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Lo sai che? Servizio sanitario nazionale: come iscriversi

Lo sai che? Pubblicato il 21 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 gennaio 2018

A cosa dà diritto il servizio sanitario nazionale e come ottenere l’ex tessera sanitaria ossia la Crs, la carta regionale dei servizi.

Tra tutti i servizi resi dalla pubblica amministrazione, sicuramente quello sanitario è il più contestato e difeso allo stesso tempo. Tra chi lo ritiene il migliore d’Europa e chi invece si lamenta delle sue inefficienze, non si può tuttavia negare che, insieme a quello previdenziale, si tratta dell’apparato più complesso, articolato e costoso che il nostro Stato abbia. Attualmente, in Italia, il Servizio sanitario nazionale è gratuito per tutti i cittadini – a prescindere dal reddito – ma solo per determinate tipologie di prestazioni (ad esempio i ricoveri o i parti); per altre prestazioni è a pagamento ma i malati contribuiscono solo pagando il cosiddetto ticket; infine, per altre prestazioni ancora bisogna pagare le tariffe ordinarie o rivolgersi al privato. Avere diritto all’assistenza sanitaria significa poter usufruire dei servizi di prevenzione e cura della salute, come l’assistenza di base, le cure specialistiche, i ricoveri ospedalieri o l’accesso ai farmaci.

I modi per accedere al servizio sanitario e le prestazioni erogabili sono diversi. Di tanto ci occuperemo in questo articolo dedicato appunto a questo delicato argomento; chiariremo innanzitutto come iscriversi al Servizio sanitario nazionale e, successivamente, in cosa consiste il diritto all’assistenza sanitaria prevista per i cittadini dallo Stato italiano. Ma procediamo con ordine.

Cos’è il Ssn?

Ssn è l’acronimo di Servizio sanitario nazionale. Esso non è altro che il complesso delle funzioni, delle attività e dei servizi assistenziali gestiti ed erogati dallo Stato italiano e dalle Regioni. Il Ssn si compone di una duplice competenza:

  • quella centrale: in particolare spetta alla legge statale disciplinare i Livelli essenziali di assistenza (cosiddetti Lea), ossia le prestazioni e i servizi che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale
  • quella regionale: alle leggi regionali competono invece i compiti di organizzare ed erogare le suddette prestazioni e l’assistenza indispensabile alla tutela della salute.

Come ci si iscrive al Servizio sanitario nazionale?

Vediamo ora il primo passo per accedere al Ssn: quello dell’iscrizione. Diciamo subito che l’iscrizione è obbligatoria. I cittadini non hanno il diritto di scegliere tra pubblico e privato, evitando in questo secondo caso di pagare le relative tasse. In secondo luogo, non è neanche necessaria una vera e propria iscrizione come quella che può essere necessaria per un asilo, una scuola o un centro per l’impiego. In verità, il cittadino comune scambia l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale con la richiesta della tessera sanitaria: sono sì la stessa cosa, ma il rilascio della tessera è solo la conseguenza dell’iscrizione, l’effetto diretto di tale attività. Chi chiede la tessera sanitaria, in realtà, si sta iscrivendo al Ssn. In verità, oggi non esiste più la tessera sanitaria, ma al suo posto c’è la carta regionale dei servizi (Crs), una smart card elettronica che è valida sia come tessera sanitaria, sia come tessera europea di assicurazione malattia (Team), sia come codice fiscale.

Quindi, ogni volta che si chiede una carta regionale dei servizi per un bambino appena nato, lo si sta iscrivendo al Servizio sanitario nazionale.

La Crs va conservata con cura ed esibita per tutte le operazioni richieste al Servizio sanitario regionale o nel caso ci si debba recare all’estero. Il Pin è un codice strettamente personale, poiché consente di riconoscere il suo proprietario nell’accesso ai servizi innovativi della Pubblica amministrazione, garantendone la privacy. Per richiederlo bisogna recarsi agli sportelli abilitati presso le Aziende sanitarie del territorio.

Tutti i bambini nati in Italia e gli stranieri residenti in Italia e muniti di regolare permesso di soggiorno devono essere iscritti al Servizio sanitario. In conseguenza di tale iscrizione si acquisisce il diritto all’assistenza gratuita e/o a pagamento a seconda della tipologia di prestazioni mediche richieste.

Per iscriversi al Servizio sanitari nazionale occorre recarsi negli uffici dell’Azienda sanitaria della zona di residenza portando:

  • un documento di riconoscimento valido: ad esempio la patente, la carta d’identità, il passaporto;
  • il codice fiscale;
  • un certificato di residenza rilasciato dal Comune o, in alternativa, un’autocertificazione in carta semplice in cui il richiedente dichiarerà il luogo ove risiede;
  • per i neonati, il certificato dello stato di famiglia, o la relativa autocertificazione, da cui risulti già il nuovo nato e Codice fiscale di quest’ultimo.

A cosa dà diritto l’iscrizione al Ssn?

L’iscrizione al Servizio sanitario garantisce innanzitutto l’assistenza da parte del medico di base (anche detto «medico di famiglia») o del «Pediatra di libera scelta», che rappresentano il primo riferimento per la salute dei cittadini.

Si ha poi diritto alla cosiddetta continuità delle cure, ossia ad accedere alle cure continuamente anche quando il medico di base non è disponibile, ricorrendo alla Guardia medica (oggi più correttamente «Servizio di Continuità assistenziale»).

Il cittadino ha poi diritto alle prestazioni diagnostiche ossia alle visite specialistiche, alle analisi di laboratorio e agli esami diagnostici. C’è poi il ricovero ospedaliero presso una struttura pubblica, che è totalmente gratuito e per il quale non può essere richiesto il pagamento del ticket. Se sussistono le condizioni di reddito, l’iscritto al Ssn ha diritto all’esenzione dal ticket per l’acquisto dei medicinali o per le visite e terapie.

Lo specialista è sempre a pagamento?

Sì. Nel caso dello specialista che opera nella struttura pubblica si paga invece il ticket, se dovuto. Nel caso svolga la prestazione in intramoenia è previsto un onorario fisso (consultabile presso i centri di prenotazione della struttura). Al momento del pagamento sarà rilasciata regolare fattura. Anche nel caso dello specialista che opera in regime privato (o libera professione) si deve corrispondere l’onorario che il medico ha fissato. Meglio chiedere informazioni sui costi al momento della prenotazione.


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