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Lo sai che? Prestazioni medico ospedaliere: dal privato pagando solo il ticket

Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2018

Sanità, liste di attesa in ospedale oltre 60 giorni? Vai dal privato e paghi solo il ticket.  

Che fare se abbiamo bisogno di una visita specialistica in ospedale, di una risonanza magnetica, di una tac o un’ecografia ma le liste di attesa sono troppo lunghe rispetto alle nostre esigenze? Immaginiamo di aver bisogno di un’esame dal quale dipende la cura da fare, i dolori da combattere o, nel peggiore dei casi, la vita da salvare. Sembra assurdo pagare le tasse per la sanità e, nello stesso tempo, usufruirne quando è ormai troppo tardi. I più fortunati possono usufruire dei servizi privati, ma chi non ha queste possibilità? Esiste però la possibilità di ottenere le prestazioni medico ospedaliere dal privato pagando solo il ticket. Insomma, nessun onere a carico del paziente rispetto al servizio pubblico. Vediamo come fare.

La legge parla chiaro. Il malato ha diritto alle prestazioni mediche entro tempi certi ossia:

  • 30 giorni per le visite mediche specialistiche;
  • 60 giorni per gli esami diagnostici come i raggi e le risonanze.

Tuttavia, se la lista d’attesa in ospedale è troppo lunga rispetto ai tempi imposti dalla legge e non vogliamo pagare lo studio o la clinica privata una soluzione c’è, ed anche particolarmente vantaggiosa, ma sono in pochi a conoscerla. Tutto è scritto in un decreto legislativo del 1998 [1].

Il cittadino deve sapere in anticipo la data entro cui avverrà la visita medica o l’esame diagnostico ed il tempo massimo di attesa. Ma se la prestazione richiesta non può essere garantita entro i tempi massimi stabiliti per legge (che – come detto – sono di 30 o 60 giorni), il malato può pretenderla dal medico pubblico, ma in regime privato, ossia in intramoenia. Tutto ciò che dovrà pagare il paziente è solo il costo del ticket.

Per usufruire di questo diritto bisogna presentare al direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di appartenenza una richiesta in carta semplice per «prestazione in regime di attività libero-professionale intramuraria». Clicca qui per scaricare il modulo per superare la lista d’attesa lunga.

In essa bisogna chiedere che la visita medica specialistica o l’esame diagnostico venga reso in regime di attività libero-professionale intramuraria (o intramoenia, che dir si voglia), con onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale [2]

Insomma, quando la prestazione è urgente ed è incompatibile con i tempi di attesa, il malato si può imporre e chiedere che l’ospedale garantisca la visita specialistica in intramoenia pagando solo il ticket. In alternativa, potrà recarsi dal medico privato e poi chiedere il rimborso all’Asl.

note

[1] Decreto legislativo n. 124/1998 articolo 3, comma 13.


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4 Commenti

  1. entro quanto tempo deve avvenire il rimborso da parte dell’ASL per la visita effettuata in regime privatistico?
    Svetonio

    1. E’ un D.TO L.VO e quindi vale per tutto il territorio nazionale ma comunque la maggior parte delle Regione a cui è demandato la Sanità hanno attuato delle linee guida. Ma ancora le liste di attesa sono imperanti in quanto in alcuni, sic, ASL e ospedali le stesse non prendono prenotazioni e soddisfano quasi sempre i ricoverati.

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