ricevute le giustificazioni dal lavoratore, potrà richiedere al CML competente ulteriori chiarimenti ed elementi di valutazione;

2. se il lavoratore produce documenti giustificativi sanitari, il cui esame consente di concludere per la giustificabilità dell’assenza dal domicilio, nel modello deve essere valorizzato il campo “sì” della sezione “Assenza giustificabile” e l’annotazione deve esprimere, quindi, tale valutazione di giustificabilità, senza fare alcun riferimento allo stato di salute del lavoratore.

Sulla base delle considerazioni sopra espresse e nelle more di ulteriori implementazioni degli applicativi finalizzati anche alla definizione di nuovi codici, non dovrà essere inserito nella procedura gestionale né il codice G (giustificato) né il codice A (non giustificato), trattandosi di interventi destinati ai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale.

In merito alle modalità di comunicazione di tali informazioni al lavoratore ed al datore di lavoro pubblico, in attesa del rilascio in produzione di aggiornamenti procedurali che consentiranno di comunicare tali informazioni al datore di lavoro del Polo Unico in via automatizzata attraverso il Portale delle aziende, l’informazione perverrà al datore di lavoro per il tramite del lavoratore, che gli consegnerà copia del documento sopra indicato con le relative annotazioni.

Sarà, come evidente, cura degli Uffici Inps preposti trattenere un originale dei pareri di giustificabilità rilasciati.

Qualora il lavoratore non si presenti alla visita ambulatoriale, ma provveda a trasmettere i giustificativi a mezzo posta, non si procederà all’esame degli stessi salvo esplicita richiesta del datore di lavoro pubblico; si registrerà, invece, come di consueto, l’assenza del lavoratore alla visita ambulatoriale.

Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Messaggio 12 gennaio 2018, n.137

Decreto legislativo n. 75/2017 – Polo unico per le visite fiscali. Consultazione esiti visite disposte su iniziativa dell’Inps.

Oggetto: Decreto legislativo n. 75/2017 – Polo unico per le visite fiscali. Consultazione esiti visite disposte su iniziativa dell’Inps.

Nell’ambito delle competenze assegnate all’Inps ai sensi del D. Lgs. n. 75/2017 (Polo unico per le visite fiscali) è previsto che l’Istituto effettui anche d’ufficio, oltre che su richiesta datoriale, i controlli medico legali nei confronti dei lavoratori dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni assoggettate alla citata normativa.

A decorrere dall’entrata in vigore del Polo unico per le visite fiscali, sono state quindi effettuate visite mediche di controllo domiciliare e ambulatoriale su iniziativa dell’Istituto nei casi ritenuti utili per la verifica dello stato di effettiva incapacità temporanea al lavoro.

In relazione a ciò, sono state apportate modifiche agli applicativi in uso per consentire ai datori di lavoro pubblici la visualizzazione, tramite il sito web dell’Inps, delle visite d’ufficio effettuate nei confronti dei propri dipendenti e dei loro esiti.

Con il presente messaggio viene comunicato il rilascio della nuova funzionalità e vengono fornite le necessarie istruzioni operative. Si precisa che il nuovo applicativo consentirà alle Pubbliche Amministrazioni interessate di prendere visione di tutti gli accertamenti eseguiti dall’Inps di propria iniziativa a partire dal 1° settembre 2017, data di entrata in vigore del Polo Unico di cui al D.Lgs. 75/2017.

Al momento e in attesa di ulteriori implementazioni procedurali, rimane confermato quanto precisato nel messaggio n. 4282/2017, cui si rinvia, in merito agli eventuali giustificativi prodotti dal lavoratore in caso di visita medica ambulatoriale disposta per assenza a visita domiciliare.

Il datore di lavoro pubblico, al quale compete l’onere della valutazione circa la giustificabilità dell’assenza del lavoratore, può acquisire, per il tramite del lavoratore, il parere tecnico fornito dagli Uffici medico legali dell’Inps, sulla base della documentazione esaminata.

Istruzioni operative.

Il servizio online di consultazione degli esiti delle visite mediche di controllo (VMC) disposte d’ufficio per la Pubblica Amministrazione è rivolto, come sopra specificato, ai datori di lavoro pubblici (o consulenti delegati) appartenenti alle categorie identificate dal D.Lgs. n. 75/2017.

L’accesso è consentito ai soli soggetti in possesso di un PIN rilasciato dall’Istituto o di una Carta Nazionale dei Servizi o di una identità SPID almeno di livello 2 e dotati di specifica abilitazione.

L’applicazione è raggiungibile all’indirizzo www.inps.it, ricercando il servizio “Richiesta di visite mediche di controllo”. L’utente, previa autenticazione, potrà quindi accedere alla funzionalità “Esiti Visite d’Ufficio per la PA” esposta sull’home page del Portale delle VMC.

La successiva pagina mostra la Pubblica Amministrazione per cui l’utente risulta dipendente o l’insieme delle Pubbliche Amministrazioni per cui si hanno delle deleghe attive. Selezionando la Pubblica Amministrazione per cui si intende lavorare, con la relativa struttura, e cliccando su “Procedi” si possono consultare gli esiti delle VMC richieste d’ufficio.

Viene quindi mostrata la lista delle visite d’ufficio effettuate, a partire dalle più recenti, con esito ancora da visualizzare. È possibile cambiare i criteri di ricerca usando dei filtri che permettono di ottenere differenti modalità di consultazione. Ogni visita può essere consultata nel dettaglio per visionarne l’esito, verificare le eventuali visite collegate, ad esempio le visite ambulatoriali, e per stampare un riepilogo.

Per maggiori dettagli si rimanda al manuale utente, scaricabile tramite l’icona del “Manuale Operativo” disponibile nell’intestazione di ogni pagina del servizio.


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