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Lo sai che? Come revocare il pediatra

Lo sai che? Pubblicato il 21 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 gennaio 2018

Fino a che età è competente il pediatra e da che età si passa al medico curante? Come sostituire in questo frangente il pediatra con un altro?

Il tuo pediatra è spesso assente e quelle poche volte che sei riuscita a contattarlo ti è sembrato sbrigativo e frettoloso. Le visite sono approssimative; nonostante la comprensibile premura che nutri per il tuo bambino e l’ansia che ti soffoca quando lo vedi malato, lui ti liquida con poche parole. Insomma la tua apprensione non viene sufficientemente pacata dalle sue rassicurazioni. Anche le cure da lui suggerite in passato ti sono sembrate poco convincenti e non sempre hanno colto nel segno. Tant’è che ti sei dovuta rivolgere ad altri suoi colleghi. E siccome non hai nessuna intenzione che tuo figlio rischi per colpa di un medico poco attento, hai intenzione di cambiarlo. Così ti chiedi come revocare il pediatra? In questo articolo ti forniremo qualche indicazione utile per procedere alla sostituzione del pediatra di libera scelta, quello cioè che hai nominato al momento della nascita di tuo figlio ed al quale sino ad oggi ti sei rivolta sulla base di un rapporto di fiducia; rapporto che, evidentemente è venuto ora definitivamente meno e necessita di una nuova figura professionale su cui contare. Ma come agire e quali pratiche amministrative svolgere per cambiare il pediatra? Ecco cosa devi fare.

Il pediatra per i bambini

Come per gli adulti c’è il medico di base, per i bambini esiste invece il pediatra di libera scelta. Quest’ultimo, al pari del medico di famiglia, ha il compito di curare la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei bambini e ragazzi tra 0 e 14 anni. È una figura di riferimento per le famiglie specialmente se i bambini/ragazzi vivono particolari condizioni di fragilità dovuta a disabilità o a patologie croniche. È il pediatra che può, in primis, attivare programmi di assistenza a domicilio, con piano individualizzato, in collaborazione con più figure professionali e il distretto, per supportare i familiari ed evitare frequenti o continue ospedalizzazioni.

Fino a che età del bambino sono competenti i pediatri?

Il pediatra è competente nella cura del bambino da 0 a 13 anni. In verità la scelta del pediatra è obbligatoria per tutti i bambini fino ai sei anni; successivamente, i genitori possono scegliere di proseguire il rapporto con il pediatra fino a che il bambino non abbia compiuto quattordici anni, oppure di affidarlo direttamente al medico di famiglia. Nel momento in cui il ragazzo compie il suo quattordicesimo compleanno, questi passa automaticamente in cura al medico di base, che è quello degli altri componenti della famiglia, e quindi il pediatra viene automaticamente revocato. Tuttavia, in caso di patologie croniche o di disabilità documentate, la scelta del pediatra può essere prolungata anche fino ai 16 anni.

Come revocare il pediatra?

Vediamo ora come cambiare pediatra.

Non c’è bisogno di una revoca formale Del pediatra prescelto per l’assistenza dei bambini quando questo compie 14 anni. Come abbiamo appena detto, già a partire dal 14° anno di età il ragazzo passa automaticamente al medico di base per le persone adulte.

Nel caso in cui si volesse, invece, cambiare il pediatra prima di questo momento, perché quello precedentemente scelto non dovesse risultare più idoneo per perdita di fiducia, si può agire proprio come per il medico di famiglia.

Il primo passo è quello di consultare gli elenchi dei medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale presso l’Asl di appartenenza. Individuato il nuovo nominativo di pediatra, per cambiare il precedente con il nuovo è necessario recarsi presso il distretto dell’Asl di apparenza (l’ufficio competente è quello “scelta e revoca”) muniti di certificato di residenza (o semplice autocertificazione), libretto e tessera sanitari. Da qualche anno la scelta del medico di base è stata resa più consapevole dall’obbligo, imposto alle Aziende sanitarie, di rendere pubblico il curriculum di ogni medico, gli orari dell’ambulatorio e le caratteristiche di ogni studio medico. L’Asl di appartenenza è quella del luogo ove si ha la residenza. È possibile, tuttavia, scegliere un medico di famiglia negli elenchi di un’Azienda sanitaria di altro distretto: si pensi a chi è fuori per studio o per lavoro e non abbia trasferito la residenza. In questo caso, è necessario seguire un iter un po’ più complicato.

La procedura per cambiare il pediatra

L’iter da seguire, dunque, per cambiare il pediatra è il seguente

  • recarsi presso l’Asl di residenza;
  • presentare un’autocertificazione di residenza;
  • presentare il codice fiscale e la carta regionale dei servizi (ex tessera sanitaria).

Potrebbe essere chiesto di motivare la scelta. Basterà indicare una motivazione succinta e non specifica (come “mutata preferenza”).


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