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Come funziona un semaforo

20 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 gennaio 2018



Sembra scontato, ma siete sicuri di conoscere esattamente le regole di un semaforo? Innanzitutto ne esistono più tipologie: vediamo come funzionano

Rosso stop, verde via e giallo… accelero? Mi fermo? Può sembrare una segnaletica elementare e banale, ma siamo sicuri di conoscere per filo e per segno tutte le regole di un semaforo? Se per esempio viviamo in un piccolo paesino, può anche succedere di non riuscire a decifrare esattamente il codice di comportamento dei tanti semafori che vengono impiantati nelle grandi città. Perché le tipologie sono diverse e ogni semaforo ha una specifica funzione. Le domande che possono sorgere sono tante: che faccio mi fermo o accelero? Se oltrepasso la linea bianca di stop prendo la multa? Posso passare o devo fermarmi quando vedo la linea orizzontale illuminata nei semafori dedicati ai tram cittadini? Tutte domande a cui possiamo rispondere capendo come funziona un semaforo.

Quanti tipi di semafori esistono?

È vero, gli ultimi decenni hanno inaugurato un decisivo cambio di politica stradale: ci siamo convertiti alle rotonde. Addobbate di fiori, piante, ulivi e fontane sono più carine dal punto di vista estetico, snelliscono di gran lunga il traffico e riducono notevolmente l’impatto ambientale, perché le auto non si fermano più per interminabili ore in coda. Nonostante questo gli odiati semafori resistono ancora, soprattutto in città. Danno il via e lo stop e provocano spesso congestioni stradali degne delle più affollate metropoli indiane. Immaginiamoci però cosa potrebbe succedere se non ci fossero!

Se li vogliamo chiamare con il loro nome tecnico, i semafori sono lanterne semaforiche e fanno parte della segnaletica stradale luminosa istituita dal codice della strada [1] e, mentre pian piano nei piccoli centri stanno scomparendo (anche se ancora non del tutto), le loro luci colorate a intermittenza brillano ancora e illuminano le trafficate strade di cittadine e grandi città. Vediamo le diverse tipologie di semafori esistenti.

Semafori normali

Qui ci troviamo di fronte ai normali semafori che incontriamo nelle arterie stradali cittadine. Quelli che ci fanno stare con le nostre auto o moto ore in coda mentre andiamo a lavoro o torniamo a casa la sera. Hanno tre belle sfere di luci colorate: luce verde, luce gialla e luce rossa. E in base al colore dobbiamo fermarci oppure possiamo passare.

Semafori di corsia

Avete presente quei semafori che si incontrano di tanto in tanto con le freccette illuminate su sfondo nero al posto delle sfere circolari? Quelli sono i semafori di corsia. I colori che illuminano le frecce sono sempre verde, giallo e rosso. Il loro significato, in base al colore, indica la possibilità o meno per il veicolo di proseguire in quella determinata direzione e basta, senza tagliare la strada.

Semafori per veicoli di trasporto pubblico

Questo tipo di semaforo lo si incontra spesso nelle grandi città, dove c’è un massiccio sistema di trasporto pubblico che chiede di essere regolato. I semafori dedicati al trasporto pubblico li incontriamo nelle corsie preferenziali e in quelle dove circolano i filobus e tram. Qui niente sfere o frecce. La loro segnaletica prevede barre e triangoli: barra bianca orizzontale, barra bianca verticale, barra bianca inclinata e triangolo giallo. A seconda di queste inclinazioni possiamo passare o dobbiamo fermarci.

Semafori per gli attraversamenti pedonali

Questi semafori riguardano molto da vicino i poveri pedoni, spesso bistrattati e ignorati dalle automobili. E se le strisce pedonali non bastano a renderli degni di attraversare una strada senza essere investiti, in nome della potenza del veicolo e della fretta, ecco che in loro soccorso arrivano i semafori pedonali: le loro lanterne hanno la classica forma dell’omino stilizzato e in base alla luce rossa, verde o gialla possono attraversare o meno.

In molti semafori poi sono state anche attivate delle segnaletiche acustiche dedicate ai pedoni non vedenti. E in altri addirittura è presente un’ulteriore lanterna illuminata all’interno della quale lampeggiano i secondi che restano al pedone per attraversare in presenza della luce verde, prima che ritorni rossa.

Semafori per velocipedi

Anche i ciclisti hanno la loro dignità. E a loro sono dedicati i semafori per velocipedi. La forma della lanterna che si illumina apposta per loro in questi semafori è quella di una bicicletta su sfondo nero. I colori sono sempre quelli ormai conosciuti da tutti: rosso, giallo e verde. Queste segnaletiche valgono però solo per le bici provenienti dalle poste ciclabili (occhio quindi anche alla segnaletica orizzontale e verticale).

