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Lo sai che? Autorizzazione per videosorveglianza: come e dove richiederla

Lo sai che? Pubblicato il 19 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 gennaio 2018

Non è necessaria alcuna autorizzazione per l’installazione di telecamere di sorveglianza ad uso privato.

Quella della sicurezza delle proprie abitazioni e, più in generale, dei luoghi privati è diventata un’esigenza sempre più sentita a livello sociale.

A ciò dunque si accompagna il bisogno di dotare tali ambienti di strumenti di videosorveglianza, che consentano non solo di tenere sotto controllo la propria proprietà quando si è lontani, ma anche quando si è all’interno della stessa (si pensi alle telecamere di videosorveglianza collocate all’ingresso della propria abitazione e che consentono di vedere dall’interno). In ragione di ciò, pertanto, si pone l’esigenza di capire come installare un apparecchio di videosorveglianza.

La videosorveglianza privata

Innanzitutto una buona notizia: oggi non è più richiesta più alcuna autorizzazione all’installazione di tali apparecchi. Infatti, secondo una recente indicazione del Garante della privacy, è oggi possibile installare dei sistemi di videosorveglianza senza richiedere l’autorizzazione della polizia o, addirittura, dal proprio condominio [1].

Ci sono, però, due limiti: le telecamere non devono riprendere spazi collettivi o luoghi di passaggio pubblico.

In particolare, sarà necessario accertarsi che la telecamera non sia rivolta alle zone soggette a passaggio pubblico. Nel caso in cui, per esempio, il sistema di videosorveglianza sia puntato sul pianerottolo di casa, non dovrà riprendere l’abitazione dei vicini e quindi nemmeno altri soggetti che entrano ed escono dalla porta di casa propria. Se il circuito di videosorveglianza viene installato fuori, sul muro di casa o del palazzo, non deve essere puntato sulla strada o su altri spazi pubblici. Se ciò non è possibile, si deve comunque impedire il riconoscimento di eventuali persone.

Le stesse condizioni valgono per le telecamere che hanno anche la funzione di registrazione. Il privato è libero di installarle e, anche in questo caso, deve rispettare i vincoli elencati sopra. Le immagini riprese, inoltre, non possono essere diffuse a terzi. Nel caso in cui ciò non sia possibile, sarà necessario oscurare le immagini o cambiare la visuale della telecamera. Se questo non avviene, scattano tutti gli obblighi previsti dal codice della privacy e occorrerà chiedere l’autorizzazione per il trattamento dei dati per finalità diverse da quelle strettamente personali.

La videosorveglianza nei luoghi di lavoro

La legge stabilisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale [2].

Le aziende che intendono installare nei luoghi di lavoro un impianto di videosorveglianza, in difetto di accordo con la rappresentanza sindacale unitaria o la rappresentanza sindacale aziendale, hanno l’obbligo di munirsi di apposita autorizzazione all’installazione ed all’utilizzo dell’impianto, rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio, previa presentazione di apposita istanza.

Le imprese con unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione, ovvero in più regioni, possono presentare apposita istanza o alle singole sedi territoriali dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro ovvero alla sede centrale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

L’istanza è soggetta all’imposta di bollo nella misura di euro 16,00, così come il provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla sede centrale o territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

note

[1] Garante della privacy – parere n. drep/ac/113990 del 7 marzo 2017.

[2] Articolo 4 legge n. 300 del 1970.

Autore dell’immagine: Pixabay


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3 Commenti

  1. buongiorno,
    io ho un negozio e sono senza dipendenti, ho installato delle videocamere all’interno del mio negozio e una che da su strada, devo richiedere qualche tipo di autorizzazione e se si dove posso rivolgermi?

    Saluti

    Silvia

    1. Da installatore intanto le dico che gli impianti di videosorveglianza in ambiente aperto al pubblico non possono di legge essere installati prima di aver ottenuto Istanza di Autorizzazione per la Videosorveglianza, da richiedere all’ “Ispettorato territoriale del Lavoro”. Tale domanda deve essere compilata specificando le motivazioni per cui si vuole installare le telecamere ( in genere controllo e protezione del patrimonio aziendale). Le telecamere esterne non possono inquadrare aree esterne pubbliche se non a ridosso della propria attività. Laddove dovessero inquadrare oltre dovrebbero essere “mascherate” tramite gli appositi strumenti del videoregistratore.

      1. Salve,
        il discorso dell’autorizzazione preventiva vale anche per gli spazi comuni di un condominio? Se sì, a chi va inviata la richiesta?
        Grazie
        Saluti

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