Pensioni scuola 2018, novità sull’accertamento dei requisiti

19 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 gennaio 2018



Cambiano le modalità di accertamento dei requisiti per la pensione per il personale della scuola.

Accertamento del diritto a pensione entro l’8 giugno 2018 per i docenti ed i dirigenti scolastici, sia per le cessazioni forzate che per quelle volontarie: lo ha chiarito l’Inps, con una nuova circolare [1] in cui sono specificate le tempistiche e le modalità degli accertamenti.

Sarà proprio l’Inps in via diretta ad occuparsi dell’accertamento della maturazione dei requisiti per la pensione utilizzando i propri archivi, e non più i dati in possesso dell’amministrazione, a seguito dell’incorporazione dell’Inpdap nell’Inps e dell’accentramento della gestione delle posizioni assicurative dei pubblici dipendenti.

Questo cambiamento causa notevoli criticità, considerando che l’archivio delle posizioni assicurative Inps è stato avviato solo agli inizi degli anni 2000, e tutti i dati precedenti sono stati inseriti a posteriori, comportando la presenza di errori e omissioni nell’estratto conto contributivo (che comunque, come recentemente chiarito dall’Inps [2], non possono pregiudicare la pensione dei dipendenti pubblici).

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, le novità sull’accertamento dei requisiti per le pensioni del personale scuola nel 2018.

Requisiti pensione scuola 2018

Riepiloghiamo di seguito i requisiti necessari per il diritto al pensionamento nella scuola dal 1 settembre 2018:

  • pensione di vecchiaia e di anzianità con i requisiti precedenti alla legge Fornero: per chi abbia maturato i vecchi requisiti, precedentemente alla riforma delle pensioni del 2011, sono ancora le precedenti condizioni, in virtù del principio di cristallizzazione, ossia:
    • pensione di vecchiaia ante Fornero: 65 anni di età per i lavoratori, e 61 anni per le lavoratrici, unitamente a 20 anni di contributi, raggiunti alla data del 31 dicembre 2011;
    • pensione di anzianità ante Fornero: 40 anni di contributi, oppure quota 96 (somma di età e contributi), con un minimo di 60 anni di età e 36 anni di contribuzione, o con un minimo di 61 anni di età e 35 anni di contribuzione, raggiunti alla data del 31 dicembre 2011;
  • opzione Donna: considerata la proroga effettuata dalla Legge di Stabilità 2017, in attesa di chiarimenti operativi si ritiene che saranno considerate valide le domande di chi abbia maturato 35 anni di contributi (o meglio, 34 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio) entro il 31 dicembre 2015 e 57 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016;
  • pensione di vecchiaia 2018: è necessario aver raggiunto, entro il 31 dicembre 2018, 66 anni e 7 mesi di età unitamente a 20 anni di contributi;
  • pensione anticipata 2018: per le donne è necessario maturare 41 anni e 10 mesi di contributi entro il 31 dicembre 2018, mentre per gli uomini è necessario maturare 42 anni e 10 mesi alla stessa data;
  • Ape sociale e volontario: si attendono specifiche di dettaglio in merito alla possibilità di uscire dal lavoro a 63 anni fruendo dell’Ape sociale o volontario.

I requisiti per la pensione, dal 2017, possono essere raggiunti cumulando i contributi non coincidenti temporalmente, versati presso altre gestioni previdenziali obbligatorie, tra cui anche le casse professionali.

Accertamento dei requisiti pensione scuola 2018

Per accertare il possesso dei requisiti che consentono l’accesso alla pensione nel 2018, per il personale della scuola, si deve seguire la procedura esposta:

  • le strutture del Ministero devono innanzitutto individuare i lavoratori per i quali deve essere cessato, da parte dell’amministrazione, il rapporto di lavoro per limiti di età;
  • le strutture del Ministero devono poi individuare i lavoratori che hanno inviato volontariamente domanda di cessazione dal servizio (i termini scadevano per i docenti il 20 dicembre 2017);
  • le strutture devono poi comunicare all’Inps gli elenchi dei lavoratori della scuola che si devono pensionare nel 2018, perché l’istituto verifichi la maturazione del diritto a pensione;
  • effettuate le verifiche, l’Inps deve a sua volta comunicare al Miur (ministero Pubblica Istruzione, Università e Ricerca) qual è il personale che cessa dal servizio.

Scadenze per l’accertamento dei requisiti pensione scuola 2018

La verifica delle domande di pensionamento per il comparto scuola è suddivisa in otto elenchi, ciascuno dei quali dovrà essere lavorato dagli ambiti territoriali provinciali/scuole e dalle strutture territoriali Inps secondo le seguenti tempistiche:

  • elenco Miur 2018-Infanzia: la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro il 30 marzo 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro il 27 aprile 2018;
  • elenco Miur 2018-Primaria: la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro il 30 marzo 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro il 27 aprile 2018;
  • elenco Miur 2018- Secondaria di 1° grado: la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro il 20 aprile 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro il 18 maggio 2018;
  • elenco Miur 2018-Personale educativo: la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro il 20 aprile 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro l’11 maggio 2018;
  • elenco Miur 2018-Secondaria di 2° grado: la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro l’11 maggio 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro l’8 giugno 2018;
  • elenco Miur 2018-insegnanti di religione cattolica: la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro l’11 maggio 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro il 1° giugno 2018;
  • elenco Miur 2018-Ata: la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro l’11 maggio 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro l’8 giugno 2018;
  • elenco Miur 2018–Dirigenti : la lavorazione da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole deve essere chiusa entro l’11 maggio 2018, la lavorazione da parte dalle strutture territoriali Inps entro l’8 giugno 2018.

Che cosa devono fare le scuole

Gli istituti scolastici devono consegnare la documentazione necessaria relativa alle maggiorazioni di servizio spettanti secondo l’attività lavorativa svolta (come per il servizio prestato nelle scuole italiane all’estero). Per accertare il diritto a pensione, gli uffici scolastici/scuole devono informare i beneficiari delle maggiorazioni di inviare, direttamente alla sede Inps competente, la documentazione che ne attesta il diritto. Gli uffici scolastici dovranno inoltre comunicare all’Inps il foglio matricolare, qualora presente agli atti, perché sia valutato correttamente ai fini pensionistici il periodo di servizio militare.

note

[1] Inps Circ. n. 4/2018.

[2] Inps Circ. n. 169/2017.

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