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Medico di base senza appuntamento: si può?

16 gennaio 2018


Medico di base senza appuntamento: si può?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2018



Si può pretendere una visita dal medico di famiglia senza averla prenotata? Come prendere l’appuntamento con il medico di base.

Hai bisogno di una visita da parte del tuo medico di base. Quando arrivi al suo studio leggi affisso sulla porta: «Il dottore riceve solo su appuntamento», appuntamento che però tu non hai preso. Temi di dover tornare a casa e rimandare il consulto a chissà quando. Poiché sei particolarmente preoccupato per la tua salute e vorresti essere ricevuto al più presto, ti chiedi quali sono i tuoi diritti di paziente, se puoi rivendicare o meno una visita immediata o se, invece, sei tenuto a rispettare la trafila imposta dal cartello. Che succede se ti rechi dal medico di base senza appuntamento? Può rifiutarsi di riceverti e visitarti? È quello che cercheremo di capire in questo articolo.

Il medico di famiglia (anche detto medico di base o medico curante) deve esporre, all’ingresso del proprio studio, l’orario di ricevimento e deve indicare le modalità con cui le visite e gli incontri possono essere fissati. Egli quindi dovrà specificare se detti incontri devono avvenire dietro appuntamento o meno, ed eventualmente le modalità per fissare l’appuntamento (ad esempio su prenotazione telefonica). Questo significa che è lo stesso medico a dover gestire e organizzare il proprio lavoro; il suo unico obbligo è quello di non far venir meno la propria attività a servizio degli assistiti. Attività che va rapportata al numero dei pazienti seguiti e, comunque, non può essere inferiore a:

  • 5 ore settimanali fino a 500 assistiti,
  • 10 ore settimanali da 500 a 1.000 assistiti
  • 15 ore settimanali da 1.000 e 1.500 assistiti.

L’orario di studio va definito anche in relazione alle necessità degli

assistiti e all’esigenza di assicurare una prestazione medica corretta ed efficace.

Che succede se il paziente è senza appuntamento? Se il medico di base prevede che le visite debbano avvenire solo su prenotazione non può tuttavia rifiutarsi di ricevere un paziente che si presenta al suo studio senza appuntamento quando questi manifesta una situazione di urgenza. In tal caso egli sarebbe responsabile per la mancata visita. A valutare se la situazione è d’urgenza o meno è, ovviamente, lo stesso medico; ma a questo punto, poiché tale valutazione non potrebbe farsi senza un controllo scrupoloso, si può ritenere che – salvo il caso in cui il medico già conosca la patologia dell’assistito e possa prevedere l’eventuale gravità del male da questi lamentato – in generale dovrà ricevere l’assistito senza appuntamento, non fosse altro per escludere ogni possibilità di colpa professionale.

Il medico di base non può infine evitare di rispondere al telefono durante gli orari di ambulatorio e, nel caso in cui sia occupato e non voglia rispondere, sarà sua cura procurarsi un’assistente o una segretaria. In questo modo viene salvaguardato il diritto del paziente, che non abbia preso appuntamento, di chiedere un consulto telefonico o di prenotare una visita al più presto, anche di tipo domiciliare. Ricordiamo a tal proposito che le visite domiciliari si possono fare solo se il malato è grave, urgente e non trasportabile. Se la richiesta di visita domiciliare è effettuata entro le ore 10, il medico dovrà recarsi al domicilio dell’assistito nell’arco della stessa giornata; se la richiesta viene fatta dopo le 10, il medico può presentarsi il giorno dopo ma non oltre le ore 12.

note

Autore immagine: 123rf com

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5 Commenti

  1. Chiedo scusa ma da dove è stato dedotto che “il medico non può evitare di rispondere durante l’orario di ambulatorio”? Il contratto di riferimento è l’Accordo Collettivo Nazionale, e non vi è alcuna norma di questo tipo

    1. Se tu sei un dottore serio che pensa alla salute dei pazienti, non ti dovrebbe importate di Accordi e altre menate del genere.

      Prendi ad esempio la mia dottoressa, dopo che ha divorziato ha preso il vizio del fumo e fuma nello studio, riceve per tre ore e sta con un paziente per circa 20-30 minuti, se la chiamo al telefono nemmeno risponde.

      Quando ci vado io e ci vado in casi di estrema necessità, mentre mi visita risponde al telefono e mi liquida in meno di 10 minuti.

      Questa è una “dottoressa seria” ! Ci metterei una bestemmia, ma poi mi censurano il messaggio.

      A mettere il dito nella piaga, adesso c’è mia madre che sta male, ha la febbre alta ed è domenica, abbiamo chiamato la Guardia Medica e risponde la segreteria, se no rispondono ci vado personalmente e voglio vedere cosa stanno facendo, eventualmente non perdo tempo a fare una querela.

      Se vi interessano i soldi prima della salute dei pazienti, studiate per diventare Serial Killer, invece di perdere tempo a studiare per diventare dottori di dubbia etica professionale.

      1. Ma che discorso è?!? Stiamo parlando di un sito che dovrebbe spiegare come funzionano le cose, cosa c’entra la dubbia etica professionale o lo studiare per i soldi (tra l’altro non ho ben capito il consiglio, se si desiderano i soldi, di studiare da serial killer, non mi risulta che i serial killer guadagnino molto)? L’accordo definisce le regole del lavoro, come qualsiasi altro contratto di lavoro. Ci vogliono regole, non è che si può fare un discorso campato per aria parlando a sproposito di etica … quale sarebbe allora il medico che risponde a tali requisiti? Uno che non ha vita propria, che risponde alle 3 di notte e la domenica? Suvvia siamo realisti, il medico è un lavoratore come tutti. Poi che la tal dottoressa si comporti in un certo modo è pura aneddottica, non è dal caso singolo che si possa tirare le somme su un’intera professione

  2. La mia era solo una battuta sarcastica e spero che la tua “statistica(?) sugli stipendi dei seria killer” lo sia allo stesso modo.

    Considerare che la professione di medico, sia una lavoro “come tutti”, mi fa capire quanto un medico che la pensa in questo modo ci tenga alla VITA DELLE PERSONE.

    Quando ti importerebbe se si trattasse della salute della tua stessa famiglia?

    Alle 3 di notte di domenica c’è tuo figlio che ha la febbre a 40, ma tu dormi beato tranquillo, perché non è il tuo turno di lavoro di medico, poi il lunedì di pomeriggio quando inizia il tuo turno di lavoro di medico, curerai tuo figlio….se ancora è vivo….

    …..e per quanta tolleranza si potrebbe avere verso la vita personale di un medico, se state in una villa e fate la bella vita, siete INDIFENDIBILI.

    1. Interessante. Quindi il medico, siccome ha a che fare con la salute delle persone, a differenza del resto del mondo non deve avere orari né regole. A maggior ragione se vive in una villa (che c’entra poi?). E’ un punto di vista, per carità, poco realistico mi sa. Le auguro di trovare da qualche parte nel mondo un medico che risponda al suo schiocco di dita. Mi auguro anche che lei si dimostri altrettanto disponibile nel suo lavoro, o forse se non è medico può permettersi il lusso di dormire, mangiare, vivere al di fuori del lavoro. Con questo chiudo i miei interventi perché di fronte a certe pretese trovo poco costruttivo proseguire nel dialogo. Le auguro di trovare ciò che cerca

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