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Lo sai che? Come fare se il medico non c’è

Lo sai che? Pubblicato il 21 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 gennaio 2018

Continuità assistenziale (ex guardia medica): in cosa consiste?

Il tuo medico di famiglia ha lo studio chiuso e non riceve. È in vacanza o fuori città perché deve seguire un corso di aggiornamento professionale. Oppure potrebbe essere semplicemente uno dei giorni in cui non fa visita (visto che per legge è tenuto a garantirle per cinque giorni a settimana e in una fascia oraria limitata). Se dovessi avere un’urgenza chi potrebbe fornirti, in questo periodo, assistenza medica o un consulto? A chi puoi rivolgerti se hai bisogno di un certificato di malattia o di una ricetta per l’acquisto di medicine? Quando il medico di base è assente di solito nomina un sostituto che prenda le sue veci ed a cui i suoi pazienti possono affidarsi con sicurezza. Ma quando ciò non succede c’è la possibilità di rivolgersi all’ex guardia medica, che oggi si chiama Servizio di continuità assistenziale. In questo articolo ti spiegheremo appunto come fare se il medico non c’è, a chi rivolgerti, quali sono i tuoi diritti di paziente e in che orari del giorno puoi contare sul servizio di continuità assistenziale.

L’ex guardia medica o Servizio di continuità assistenziale

Quella che un tempo si chiamava «guardia medica» oggi va sotto il nome di Servizio di continuità assistenziale. Esso garantisce assistenza sanitaria per tutti i cittadini, 24 ore su 24, nelle fasce orarie tra le 8 di sera e le 8 di mattina (ossia dalle 20 alle 8), anche nei festivi e prefestivi.

In alternativa si può ricorrere al Pronto soccorso, ma solo nei casi di emergenza o urgenza o quando non sia possibile rivolgersi al medico di famiglia o al pediatra di libera scelta o ai servizi di continuità assistenziale.

Come funziona il Servizio di Continuità assistenziale (ex guardia medica)?

Il servizio di Continuità può essere utilizzato da tutti i cittadini, gratuitamente, ma solo per quelle situazioni urgenti che non consentono di attendere il momento di riapertura dello studio del proprio medico di base o, per i bambini, del pediatra.

Quali sono i compiti del Servizio di Continuità assistenziale (ex guardia medica)?

Il medico di Continuità assistenziale può:

  • effettuare visite domiciliari non differibili;
  • prescrivere farmaci per terapie non differibili, o necessari alla prosecuzione della terapia la cui interruzione potrebbe aggravare le condizioni della persona;
  • rilasciare certificati di malattia in casi di stretta necessità e per un periodo massimo di 3 giorni;
  • proporre il ricovero in ospedale.

Quali sono gli orari di apertura del Servizio di Continuità assistenziale (ex guardia medica)?

Il servizio di Continuità assistenziale (ex guardia medica) è attivo solo durante la notte e fino all’inizio della mattina ossia dalle ore 20:00 alle ore 8:00 del giorno successivo; invece nei giorni prefestivi e festivi è attivo dalle ore 14:00 alle ore 8:00 del giorno successivo

Solo in alcune città è presente un servizio di Continuità assistenziale pediatrica, negli altri casi il servizio è unico.

Come si contatta il Servizio di Continuità assistenziale?

Di solito è bene telefonare prima di essere ricevuti. Il recapito dovrebbe essere presente negli elenchi telefonici o sul sito internet dell’Asl di appartenenza.

Il medico della Continuità assistenziale non è ritenuto a ricevere il paziente se ritiene che questi non si trovi in una situazione di indifferibilità; pertanto può anche fornire una diagnosi e una cura tramite consiglio telefonico (si pensi a un raffreddore o a una febbre influenzale) oppure tramite la tradizionale visita ambulatoriale o, in ultima analisi, nei casi più importanti, urgenti e di intrasportabilità, co una una visita domiciliare.

Quando non è competente il medico della Continuità assistenziale?

Per problemi di emergenza o di urgenza sanitaria si deve contattare direttamente il Servizio di emergenza e urgenza chiamando il 118.

Il medico, inoltre, non eroga:

  • prestazioni infermieristiche non correlate alla visita medica;
  • ripetizioni di ricette in terapie croniche;
  • trascrizioni non differibili su ricettario del Ssn di prescrizione di altri medici;
  • certificati per attività sportiva;
  • certificati per rientro scolastico;
  • certificati di malattia a lavoratori non turnisti;
  • punti di sutura;
  • prescrizione di esami diagnostico-strumentali o di visite specialistiche.

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