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Quando si viola il diritto di precedenza nelle assunzioni

17 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 gennaio 2018



I dipendenti con contratti a termine, e non solo, hanno la priorità in caso di assunzioni decise dall’azienda: in quali casi? Quando si viola questo diritto?

Dopo tanta ricerca e invio di curricula finalmente uno spiraglio: ti hanno chiamato per un colloquio di lavoro per una posizione a tempo determinato. Il colloquio è andato bene e ti hanno ricontattato dopo qualche giorno per darti l’esito. Assunto. Sai già però che il tuo contratto a tempo determinato, che per definizione ha una durata stabilita, sarà di sei mesi rinnovabili. Ti hanno prospettato una certa attenzione alle opportunità di crescita in azienda, ma tu sai che le parole lasciano il tempo che trovano. Così vuoi accertarti di avere la priorità nel caso quell’azienda abbia in programma di fare assunzioni a tempo indeterminato nel prossimo futuro. Vediamo per quali casi è prevista questa priorità e quando si viola il diritto di precedenza nelle assunzioni.

Cos’è il diritto di precedenza nelle assunzioni?

Troveresti giusto il fatto di essere assunto con un tempo determinato di sei mesi, rinnovati per altri sei mesi e poi, alla scadenza del contratto, essere salutato, proprio mentre dall’altro lato del corridoio un’altra persona sta per essere assunta a tempo indeterminato dalla stessa azienda nel tuo stesso ruolo? La risposta è ovvia: sarebbe molto ingiusto. Infatti lo è anche per la legge.

Proprio per questo esiste una specifica forma di tutela per evitare questa ingiustizia: è il diritto di precedenza nelle assunzioni [1]: la possibilità, per i dipendenti assunti con uno o più contratti a tempo determinato superiori a sei mesi nella stessa azienda, di vedersi garantita per legge la priorità nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro i successivi 12 mesi, ovviamente per le stesse mansioni svolte.

In pratica, tu lavori a tempo determinato (oltretutto già rinnovato una volta) per l’azienda X e al termine dei nove mesi il tuo contratto scadrà. Ti hanno già detto che non ti assumeranno a tempo indeterminato. C’è un piccolo particolare, vieni a sapere che l’azienda ha appena pubblicato un’offerta di lavoro a tempo indeterminato nel tuo stesso identico ruolo e non ti ha nemmeno preso in considerazione. Il datore di lavoro non può farlo. Sta violando il tuo diritto di precedenza nell’assunzione.

Stati attento, nel momento in cui vieni assunto, a controllare che la clausola del diritto di precedenza venga esplicitamente inserita nel contratto. É obbligo dell’azienda farlo. Detto questo comunque il tuo diritto non decade qualora l’azienda non lo mettesse per iscritto. Puoi sempre farlo valere.

Chi ha diritto di precedenza nelle assunzioni?

Un primo caso lo abbiamo già messo in luce: il tempo determinato. Ma non solo. Vediamo tutti i casi in cui una persona assunta con un contratto a termine conserva la priorità e la possibilità di vedersi preferito a persone esterne, nel momento in cui l’azienda ha in programma assunzioni in pianta stabile.

Contratti a termine

Come abbiamo già visto, fatta salva una diversa regolamentazione dei contratti collettivi nazionali o territoriali, il lavoratore che viene assunto con uno o più contratti a tempo determinato per un periodo superiore a sei mesi, ha il diritto di precedenza nelle assunzioni (con le stesse mansioni) a tempo indeterminato effettuate entro i successivi 12 mesi.

Maternità

Se sei stata assunta con un tempo determinato e vai in maternità, cioè usufruisci del periodo di astensione dal lavoro per congedo maternità. Sappi che anche tu puoi far valere il diritto di precedenza nelle assunzioni. Nello specifico, il tuo periodo di congedo concorre a determinare i mesi necessari a godere del diritto di precedenza. Per la maturazione del periodo necessario vengono presi in considerazione sia il congedo obbligatorio di maternità (i cinque mesi) sia l’eventuale congedo anticipato per gravidanza a rischio.

E cosa ancora più importante, il tuo diritto di precedenza non vale solo per le assunzioni a tempo indeterminato, ma anche per nuove assunzioni a tempo determinato, sempre entro i 12 mesi successivi e con le stesse mansioni lavorative.

Contratti stagionali

Cosa succede se invece sei stato assunto per un lavoro stagionale? Per stagionale intendiamo tutte quelle attività che per loro natura hanno un termine: ad esempio la stagione balneare a Rimini oppure la stagione in montagna a Moena. Oppure ancora i mesi di assunzione per la raccolta della frutta o per la vendemmia. Insomma tutti quei lavori per i quali si viene assunti per forza a termine.

Anche in questo caso, in cui vieni assunto a tempo determinato, hai diritto di precedenza nelle future assunzioni. Vale però solo se le nuove assunzioni riguardano le stesse attività stagionali.

Ad esempio vieni assunto come bagnino per i sei mesi di stagione estiva a Rimini con regolare contratto a tempo determinato. Sappi che il prossimo anno, se quello stabilimento balneare ha in programma di assumere nuovamente un bagnino per sei mesi, tu hai la priorità.