Semafori per corsie reversibili

Questi semafori solitamente non si incontrano nelle piccole strade di città, ma sono caratteristici delle autostrade, delle superstrade, delle tangenziali o comunque delle strade a doppio senso di circolazione con almeno tre corsie. La forma delle loro lanterne è la seguente: una X rossa, una freccia verde, una freccia gialla.

Come funziona un semaforo?

Se vogliamo capire esattamente come funziona un semaforo dobbiamo partire dal fatto che ogni semaforo ha le sue regole. In linea di massima però il Leitmotiv è costituito dalle lanterne colorate che dettano il ritmo di attraversamento in base all’intermittenza delle luci. Intermittenza dettata da un timer e secondo un procedimento di sincronizzazione.

Il codice della strada [2] poi dice chiaramente quali dimensioni un semaforo debba avere: le luci hanno di norma un diametro di 200 millimetri. In alcuni casi (ad esempio per le luci rosse) il diametro può anche essere di 300 millimetri. L’illuminazione deve essere chiara e riconoscibile a una distanza minima di 75 metri (oppure 125 metri per le luci di diametro 300 millimetri). E deve esserci la caratteristica visiera che consente di contraddistinguere il colore della luce in ogni situazione (per intenderci il tipico cappellino nero posto sopra ogni semaforo che incontriamo).

Vediamo ora come e quando passare o fermarci in prossimità di ogni tipologie di semaforo che abbiamo elencato.

Come funziona un semaforo normale?

È il più semplice e il più immediato, visto che lo incontriamo tutti i giorni sulla nostra strada. Le sue tre sferette circolari illuminate indicano che:

  • Con luce rossa dobbiamo fermarci
  • Con luce gialla ci viene dato un preavviso di arresto
  • Con luce verde abbiamo il via libera all’attraversamento

Il preavviso di arresto della luce gialla accesa significa che dobbiamo fermarci, a meno che non siamo talmente in prossimità della linea di arresto che allora ci è consentito passare (rapidamente).

Se la luce gialla lampeggia di solito significa che il semaforo non è in funzione e dobbiamo fare riferimento alla segnaletica orizzontale e verticale. Vale insomma la regola della precedenza.

Come funziona un semaforo di corsia?

Nei semafori di corsia non dobbiamo fare altro che seguire le luci colorate (rossa, verde e gialla) e al tempo stesso seguire la direzione che le frecce ci indicano. In pratica, una volta imboccata una corsia, dobbiamo attraversare il semaforo su quella direzione.

Come funziona un semaforo per veicoli di trasporto pubblico?

Se utilizziamo i tram e i filobus conosciamo bene questa segnaletica. Sono i semafori con le barre inclinate e i triangoli. Funzionano così: se ad essere illuminata è la barra bianca orizzontale dobbiamo fermarci, se ad essere illuminata è la barra bianca verticale oppure inclinata a destra o sinistra, possiamo passare (andando dritti, a destra o sinistra), se invece è illuminato il triangolo giallo allora ci viene dato il preavviso di arresto. Per cui ci fermiamo se siamo ancora all’inizio dell’attraversamento e possiamo procedere se ormai siamo in mezzo alla strada.

Come funziona un semaforo per gli attraversamenti pedonali?

Se non vogliamo essere investiti in una normale giornata di giungla quotidiana in città dobbiamo conoscere bene questi semafori. Il semaforo dedicato ai pedoni funziona così:

  • con l’omino rosso acceso non si può in alcun modo attraversare o impegnare la strada. Restiamo sul marciapiede in attesa
  • con l’omino giallo dobbiamo sgomberare velocemente la strada se siamo già in mezzo alla carreggiata, dobbiamo invece restare fermi senza passare se siamo ancora sul marciapiede
  • con l’omino verde, possiamo finalmente attraversare in pace
  • in alcuni casi una lanterna illumina i secondi che ci restano per attraversare. In molti casi i non vedenti sono agevolati da segnali acustici il cui ritmo aumenta man mano che si avvicina il rosso, dettando al pedone il tempo di attraversamento.

Come funziona un semaforo per velocipedi?

Cosa succede invece per i semafori dedicati ai ciclisti? Il principio è lo stesso dei pedoni:

  • bici verde illuminata, i ciclisti possono passare
  • bici gialla illuminata, i ciclisti devono sgomberare la carreggiata il più rapidamente possibile se l’hanno già occupata oppure restare fermi se sono ancora sul marciapiede
  • bici verde, i ciclisti hanno il via libera

Come funziona un semaforo per corsie reversibili?

Abbiamo accennato che questi semafori si trovano spesso su tangenziali, superstrade, autostrade, ai caselli, su strade comunque a doppio senso con almeno tre corsie e serve a regolare il passaggio e l’utilizzo di queste corsie.

