HOME Articoli

Lo sai che? Pensione anticipata lavori usuranti, quando si presenta la domanda?

Lo sai che? Pubblicato il 18 gennaio 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 18 gennaio 2018

Entro quale data deve essere presentata la domanda di pensione per gli addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni?

 Domanda all’Inps entro il 1° maggio 2018 per chi, addetto ai lavori usuranti o lavoratore notturno, matura i requisiti per la pensione di anzianità con le quote nel 2019. Per chi matura i requisiti nel 2018, invece, la data di presentazione dell’apposita domanda di certificazione dei requisiti all’Inps è già passata: la scadenza era difatti fissata al 1° maggio 2017. Si ha comunque diritto alla liquidazione della pensione, ma in ritardo, a seconda del ritardo nella presentazione dell’istanza.

Ma procediamo per ordine e vediamo chi ha diritto alla pensione anticipata per lavori usuranti e notturni, quali sono gli adempimenti per richiederla e quando si presenta la domanda.

Chi sono gli addetti ai lavori usuranti?

Gli addetti ai lavori usuranti sono coloro che svolgono una delle mansioni, particolarmente logoranti, elencate in un noto decreto del 2011 [1],oppure coloro che prestano servizio in turni notturni per un minimo di giornate l’anno. Gli addetti ai lavori usuranti non devono essere confusi con gli addetti ai lavori faticosi e rischiosi, ossia coloro che svolgono una delle attività elencate nella normativa che istituisce l’Ape sociale: questi ultimi, difatti, hanno diritto all’anticipo pensionistico a carico dello Stato (l’Ape sociale, appunto), mentre gli addetti ai lavori usuranti hanno diritto alla pensione anticipata con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Entrambe le categorie, ad ogni modo, possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, se possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro versati prima del 19° anno di età.

Per sapere, con precisione, chi appartiene alle categorie degli addetti ai lavori usuranti, si veda: Elenco lavori usuranti.

Per quanti anni deve essere svolto il lavoro usurante?

Il beneficio della pensione di anzianità spetta:

  • se l’attività usurante è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa;
  • se l’attività usurante è stata svolta per almeno metà della vita lavorativa.

Il beneficio della pensione di anzianità riconosciuto agli addetti ai lavori usuranti, ad ogni modo, non è strettamente limitato a chi svolge una delle mansioni elencate, ma è esteso alle mansioni particolarmente faticose in base all’orario di lavoro: rientrano nell’agevolazione difatti anche i lavoratori che svolgono turni notturni.

Chi sono gli addetti ai turni notturni?

Rientrano nella categoria di lavoratori aventi diritto alla pensione di anzianità per lo svolgimento di turni di notte:

  • coloro che hanno svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno (per questi lavoratori i requisiti per la pensione di anzianità sono aumentati di 1 anno);
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno (per questi lavoratori i requisiti della pensione di anzianità sono aumentati di 2 anni).

Il beneficio della pensione di anzianità spetta:

  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa;
  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno metà della vita lavorativa.

Il lavoratore, in ogni caso, deve aver prestato servizio per almeno 6 ore in ciascuna notte; in caso contrario, il lavoro notturno viene valorizzato se si raggiungono almeno 3 ore di attività notturna svolte per l’intero anno.

A chi spetta il bonus per turni su 12 ore?

La legge di Bilancio 2018 [2] ha introdotto un bonus per chi svolge lavoro notturno per meno di 78 giorni all’anno ed è impiegato in cicli produttivi del settore industriale su turni di 12 ore (sulla base di accordi collettivi sottoscritti entro il 31 dicembre 2016). In questi casi, i giorni lavorativi effettivamente svolti devono essere moltiplicati per il coefficiente 1,5: questo dovrebbe comportare il perfezionamento dei requisiti pensionistici anticipatamente.

Come funziona la pensione anticipata con le quote per gli addetti ai lavori usuranti?

Gli addetti ai lavori usuranti, come anticipato, possono beneficiare di una particolare tipologia di pensione di anzianità, raggiungibile con una determinata quota minima (la quota è la somma del requisito di età e del requisito di contribuzione posseduti dal lavoratore). Per ottenere la pensione di anzianità, è necessario che il lavoratore maturi i seguenti requisiti, validi sino al 31 dicembre 2026 (non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita):

  • quota pari a 97,6, con:
    • almeno 61 anni e 7 mesi d’età;
    • almeno 35 anni di contributi.

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione non è più necessario attendere la cosiddetta finestra, pari a 12 mesi per i dipendenti e a 18 mesi per gli autonomi, perché è stata abolita dalla Legge di bilancio 2017.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

Hanno diritto alla pensione d’anzianità anche i lavoratori adibiti a turni notturni, ma le quote sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno.

Come funziona la pensione anticipata con le quote per gli addetti ai turni notturni?

Chi ha lavorato per almeno 78 notti l’anno deve possedere, per accedere alla pensione, i seguenti requisiti, che sono gli stessi validi per tutti gli addetti ai lavori usuranti sino al 31 dicembre 2026 (non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita):

  • quota 97,6, con un minimo di:
  • 61 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

I requisiti, come già visto in merito agli addetti ai lavori usuranti, sono innalzati di un anno (quota 98,6 e 62 anni e 7 mesi di età) per chi possiede contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno deve possedere, invece, i seguenti requisiti:

  • quota 98,6, con un minimo di:
  • 62 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 99,6, con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età.

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno deve possedere i seguenti requisiti:

  • quota 99,6, con un minimo di:
  • 63 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 100,6, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età.

Il lavoratore, in ogni caso, deve aver prestato servizio per almeno 6 ore per ciascuna notte; in caso contrario, il lavoro notturno viene valorizzato se si raggiungono almeno 3 ore di attività notturna svolte per l’intero anno.

Quando si invia la domanda pensione anticipata lavori usuranti e notturni?

Per ottenere la pensione di anzianità per gli addetti ai lavori usuranti e notturni non basta inviare la domanda di pensione, ma bisogna prima inviare una domanda all’Inps per certificare il possesso dei requisiti.  Questa domanda va inviata entro il 1° maggio dell’ anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti agevolati. Una volta che l’Inps certifica il possesso dei requisiti legati allo svolgimento di lavori usuranti o di turni notturni, è possibile inviare  la domanda di pensione vera e propria..

In buona sostanza, per chi matura i requisiti per la pensione nel 2018, il termine per inviare la domanda era il 1° maggio 2017. Se la domanda di certificazione dei requisiti non è stata inviata, l’accesso alla pensione non è precluso ma ritardato: la liquidazione della pensione è difatti posticipata da 1 a 3 mesi, a seconda dei mesi di ritardo.

In particolare, il differimento della decorrenza della pensione è di un mese per ritardo nella presentazione della domanda sino a un mese, di due mesi per ritardo da uno a tre mesi e di tre mesi per ritardi superiori ai tre mesi.

Gli adempimenti legati alla presentazione della domanda sono stati recentemente semplificati. Per approfondire: Adempimenti per la domanda di pensione degli addetti ai lavori usuranti.

note

[1] D.M. 20/09/2017.

[2] Art.1 Co.170 L. 205/2017.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Coloro che lavorano con i diversamente abili in strutture private da
    trent’anni con ruoli infermieristici
    educativi..etc, in quale categoria usurante, logorante, debilitante..o altro. Chiedo venia, ma chi fa determinate leggi, conosce il vero valore del lavoro?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI