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Lavoratori domestici, aumenti dello stipendio 2018

18 Gennaio 2018 | Autore:
Lavoratori domestici, aumenti dello stipendio 2018

Aumentano le retribuzioni minime di colf e badanti a partire dal 1° gennaio 2018.

Paga più alta, anche se di poco, per colf e badanti e per tutti i collaboratori domestici in generale: è stato difatti recentemente concluso il nuovo accordo sui nuovi minimi retributivi relativi al lavoro domestico, che comporta l’aumento delle retribuzioni minime da corrispondere a partire dal 1° gennaio 2018.

Gli aumenti riguardano sia la paga oraria che quella mensilizzata, assieme alle altre tipologie di retribuzione previste, come i compensi per assistenza notturna e l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio.

Ma procediamo per ordine, e vediamo, nel dettaglio, quali sono gli aumenti dello stipendio 2018 per i lavoratori domestici.

Come si inquadrano i lavoratori domestici

L’aumento della retribuzione non è uguale per tutti i collaboratori familiari, ma cambia a seconda del livello d’inquadramento. L’inquadramento del lavoratore domestico dipende sia dalle mansioni svolte, che dalla qualifica acquisita dal lavoratore, dalla convivenza o meno con la famiglia e dall’orario di lavoro.

In particolare, la prestazione di lavoro domestico può essere resa in regime di:

  • convivenza, che a sua volta può essere:
  • a servizio intero;
  • a servizio ridotto, per lavoratori inquadrati nei livelli C, B e B Super e studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni;
  • non convivenza, a tempo pieno o parziale.

Il lavoratore domestico può essere assunto a tempo indeterminato o determinato, anche col contratto di somministrazione. Se la prestazione non è resa in modo continuativo ma occasionale, è possibile utilizzare il Libretto famiglia [1].

Livelli di inquadramento dei lavoratori domestici

A seconda delle mansioni svolte e del grado di specializzazione, i lavoratori domestici sono inquadrati in quattro livelli:

  • A e AS: sono inquadrati nei livelli A e A Super i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza sino a 12 mesi; rientrano in questi livelli anche i lavoratori con maggiore esperienza che, tuttavia, svolgono le mansioni indicate a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro;
  • B e BS: sono inquadrati in questi livelli i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se soltanto a livello esecutivo; possono essere inquadrati nei livelli B e BS, ad esempio, coloro che assistono persone autosufficienti;
  • C e CS: sono inquadrati nei livelli C o C Super i collaboratori familiari che possiedono conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento delle mansioni assegnate; i lavoratori devono essere in grado di operare con totale autonomia e responsabilità; può essere inquadrato nel livello CS, ad esempio, il lavoratore non specificamente formato che assiste persone non autosufficienti;
  • D e DS: si tratta di collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, svolgono mansioni che richiedono responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento, come ad esempio l’assistenza specifica di persone non autosufficienti; è inquadrato nel livello D, ad esempio, chi lavora come maggiordomo, governante o capo cuoco, e nel livello DS il lavoratore appositamente formato che assiste persone non autosufficienti.
  • se il lavoratore è assunto per sostituire, durante i giorni di riposo, uno o più lavoratori a tempo pieno addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, inquadrati nei livelli CS o DS, deve essere a sua volta inquadrato nei livelli CS o DS.

Retribuzione dei lavoratori domestici

Per quanto riguarda la retribuzione del lavoratore, il contratto collettivo applicato ai lavoratori domestici prevede dei livelli minimi, che dipendono dall’inquadramento e dall’anzianità di servizio.

La retribuzione, nel dettaglio, comprende:

  • il minimo contrattuale, che viene rivalutato ogni anno (la rivalutazione sostituisce l’indennità di contingenza);
  • gli scatti di anzianità: questi maturano ogni 2 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, possono essere al massimo 7 e sono retribuiti in misura pari al 4% del minimo [2];
  • un’eventuale indennità sostitutiva di vitto e alloggio;
  • un eventuale superminimo.

La retribuzione, a seconda del tipo di contratto di lavoro e dell’inquadramento, può essere mensile o oraria.

Aumento della retribuzione mensile 2018

Di seguito, gli aumenti 2018 previsti per lo stipendio minimo mensile dei lavoratori domestici, a seconda del livello d’inquadramento:

  • A: 629,15 euro mensili
  • AS: 743,55 euro mensili;
  • B: 800,74 euro mensili;
  • BS: 857,94 euro mensili;
  • C: 915,15 euro mensili;
  • CS: 972,33 euro mensili;
  • D: 1.143,91 euro mensili;
  • DS: 1.201,11 euro mensili;

Aumento della retribuzione oraria 2018

Di seguito, gli aumenti 2018 previsti per la paga oraria minima dei lavoratori domestici, a seconda del livello d’inquadramento:

  • A: 4,57 euro
  • AS: 5,39 euro;
  • B: 5,72 euro;
  • BS: 6,06 euro;
  • C: 6,4 euro;
  • CS: 6,74 euro;
  • D: 7,78 euro;
  • DS: 8,12 euro;

Aumento della retribuzione per assistenza notturna 2018

Di seguito, gli aumenti 2018 previsti per la retribuzione minima per assistenza notturna, a seconda del livello d’inquadramento:

  • assistenza notturna autosufficienti, lavoratori livello BS; 986,62 euro mensili;
  • assistenza notturna non autosufficienti, lavoratori livello CS: 1.118,18 euro mensili;
  • assistenza notturna non autosufficienti, lavoratori livello DS: 1.381,30 euro mensili;
  • assistenza a persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari:
    • lavoratori livello CS: 7,26 euro all’ora;
    • lavoratori livello DS: 8,78 euro all’ora;
  • retribuzione della sola presenza notturna: 660,61 euro mensili.

Aumento dell’indennità sostitutiva vitto e alloggio 2018

Ecco gli aumenti 2018 delle indennità sostitutive di vitto e alloggio:

  • pranzo o cena 1,93 euro;
  • alloggio 1,67 euro.

note

[1] DL 50/2017.

[2] Art.36 Ccnl Lavoro domestico


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