Mobilità o giustificato motivo oggettivo

Se la tua azienda invece ti ha licenziato non per un tuo comportamento inaccettabile, ma per una crisi aziendale o comunque per ragioni economiche (giustificato motivo oggettivo) indipendenti da te, allora sappi che hai il diritto di precedenza nel caso l’azienda si rimetta in forze e decida nuove assunzioni entro sei mesi.

Contratti a tempo parziale in riferimento ai disabili

Specifiche tutele sono previste anche per i dipendenti delle aziende assunti a tempo pieno ma che hanno precise necessità: sono malati oncologici o hanno patologie cronico-degenerative oppure sono familiari che si prendono cura di persone affette da queste malattie (titolari della legge 104).

A loro è garantito il diritto di essere messi a conoscenza immediata nel caso in cui l’azienda abbia in programma assunzioni part time. Gli viene in pratica riconosciuta la priorità nella trasformazione del rapporto di lavoro da full time in part time.

Trasferimento d’azienda

Se vieni licenziato per un trasferimento aziendale, hai comunque la priorità nel caso di assunzioni entro 12 mesi della stessa azienda e con le stesse mansioni.

Quando si viola il diritto di precedenza nelle assunzioni?

Dopo aver visto i casi in cui un lavoratore può far valere legittimamente il proprio diritto di precedenza, ci siamo in parte già risposti. Questo perché ogniqualvolta un datore di lavoro non rispetti la priorità di assunzione:

  • nei contratti a termine
  • nei congedi di maternità
  • nei contratti stagionali
  • nei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o mobilità
  • nei contratti part time per assistenza disabili
  • Trasferimenti d’azienda

in realtà sta violando il diritto di precedenza nelle assunzioni.

Non lo viola però automaticamente. Diciamo che il datore è obbligato a  richiamare  all’interno del contratto il diritto di precedenza. In pratica, ogni volta che assume un dipendente con contratto a tempo determinato, deve inserire la relativa clausola informativa.

Ecco un esempio di informativa sul diritto di precedenza in un contratto stipulato:

Il lavoratore, qualora superi il limite minimo di 6 mesi avrà un diritto di precedenza sulle assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro i successivi dodici mesi dalla data di cessazione, con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione del rapporto a termine. La modalità di fruizione del diritto di precedenza è prevista dall’articolo 24, comma 4, del decreto legislativo n. 81/2015.”

Il dipendente però, affinché possa vedersi garantito il diritto di precedenza, deve manifestare in modo esplicito la sua volontà di essere ‘preferito’ nel momento in cui apprende che sono in corso assunzioni a tempo indeterminato. La manifestazione di volontà ha effetto solo se viene fatta conoscere al datore di lavoro. In pratica gli devi inviare una raccomandata.

Come posso far valere il diritto precedenza nelle assunzioni?

Assodato che il diritto di precedenza va inserito nel contratto e che se vuoi farlo valere devi manifestare espressamente la tua volontà al tuo datore di lavoro, puoi farlo solo per iscritto e:

  • Entro 6 mesi dalla scadenza del rapporto di lavoro non stagionale (a tempo determinato e maternità)
  • Entro 3 mesi dalla scadenza del rapporto di lavoro stagionale (attività stagionali)

In ogni caso il diritto di priorità nelle assunzioni si estingue (quindi non puoi più farlo valere) trascorso un anno dalla fine del rapporto di lavoro.

Qualora il tuo datore, nonostante la tua manifestazione di volontà, violi il tuo diritto di precedenza per un’assunzione a tempo indeterminato, di norma non è prevista l’assunzione forzata. Però puoi ricorrere ai giudici chiedendo un risarcimento del danno subito. In più il datore di lavoro perderà la possibilità di usufruire di eventuali incentivi previsti per le assunzioni.

L’assunzione di un apprendista viola il mio diritto di precedenza?

Sei stato assunto con un tempo determinato e, dopo un primo rinnovo, al termine dei 9 mesi il tuo contratto scade. Nella tua stessa azienda però nel frattempo era già stato stato assunto un apprendista, quindi con contratto di apprendistato che, alla scadenza del periodo formativo verrà assunto a tempo indeterminato. Per te invece niente assunzione. Il tuo datore di lavoro sta violando il tuo diritto di precedenza nell’assunzione?

Per il ministero del Lavoro la risposta è no [2]. Non c’è alcuna violazione perché il contratto di apprendistato è per definizione già all’inizio un contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e occupazione. E si divide in due fasi: la prima è quella formativa e alla sua scadenza subentra la seconda parte, quella della trasformazione automatica (salvo recesso delle parti) in contratto a tempo indeterminato.

Questa trasformazione è solo la naturale prosecuzione dell’apprendistato, che parte già indeterminato fin dall’inizio. Ecco perché tu non puoi appellarti alla violazione del diritto di precedenza in questo caso.

note

[1] Art. 24 D. lgs. n. 81 del 2015

[2] Min. lavoro Interpello n. 2 del 9 agosto 2017

Autore immagine: Pixabay 

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