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Medico di base: visite e certificati gratuiti e a pagamento

16 gennaio 2018


Medico di base: visite e certificati gratuiti e a pagamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2018



Cosa fa il medico di famiglia o medico curante: le visite a domicilio, i certificati medici a pagamento e quelli gratuiti.

Capita spesso che, dinanzi alla richiesta di pagamento presentata dal medico di base, si rimanga spiazzati. Spesso infatti si cade nell’errore di ritenere che tutte le prestazioni che quest’ultimo eroga siano gratuite in quanto “convenzionato” con il Servizio Sanitario. Non è così. La legge infatti stabilisce che alcuni dei certificati rilasciati dal medico curante (comunemente detto anche «medico di famiglia») siano a pagamento. In questo articolo cercheremo di spiegare dunque chi è e cosa fa il medico di base, ma soprattutto quali sono i certificati medici a pagamento e gratuiti del medico di base.

Chi è il medico di base?

Sono tanti i modi con cui viene comunemente chiamato il medico di base: c’è chi lo chiama medico curante, chi ancora medico di famiglia, medico di fiducia, medico generico o ancora medico di medicina generale. La figura è però sempre la stessa: si tratta di un medico di assistenza primaria inserito nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Costituisce l’ufficiale sanitario di primo livello, ossia che presta il primo livello di assistenza sul territorio. Il suo scopo è tutelare la salute dei propri pazienti con attività di diagnosi, terapia e prevenzione, garantire livelli essenziali di assistenza, contribuire allo sviluppo e alla diffusione della cultura sanitaria. Al medico di base ci si rivolge ad esempio per:

  • ottenere i certificati medici da rilasciare al datore di lavoro o alle altre strutture pubbliche che ne facciano richiesta;
  • ottenere le prescrizioni per l’acquisto di farmaci che richiedono la ricetta;
  • occuparsi dei pazienti attraverso la visita a domicilio e ambulatoriale;
  • chiedere la consulenza a medici specialistici;
  • aggiornare la scheda sanitaria dei pazienti;
  • redigere certificazioni obbligatorie per legge ai fini della riammissione alla
  • scuola dell’obbligo, agli asili nido, alla scuola materna e alle scuole secondarie
  • superiori;
  • rilasciare certificazioni di idoneità allo svolgimento di attività sportive non
  • agonistiche.

Come si sceglie il medico di base?

Si può scegliere il proprio medico di base all’età di 14 anni. Se i genitori lo autorizzano la scelta può essere anticipata sin dal 6° anno di età.

Per scegliere il medico di base bisogna recarsi all’Ufficio anagrafe del Distretto sanitario di residenza per comunicare la scelta, munito del libretto sanitario, della Tessera sanitaria e di un documento di riconoscimento.

Per selezionarlo si può consultare l’elenco dei medici convenzionati che si trova negli uffici dell’Azienda sanitaria del territorio o sui siti internet; presso gli uffici è possibile inoltre richiedere il curriculum vitae del medico.

Quando è aperto il medico di base?

Il medico di base deve lasciare aperto il proprio studio per almeno 5 giorni alla settimana, preferibilmente da lunedì a venerdì, secondo un orario congruo stabilito in base al numero degli iscritti e comunque non inferiore a:

  • 5 ore settimanali fino a 500 assistiti,
  • 10 ore settimanali da 500 a 1.000 assistiti
  • 15 ore settimanali da 1.000 e 1.500 assistiti.

Durante il sabato il medico non è obbligato a svolgere attività ambulatoriale, però deve effettuare le visite domiciliari che ritiene opportuno.

 Visite a domicilio del medico di base

Le visite a domicilio vengono fatte dal medico di base solo se il malato è grave, urgente e non è trasportabile in studio. A valutare la sussistenza di tali presupposti è lo stesso medico di famiglia. Qualora reputi ingiustificata la richiesta di visita domiciliare, il medico può decidere di far pagare la visita.

Vediamo ora entro quanto tempo vanno fatte le visite domiciliari. Se il paziente telefona al medico entro le ore 10:00, la visita va fatta nello steso giorno; se telefona dopo la visita può essere fatta anche il giorno successivo ma entro le 12:00.

Il medico di base può rifiutarsi di ricevere un paziente?

Immaginiamo di fare la fila all’ambulatorio del medico e che, arrivato il nostro turno, il medico ci dica che non può più riceverci perché l’orario di visita è terminato. Può farlo? Il medico può fissare l’appuntamento ai suoi assistiti, però non può rifiutarsi di ricevere un paziente che si presenti in ambulatorio senza appuntamento per una richiesta d’urgenza.

Attività del medico di base a pagamento

Non sempre l’attività del medico di base è gratuita. Innanzitutto abbiamo già visto che, quando la visita domiciliare non è urgente, necessaria e il paziente risulta trasportabile, il medico può farsi pagare l’intervento.

Inoltre, per alcuni certificati medici il paziente è tenuto a pagare un corrispettivo secondo il tariffario esposto nell’ambulatorio. Il che coglie spesso impreparati i cittadini che, all’oscuro di ciò, ritengono invece che quanto fornito dal medico curante sia sempre gratis. Cerchiamo allora di capire quali sono le prestazioni e i certificati che il medico esegue gratuitamente e quelli per i quali invece può chiedere il pagamento.

Attività del medico di base gratuite

Il medico di famiglia assicura le seguenti prestazioni:

  • visita medica ambulatoriale e domiciliare;
  • prescrizione di farmaci, richieste di visite specialistiche e di accertamenti diagnostici sia strumentali sia di laboratorio;
  • proposta di ricovero alla struttura ospedaliera;
  • proposte di cure domiciliari alternative al ricovero;
  • rilascio gratuito dei seguenti certificati medici previsti dagli accordi nazionali: a) certificati di riammissione a scuola dopo malattia; b) certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica solo in ambito scolastico; c) certificati di malattia per i lavoratori;
  • a sua discrezione, alcune prestazioni di particolare impegno professionale (ad es. suture di ferite superficiali, rimozione di punti di sutura, medicazioni, vaccini, ecc.). Se non lo ritiene, tuttavia, il medico di base può farsi pagare per tali prestazioni.

Attività del medico di base a pagamento

Alcuni certificati medici, come quelli sottoelencati, sono a pagamento e il tariffario è esposto nell’ambulatorio medico:

  • certificazioni di invalidità civile o di infortunio sul lavoro;
  • certificazioni di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche;
  • prestazioni non comprese nei compiti e nelle attività previste dall’accordo
  • collettivo nazionale dei Medici di medicina generale ovvero le prestazioni
  • richieste e svolte in fasce orarie notturne prefestive e festive;
  • visite ambulatoriali e domiciliari occasionali effettuate da un medico di famiglia che non è il proprio.

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