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Bollette telefono 30 giorni: modifica delle condizioni contrattuali

19 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Gennaio 2018



Gli operatori telefono e pay tv devono adeguare entro aprile la fatturazione a 30 giorni (e non più a 28) e informare in tempo gli utenti del cambiamento delle condizioni contrattuali.

In attesa del ritorno alla fatturazione telefono e pay tv su base mensile o di multipli del mese (e non più a 28 giorni), i clienti hanno diritto ad avere informazioni complete e trasparenti sulle modifiche contrattuali.

L’Agcom ha pubblicato la delibera [1] con la quale garantisce la pubblicazione dei servizi offerti e delle tariffe generali, in modo da assicurare che i consumatori possano compiere scelte informate.

È infatti necessario garantire che gli utenti ricevano, con adeguato preavviso, le dovute informazioni circa i prezzi dei servizi, i tempi e le modalità attraverso le quali la modifica della cadenza di rinnovo delle offerte e fatturazione dei servizi interverrà.

Telefono e pay tv: informazioni agli utenti sulle modifiche contrattuali

Le informazioni, veicolate con qualsiasi mezzo agli utenti, circa i prezzi dei servizi, i tempi e le modalità attraverso le quali la modifica della cadenza di rinnovo delle offerte e fatturazione dei servizi interverrà, devono essere fornite, dagli operatori in maniera chiara, trasparente ed esaustiva con almeno due mesi di anticipo rispetto al momento della modifica.

Gli operatori telefonici e pay tv riportano tali informazioni sulle home page dei propri siti web, dandone ampia evidenza.

Fatturazione e modifiche contrattuali: diritti dei clienti

Gli utenti hanno diritto:

  • ad ottenere le informazioni i prezzi dei servizi, i tempi e le modalità attraverso le quali la modifica della cadenza di rinnovo delle offerte e fatturazione dei servizi interverrà, anche mediante il ricorso agli strumenti di self care (call center, aree di self care dei siti web ed app);
  • se utenti di servizi di comunicazioni su rete fissa hanno diritto a ricevere le informazioni sia tramite apposita comunicazione allegata alla fattura, sia tramite chiamata diretta effettuata dall’operatore, anche tramite sistemi IVR (interactive voice response);
  • se utenti di servizi di comunicazioni su rete mobile hanno diritto a ricevere le informazioni sia tramite SMS, sia tramite comunicazione veicolata attraverso l’app di self care e, nel caso in cui l’utente fruisca di servizi post-pagati, attraverso la documentazione di fatturazione;
  • se utenti di servizi di Tv a pagamento hanno diritto a ricevere le informazioni sia tramite la documentazione di fatturazione, sia tramite comunicazione inviata alla set-top box.

Obblighi degli operatori: entrata in vigore

Gli obblighi informativi a carico degli operatori entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione della delibera sul sito web dell’Agcom e, quindi, a far data dal 18 gennaio 2018.

note

[1] Agcom, delibera n. 496/17/CONS.


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1 Commento

  1. Oggi 25.1 ricevuto da Vodafone sms che dice: passiamo al mensile e aumentiamo la tariffa dell’8,6% – quindi senza aumenti per i clienti

    Azzeccagarbugli: fatta la legge trovato l’inganno

    Il Governo non è per ora riuscito a fermarli: forse la Magistratura perchè credo ci siano risvolti penali.

    Vodafone mi sembra sia società di origine Inglese: alla faccia del fair play

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