Funzionano in questo modo:

  • Con la X rossa accesa, non possiamo percorrere quella corsia o impegnare il varco sottostante
  • Con la freccia verde, possiamo percorrere la corsia o impegnare il varco sotto cui è posta
  • Con la freccia gialla, solitamente viene indicato che dobbiamo spostarci sull’altra corsia (quella indicata dalla freccia)

Col semaforo giallo accelero o mi fermo?

Veniamo al quesito che tanto incuriosisce noi automobilisti, anche se spesso ce ne freghiamo e facciamo un po’ come ci pare. Quante volte abbiamo visto automobili pronte ad andare in accelerata davanti al semaforo giallo pur di passare. E quante volte magari lo abbiamo fatto noi! Ma possiamo? Col giallo acceso si passa o ci si ferma?

La risposta sta nel mezzo ma è molto chiara. Il codice della strada [3] obbliga chi si trova di fronte a un semaforo giallo acceso a non poter oltrepassare la linea di arresto (quindi a fermarsi), a meno che al momento dell’accensione del giallo non ci si trovi talmente in prossimità di essa da non riuscire a fermarsi in condizioni di sicurezza. Solo in questo caso bisogna muoversi e sgomberare il prima possibile la carreggiata.

In pratica quando scatta il giallo dobbiamo fermarci e non superare la linea di stop. Solo in via eccezionale, quando siamo talmente vicini a questa linea da mettere in pericolo il traffico fermandoci, allora possiamo passare e liberare l’incrocio prima che possiamo.

Quanto può durare il semaforo giallo?

Quanto tempo abbiamo per attraversare se il semaforo diventa giallo ma siamo in prossimità dello stop? In sostanza, quanto deve durare per legge il giallo. La sua durata non può essere stabilita dalle amministrazioni comunali. Nemmeno il codice della strada però l’ha prevista.

Così a chiudere la questione sono stati il Ministero dei trasporti [4] e la Cassazione [5], stabilendo il giusto tempo di durata del giallo a seconda della velocità consentita sul quel particolare tipo di strada (il punto di partenza per la decisione è stato uno studio pubblicato dal Consiglio nazionale delle ricerche nel 2001). Si va dai 3 ai 5 secondi. In particolare:

  • È stato stabilito che in città la durata di 3 secondi è più che sufficiente a permettere all’automobilista di sloggiare la carreggiata. (di conseguenza le multe scattate dopo i 3 secondi sono legittime). Se quindi la velocità è di 50 Km orari il giallo deve durare 3 secondi
  • Se la velocità massima consentita è di 60 km orari, il giallo deve durare 4 secondi
  • Se la velocità consentita è di 70 km orari, il giallo deve durare 5 secondi

In soldoni la Cassazione si è detta d’accordo con questa tempistica dettata dalla ricerca del Cnr e rimarcata dal Ministero del trasporti.

Cosa rischio se non rispetto il semaforo?

Cosa succede se non ci fermiamo al rosso oppure se andiamo fuori tempo con il semaforo giallo (oltre 3 secondi in città)? Succede che abbiamo violato la segnaletica stradale e le norme del codice della strada e per questo andiamo incontro a una multa [7] che può andare dai 163 ai 652 euro. In più ci possono anche essere tolti punti dalla patente.

Cosa rischio se oltrepasso la linea bianca al semaforo rosso?

La risposta è secca, non si può oltrepassare la linea di demarcazione che indica lo stop. Spesso ci sono telecamere pronte a immortalarci in questa abitudine che abbiamo di arrivare come dei missili in bocca al semaforo, per poi fermarci molti centimetri dopo la linea di arresto tracciata sull’asfalto. Non si può fare.

Quando entra in funzione il semaforo?

Un’ultima precisazione. Anche i semafori riposano. Non sono infatti in funzione 24 ore al giorno, ma hanno orari in cui vengono spenti e, in questo lasso di tempo, valgono le altre regole del codice della strada (precedenza e segnaletiche).

In particolare in base al codice stradale [6] i semafori a tempi fissi devono essere spenti dalla ore 23 alle ore 7 del mattino (a meno che non si creino particolari situazioni di ingorghi stradali). Ce ne accorgiamo perché quando vengono messi a riposo ci sono le luci gialle lampeggianti che ci avvisano.

In funzione anche in queste ore restano ad esempio i semafori a chiamata e quelli comandati automaticamente.

note

[1] Art. 41 Codice della strada

[2] Art. 167 Regolamento di attuazione Codice della strada

[3] Art. 41. Co. 10 Codice della strada

[4] Ministero dei trasporti nota n. 67906 del 2007

[5] Cassazione sentenza n. 27348 del 2014

[6] Art. 169 Regolamento di attuazione

[7] Art. 146 Codice della strada

Autore immagine: Pixabay

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